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Viola di mare

film del 2009 diretto da Donatella Maiorca

TramaModifica

Il film racconta la storia d'amore tra Angela e Sara ambientata nella Sicilia dell'Ottocento (Intorno al 1860 durante lo sbarco dei Mille). Per sopravvivere allo scandalo la famiglia di Angela arriverà a farla passare per un ragazzo variando persino il suo atto di nascita, Angela porterà i capelli corti e occulterà la propria femminilità, come sfida alle mentalità del luogo.

ProduzioneModifica

Prodotto dalla Italian Dreams Factory, con il supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Siciliana. Il film, girato tra la Tonnara di San Vito Lo Capo, Trapani e l'Isola di Favignana, è stato presentato in concorso al Festival Internazionale del Film di Roma 2009 e distribuito nella sale cinematografiche il 16 ottobre 2009.

Il titolo del film fa riferimento al nome siciliano della donzella di mare, un pesce proteroginico che nasce femmina e crescendo diventa maschio.

"La Viola è un pesce e lo ha voluto Dio. Quando è maschio si chiama Minchia di Re. Per amore diventa femmina e ha i colori del fiore. Torna di nuovo maschio dopo che l'acqua si è presa le sue uova"[1].

RiconoscimentiModifica

  • 2009 - Capri Peace Award[2]
  • 2009 - New Italian Cinema Events
    • Miglior pellicola
    • Miglior attrice (Valeria Solarino)

NoteModifica

  1. ^ Giacomo Pilati, Minchia di Re, Mursia, 2004.
  2. ^ Capri. Un premio contro l’omofobia a “Viola di mare”

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica