Apri il menu principale

Vita (Italia)

comune italiano
Vita
comune
Vita – Stemma Vita – Bandiera
Vita – Veduta
Bosco della Baronia (Vita)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Trapani-Stemma.png Trapani
Amministrazione
SindacoGiuseppe Riserbato (lista civica Uniti per Vita - Riserbato sindaco) dal 10-6-2018
Territorio
Coordinate37°52′N 12°49′E / 37.866667°N 12.816667°E37.866667; 12.816667 (Vita)Coordinate: 37°52′N 12°49′E / 37.866667°N 12.816667°E37.866667; 12.816667 (Vita)
Altitudine480 m s.l.m.
Superficie9,1 km²
Abitanti1 997[1] (30-11-2018)
Densità219,45 ab./km²
Comuni confinantiCalatafimi Segesta, Salemi
Altre informazioni
Cod. postale91010
Prefisso0924
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT081023
Cod. catastaleM081
TargaTP
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantivitesi
PatronoSan Vito martire, Maria SS di Tagliavia
Giorno festivo15 giugno, domenica di Pentecoste
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vita
Vita
Vita – Mappa
Posizione del comune di Vita nel libero consorzio comunale di Trapani
Sito istituzionale

Vita è un comune italiano di 1 944 abitanti del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia.

È sito alle falde del Monte Baronia, nella zona del Belice.

StoriaModifica

In antichità la zona era abitata dagli elimi: infatti nelle prossime vicinanze del paese vi è il sito archeologico di Segesta, e non lontano si trova anche Selinunte. Inoltre sul Monte Baronia, sono stati ritrovati i nivieri, una sorta di vasche utilizzati in passato per raccogliere le nevi invernali, allo scopo di avere acqua potabile in periodi di siccità estivi.

La storia del paese però è legata alla personalità di Vito Sicomo (1548 - 1626), ingegnoso personaggio al servizio del Conte di Modica, laureatosi Otruque Iure (giurisprudenza) all'Università di Salamanca; successivamente al servizio del Regno di Spagna, divenne Consigliere di Filippo III, poi Amministratore di Giustizia e Presidente del Concistorio della Sacra Coscienza Regia, fino ad ottenere dal conte suo primo mecenate, il Feudo di Cartipoli e terre confinanti; investito a Barone di Vita il 15 settembre 1605, ottenne la licenza di popolare la terra di Vita, che egli stesso denominò, e di fondare un nuovo borgo l'11 marzo 1607 (data ufficiale della fondazione del comune di Vita).

Nel 1860 si combatté nelle vicinanze del paese (sul Colle di Pianto Romano), la famosa Battaglia di Calatafimi, alla quale alcuni vitesi parteciparono tra le file garibaldine e curarono i feriti presso la Chiesa di San Francesco, in centro paese. La vittoria dei Mille scaturì, oltre un grande fervore di partecipazione e di attivismo in tutti i giovani della provincia, l'avanzamento verso lo scontro di Palermo. Tante famiglie si trasferirono[2] in Spagna a Borgo Vita, all'epoca degli Aragonesi, ricadente oggi nella provincia di Avila, facente parte della comunità autonoma di Castiglia e León.[3]

Data cruciale della società vitese è quella della notte tra il 14 ed il 15 gennaio 1968, in cui sulla zona si abbatté un tremendo terremoto, che danneggiò molte case vecchie e ed alcune chiese, fra cui la chiesa madre, simbolo dell'identità della comunità. Ciò che non poté distruggere il terremoto lo distrussero gli uomini, che furono responsabile della totale distruzione della chiesa madre, oltre le effettive necessità della pubblica incolumità. Oggigiorno nel centro storico vi sono ancora ampie aree spopolate, occupate soltanto dai ruderi degli edifici distrutti od abbandonati.

Monumenti e luoghi d'interesseModifica

Architetture religioseModifica

  • Ruderi della Chiesa Madre;
  • Chiesa di San Francesco;
  • Chiesa del Purgatorio;
  • Chiesa della Madonna di Tagliavia.

Architetture civiliModifica

  • Zone terremotate del vecchio centro;
  • Palazzo Daidone-Leone;
  • le sei fontane: Acquanova, lu Ponti, lu Bagghiu, li Cumuna, di Pisano e di Cartipoli.

Aree naturaliModifica

A circa 500 m dal paese, si estende per circa 670.000 m2 il Bosco di Monte Baronia, attrezzato con aree di pic-nic.

SocietàModifica

Evoluzione demograficaModifica

Abitanti censiti[4]

 

Tradizioni e folcloreModifica

  • Il giorno dell'Ascensione, festa della Madonna di Tagliavia con la caratteristica sfilata del "Carro del vino e delle olive", "La cavalcata", "Il carro dei burgisi (contadini)" e "La carrozza del pane", i caratteristici "cucciddati" che vengono allegramente gettati dal carro ai sottostanti spettatori. Festa religiosa di ringraziamento alla Madonna per il raccolto passato e propiziatoria per quello futuro, ricalca festività pagane.
  • Nella prima settimana di agosto il Festival Internazionale del Folclore Città di Vita, dal 1996 ogni anno giungono in paese, gruppi di musica e balli popolari da Sicilia, da altre regioni italiane e dall'estero.

AmministrazioneModifica

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 giugno 1985 24 maggio 1990 Giuseppe Accardo - Sindaco [5]
24 maggio 1990 10 febbraio 1994 Pietro Leone Partito Repubblicano Italiano Sindaco [5]
14 giugno 1994 25 maggio 1998 Vincenzo Ingraldi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
25 maggio 1998 26 maggio 2003 Vincenzo Ingraldi centro-sinistra Sindaco [5]
30 marzo 1999 27 maggio 2003 Leonardo Pipitone Comm. straordinario [5]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Antonino Accardo lista civica Sindaco [5]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Antonino Accardo lista civica Sindaco [5]
11 giugno 2013 9 giugno 2018 Filippa Maria Galifi lista civica Sindaco [5]
10 giugno 2018 in carica Giuseppe Riserbato lista civica Sindaco [5]

NoteModifica

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2018.
  2. ^ Documenti per servire alla storia di Sicilia: Diplomatica, Volumes, La migrazione degli italiani in Spagna e America. per Cav. Amtonio Flandina, sotto Archivista di Stato, Palermo 1891
  3. ^ (ES) Vita, in Wikipedia, la enciclopedia libre, 22 marzo 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/

BibliografiaModifica

  • Carlo Cataldo, Guida storico-artistica dei beni culturali di Alcamo, Calatafimi, Castellammare del golfo, Salemi, Vita, Alcamo, Sarograf, 1982.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • Sito del comune, su comune.sicilia.it. URL consultato il 10 maggio 2006 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2006).
Controllo di autoritàVIAF (EN140618312 · GND (DE16035057-8 · WorldCat Identities (EN140618312
  Portale Sicilia: accedi alle voci di Wikipedia che parlano della Sicilia