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Violino muto
Violon sourd.JPG
Un violino muto, realizzato dal liutaio cremonese Pietro Grulli nel 1893.
Informazioni generali
Origine Europa
Invenzione XVII secolo
Classificazione 321.322-71
Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, ad arco
Famiglia Viole da braccio
Uso
Didattica musicale
Estensione
Violino muto – estensione dello strumento
Genealogia
 Antecedenti
violino

Il violino muto (o violino sordino) è uno strumento ad arco privo di cassa armonica, o munito di una cassa armonica estremamente ridotta. Per tale motivo, il suono risulta debole e viene percepito solo dall'esecutore. Lo strumento veniva utilizzato nell'Ottocento per lo studio della musica senza disturbare gli astanti (ad esempio, durante i viaggi).

Questo strumento non va confuso con la pochette, altro strumento di dimensioni ridotte, ma dotato di una piccola cassa armonica.

Indice

StoriaModifica

I primi violini muti conosciuti sono stati realizzati da Ernst Büsch[1] all'inizio del XVII secolo[2]. Leopold Mozart cita questo strumento, con il nome di brettlgeige, nel suo celebre trattato Versuch einer gründlichen Violinschule (1756)[3].

Come strumento da studio, è stato ripreso da alcuni produttori di strumenti musicali (come Yamaha Corporation), ma viene attualmente integrato con le tecnologie elettroniche, come amplificatori e cuffie di ascolto (per l'esecutore).

ImpiegoModifica

Il violino muto è stato riutilizzato da alcuni artisti sperimentali, come Laurie Anderson. Willem Pijper ha previsto l'utilizzo di un violino muto per la parte del primo violino nel suo Quartetto per archi n. 1 (1914). Nelle registrazioni il violino muto viene talvolta sostituito da un normale violino, munito di una sordina particolarmente pesante.

NoteModifica

  1. ^ Ernst Büsch (1590-1650), liutaio di Norimberga.
  2. ^ DEUMM, p. 734.
  3. ^ Leopold Mozart, Versuch einer gründlichen Violinschule, III ed., Augusta, Johann Jakob Lotter und Sohn, 1787.

BibliografiaModifica

  • Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, voce Violino muto, Il Lessico, vol. 4, Torino, UTET, 1984, ISBN 88-02-03820-1.

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