Vito Crimi

politico italiano
Vito Crimi
Vito Crimi - Lucca Comics & Games 2018 01.jpg
Vito Crimi nel 2018

Capo politico del Movimento 5 Stelle
reggente
In carica
Inizio mandato 22 gennaio 2020
Predecessore Luigi Di Maio

Viceministro dell'interno
In carica
Inizio mandato 16 settembre 2019
Vice di Luciana Lamorgese
Cotitolare Matteo Mauri
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Filippo Bubbico

Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri
con delega all'editoria
Durata mandato 12 giugno 2018 –
5 settembre 2019
Presidente Giuseppe Conte
Predecessore Luca Lotti
Successore Andrea Martella

Senatore della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 15 marzo 2013
Legislature XVII, XVIII
Gruppo
parlamentare
Movimento 5 Stelle
Circoscrizione Lombardia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento 5 Stelle
Titolo di studio Diploma di liceo scientifico
Professione Impiegato

Vito Claudio Crimi (Palermo, 26 aprile 1972) è un politico italiano, capo politico ad interim del Movimento 5 Stelle dal 22 gennaio 2020.

Dal 13 settembre 2019 è viceministro dell'interno nel Governo Conte II e dal 22 gennaio 2020 è capo politico facente funzioni del Movimento 5 Stelle, a seguito delle dimissioni di Luigi Di Maio.

BiografiaModifica

Cresciuto nel quartiere Brancaccio di Palermo[1], si è diplomato nel 1990 presso il Liceo Scientifico Ernesto Basile. Successivamente si è iscritto al corso di laurea in matematica dell'Università di Palermo, senza però completare gli studi. Nel 2000 si è trasferito a Brescia dove ha lavorato come assistente giudiziario alla Corte d'Appello.[1][2]

Attività politicaModifica

Nel 2007 si è iscritto al Meetup Amici di Beppe Grillo di Brescia. È stato il candidato presidente per il Movimento 5 Stelle alle elezioni regionali lombarde del 2010, in occasione delle quali ha ottenuto il 3% delle preferenze.[1] Prima di allora, ha spiegato in "Un giorno da pecora", aveva votato Rifondazione Comunista, PDS, Italia dei Valori e Alleanza Nazionale.[3]

Elezione a senatoreModifica

Alle elezioni del 2013 viene eletto senatore nella circoscrizione Lombardia, e dal 19 marzo al 16 giugno è presidente del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. In virtù del regolamento interno del gruppo, che prevede la rotazione trimestrale della carica, gli succede il senatore Nicola Morra.[4] È stato il primo grillino che l'Italia ha conosciuto quando, come capogruppo ha partecipato, insieme con Roberta Lombardi, allo streaming con Bersani dicendo: "Non ce la sentiamo di fidarci di voi".[5]

Nel marzo 2018 viene rieletto senatore alle elezioni politiche.

Nei governi ConteModifica

Il 12 giugno 2018 diventa Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega all'editoria nel Governo Conte I di 5 Stelle e Lega e alla ricostruzione post-sisma nell’Italia centrale. Da ricordare, di questo periodo, anche il suo tentativo - peraltro infruttuoso - di interrompere il rinnovo della convenzione con Radio Radicale. Cessa dalla carica il 5 settembre 2019 con l'insediamento del Governo Conte II, nel quale il 13 settembre 2019 viene nominato Vice ministro dell'Interno.

Capo politico dei 5 StelleModifica

Il 22 gennaio 2020, a seguito delle dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle, assume ad interim la guida del partito a norma del regolamento interno, in quanto membro più anziano del Consiglio di garanzia.[6]

Vita privataModifica

È fidanzato con la deputata del Movimento 5 Stelle Paola Carinelli, con la quale ha avuto un figlio. Ha inoltre un altro figlio nato dall'ex moglie Maria Cristina Flaiani.[7]

NoteModifica

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