Violante Paleologa

Violante Paleologa
Aimon Yolanda.jpg
Tomba di Aimone e Violante
Contessa consorte di Savoia
Stemma
In carica 1º maggio 1330 –
24 dicembre 1342
Predecessore Bianca di Borgogna
Successore Bona di Borbone
Altri titoli Marchesa del Monferrato
Nascita Moncalvo, giugno 1318
Morte Chambéry, 24 dicembre 1342
Sepoltura Abbazia di Altacomba
Casa reale Savoia
Padre Teodoro I del Monferrato
Madre Argentina Spinola
Consorte Aimone di Savoia
Figli Amedeo
Bianca Maria
Giovanni
Caterina
Ludovico

Violante Paleologa (Moncalvo, giugno 1318Chambéry, 24 dicembre 1342) fu contessa consorte di Savoia, Aosta e Moriana, dal 1330 al 1342.

OrigineModifica

Violante, secondo lo storico francese Samuel Guichenon nel suo Histoire généalogique de la royale maison de Savoie, era figlia Teodoro I del Monferrato, principe di Bisanzio e marchese del Monferrato, e della moglie, Argentina Spinola[1], che, secondo il Rerum Italicarum scriptores, volume XI era figlia del Capitano del Popolo di Genova, Opizzino Spinola[2], e della moglie, Violante di Saluzzo.
Teodoro I del Monferrato, ancora secondo Samuel Guichenon, era il figlio secondogenito del Basileus dei Romei[2], Andronico II Paleologo[1] e della sua seconda moglie, Violante di Monferrato o Irene di Bisanzio.

BiografiaModifica

 
Albero genealogico dei Paleologi
 
Il Monferrato, terra d'origine di Violante

Violante ricevette il nome delle due nonne, sia paterna che materna.

Violante divenne contessa consorte di Savoia, Aosta e Moriana il 1º maggio 1330, sposando il Conte di Savoia e Conte d'Aosta e Moriana, Aimone di Savoia[3], che, secondo Samuel Guichenon, era il figlio maschio terzogenito di Amedeo V, Conte di Savoia, d'Aosta e di Moriana, e della sua prima moglie, Sibilla o Simona di Baugé[4], che sempre secondo la Samuel Guichenon era l'unica figlia del signore di Baugé e della Bresse, Guido II di Baugé[5], mentre per quanto riguarda la madre tra gli storici non vi è concordanza, ma fu Dauphine di Saint-Bonnet e non Beatrice del Monferrato, figlia di Guglielmo VI del Monferrato[5][6]; la conferma che la madre di Sibilla fu Dauphine ci è data da due documenti del Titres de la maison ducale de Bourbon, il n° 595, in cui Dauphine (Dauphine dame de Saint-Bonnet) si cita come la madre di Sibilla moglie di Amedeo di Savoia (mariage de sa fille Sibille avec Amedée de Savoie)[7] e il documento n° 607, in cui Dauphine (Dauphine dame de Saint-Bonnet le Château, femme de Pierre de la Roue chevalier) viene citata come madre di Sibilla (Sibille femme d´Amedée de Savoie)[8], la quale Dauphine, ancora secondo Samuel Guichenon, era figlia di Renato di Lavieu, Signore di Saint-Bonnet, di Miribel et di Jordaine (fille unique et héritière de René de Lavieu, chevalier, seigneur de Saint-Bonnet et de Miribel et de Jordaine) e della moglie (sa femme)[5].

I patti matrimoniali prevedevano che, in caso di morte senza eredi di Teodoro o di estinzione della linea maschile, il marchesato del Monferrato passasse, a titolo di dote, a Violante o ai suoi discendenti e quindi ai Savoia.[9]; il contratto di matrimonio è presente nelle Preuves de l'Histoire généalogique de la royale maison de Savoie[10].
In base anche a questo atto, quando due secoli dopo si estinse la linea maschile dei Paleologi con Bonifacio IV del Monferrato, il duca Carlo II di Savoia avrebbe rivendicato per i Savoia il Monferrato davanti all'imperatore Carlo V d'Asburgo.[9]

Marchesato del Monferrato
Paleologi

Teodoro I
Giovanni II
Ottone III
Giovanni III
Teodoro II
Giovanni Giacomo
Giovanni IV
Figli
Guglielmo VIII
Figli
Bonifacio III
Figli
Guglielmo IX
Bonifacio IV
Giovanni Giorgio
Modifica

In attesa del quinto figlio, il 14 dicembre 1342, Violante (Domina Yolanda de Monteferrato comitissa Sabaudiæ conjuxque principi illustris magnifici domini Aymonnis comitis Sabaudiæ) fece testamento, in cui stabilì di essere sepolta nell'Abbazia di Altacomba (in ecclesiæ Altæ Combæ), ed inoltre destinò alcuni lasciti ai figli, Giovanni (Joannem carissimum filium suum), Bianca (Blancham filiam suam), Ludovico (filium suum posthumum si nascatur ex ea) e Amedeo (Amedeum carissimum filium suum primogenitum)[11].

Violante morì, non si sa se prima, durante o dopo il parto, il 24 dicembre 1342[1], e venne inumata nell'Abbazia di Altacomba.

FigliModifica

Dal matrimonio nacquero cinque figli:[12]

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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