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Persone uccise negli anni di piombo (1980)

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(Reindirizzamento da Vittime degli anni di piombo e della strategia della tensione nel 1980)

Di seguito viene riportata una sintetica cronologia delle vittime provocate in Italia durante gli anni di piombo nel 1980.

Vittime del 1980Modifica

Data Nome comune Località Responsabili Vittime Note
6 gennaio Omicidio di Piersanti Mattarella Palermo Bernardo Brusca, Giuseppe Calò, Nenè Geraci, Michele Greco, Bernardo Provenzano, Francesco Madonia e Salvatore Riina (affiliati a Cosa nostra) Piersanti Mattarella (Presidente della Regione Siciliana) Gli estremisti di destra Gilberto Cavallini e Valerio Fioravanti, accusati come esecutori materiali del delitto, sono stati assolti per non avere commesso il fatto[1].
8 gennaio Agguato di via Schievano Milano Barbara Balzerani, Nicola Gianicola e Mario Moretti (Brigate Rosse) Antonio Cestari, Rocco Santoro e Michele Tatulli (poliziotti) L'attentato fu rivendicato dalle BR-Colonna Walter Alasia, motivandolo come un benvenuto al generale Carlo Alberto dalla Chiesa appena giunto a Milano[2][3][4].
25 gennaio Agguato di via Riboli Genova Brigate Rosse Antonio Casu (carabiniere) ed Emanuele Tuttobene (tenente colonnello dei carabinieri) L'attentato fu rivendicato alle 14:00 alla redazione del Secolo XIX dalla colonna genovese[5][6].
29 gennaio Omicidio di Sergio Gori Mestre Brigate Rosse Sergio Gori (vicedirettore del Petrolchimico di Marghera) L'omicidio fu rivendicato alle 9:30 con una telefonata a Il Gazzettino[7].
31 gennaio Omicidio di Carlo Ala Torino Nuclei comunisti territoriali Carlo Ala (civile) Fu il primo operaio della FIAT ucciso da terroristi[8].
5 febbraio Omicidio di Paolo Paoletti Monza Prima Linea Paolo Paoletti (civile) Paoletti era direttore di produzione dell'ICMESA[9], azienda responsabile del disastro di Seveso. Prima Linea rivendicò l'attenatato nell'ambito di quella che venne definita «campagna per la sanità»[10].
6 febbraio Omicidio di Maurizio Arnesano Roma Valerio Fioravanti e Giorgio Vale (NAR) Maurizio Arnesano (carabiniere) Ucciso mentre montava la guardia all'Ambasciata del Libano per sottrargli l'arma[11].
7 febbraio Omicidio di William Vaccher Roma Roberto Rosso (Prima Linea) William Vaccher (Prima Linea) Ucciso perché sospettato di delazione[9].
12 febbraio Omicidio di Vittorio Bachelet Roma Anna Laura Braghetti e Bruno Seghetti (Brigate Rosse) Vittorio Bachelet (vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura) Ucciso con otto colpi sparati a bruciapelo. Il secondo killer intervenne sparando ulteriori cinque colpi per finirlo. Successivamente i due terroristi, confusi tra gli studenti, gridarono di avere una bomba, riuscendo a dileguarsi nel caos scatenato da quella voce e nonostante il presidio presente quel giorno in Università, in occasione di una tavola rotonda sul terrorismo[12].
22 febbraio Omicidio di Valerio Verbano Roma Ignoti membri dei NAR Valerio Verbano (Autonomia Operaia) Tre persone si presentarono nell'abitazione del giovane, imbavagliarono i suoi genitori, e attesero che tornasse da scuola. Fu freddato con un colpo di pistola 7.65, sparato a bruciapelo dietro la schiena[13].
25 febbraio Omicidio di Iolanda Rozzi Roma Nuclei Proletari Combattenti Iolanda Rozzi (civile) Iolanda Rozzi, casalinga iscritta alla DC, subisce un attentato incendiario contro la porta di casa. Muore dopo un mese per le ustioni riportate[14].
10 marzo Omicidio di Luigi Allegretti Roma Compagni organizzati per il comunismo Luigi Allegretti (civile, iscritto alla CGIL) Ucciso perché scambiato per il vicino di casa Gianfranco Rosci, dirigente locale del MSI[15].
12 marzo Omicidio di Angelo Mancia Roma Compagni organizzati per la Volante rossa Angelo Mancia (MSI) Ucciso da cinque colpi sparati ad altezza d'uomo. Il suo nome compariva in un dossier redatto da Valerio Verbano[16].
12 marzo Omicidio di Martino Traversa Bari Stefano Di Cagno (militante di estrema destra ed ex dirigente del FdG) Martino Traversa (FdG) Lavorava come disk-jockey presso l'emittente radiofonica Bari Radio Levante e fu ucciso nel corso di una rapina andata male. Per quell'esecuzione Stefano Di Cagno, nel 1984, fu condannato a 18 anni dalla Corte d'appello di Roma[17].
16 marzo Omicidio di Nicola Giacumbi Salerno Carlo Aquila, Arturo Ardia, Vincenzo De Stefano, Raffaele Fenio, Immacolata Gargiulo, Ernesto Massimo, Michele Mauro e Antonio Villani (Brigate Rosse) Nicola Giacumbi (magistrato) Ucciso mentre stava rientrando a casa con la moglie, che viene sfiorata da un proiettile alla nuca[18]. Nel 1982 la Corte d'assise di Potenza condannò all'ergastolo Vincenzo De Stefano e Raffaele Fenio, mentre gli altri imputati presero condanne dai 12 ai 22 anni[19].
18 marzo Omicidio di Girolamo Minervini Roma Barbara Balzerani, Alessandro Padula e Francesco Piccioni (Brigate Rosse) Girolamo Minervini (magistrato) Fu ucciso in autobus mentre andava al lavoro. L'assassino, compiuto l'omicidio, si fece largo tra i passeggeri continuando a sparare e ferì tre persone[20].
19 marzo Omicidio di Guido Galli Milano Prima Linea Guido Galli (magistrato) Fu ucciso nel corridoio del secondo piano dell'Università, davanti all'Aula Magna, al termine della sua elezione. I terroristi uccisero il magistrato con tre colpi di pistola sparati alla schiena[21].
28 marzo Irruzione di via Fracchia Genova Carabinieri al comando del generale Carlo Alberto dalla Chiesa Lorenzo Betassa, Riccardo Dura, Annamaria Ludmann e Piero Panciarelli (Brigate Rosse) Tre uomini e una donna residenti in un appartamento aprirono il fuoco colpendo il maresciallo Rinaldo Benà in un occhio. I carabinieri reagirono uccidendo i quattro brigatisti[9].
10 aprile Omicidio di Giuseppe Pisciuneri Torino Ronde Proletarie Giuseppe Pisciuneri (guardia giurata) Fu assalito alle spalle da due uomini che gli sfilarono la pistola di servizio. Nacque una colluttazione e partì un colpo di pistola esploso con la pistola della guardia[22].
12 maggio Omicidio di Alfredo Albanese Mestre Maria Bono, Emanuela Bugitti, Marco Fasoli, Michele Galati, Sandro Galletta, Massimo Gidoni, Vincenzo Guagliardo, Mario Moretti, Vittorio Oliviero, Nadia Ponti, Andrea Varisco e Marinella Ventura (Brigate Rosse) Alfredo Albanese (Commissario Capo della Polizia di Stato) Fu ferito da un commando brigatista nei pressi della sua abitazione, morendo durante il trasporto al policlinico Umberto I[23]. Marco Fasoli, Vincenzo Guagliardo, Nadia Ponti e Marinella Ventura sono stati condannati all'ergastolo, mentre gli imputati hanno preso condanne dai 4 anni e 6 mesi ai 16 anni e 6 mesi[23].
19 maggio Omicidio di Pino Amato Napoli Salvatore Colonna, Luca Nicoletti, Maria Teresa Romeo e Bruno Seghetti (Brigate Rosse) Pino Amato (assessore regionale della DC) I terroristi bloccarono l'auto dell'assessore in vicolo Alabadieri: tre uomini e una donna spararono ed uccidendolo. I terroristi fuggirono subito dopo, ma l'autista e addetto di scorta Ciro Esposito reagì sparando e ferendo un brigatista. Il commando venne arrestato dopo un inseguimento e una sparatoria per le vie di Napoli[24].
28 maggio Omicidio di Francesco Evangelista Roma Gilberto Cavallini, Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Giorgio Vale (NAR) Francesco Evangelista (agente di P.S.) Ucciso mentre era in pattuglia con dei colleghi davanti al Liceo classico statale Giulio Cesare. Il collega Giuseppe Manfreda rimase ferito[25].
28 maggio Omicidio di Walter Tobagi Milano Marco Barbone, Manfredi De Stefano, Francesco Giordano, Daniele Laus, Mario Marano e Paolo Morandini (Brigata XXVIII marzo) Walter Tobagi (giornalista) Marco Barbone fu condannato a 8 anni e 8 mesi e gli fu concessa la libertà provvisoria: subito dopo l'arresto aveva cominciato a collaborare con i magistrati, rilevando i nomi di decine di militanti delle formazioni eversive e aprendo ampi squarci sui rapporti tra Autonomia Operaia, i suoi capi e le organizzazioni clandestine[9].
3 giugno Omicidio di Antonio Chionna Martina Franca Prima Linea Antonio Chionna (agente di P.S.) Ucciso mentre tenta di sventare una rapina alla filiale della Banca Commerciale di Martina Franca[26].
19 giugno Uccisione di Pasquale Viele Torino Brigate Rosse Pasquale Viele (detenuto) Strangolato in cella da quattro brigatisti[27].
23 giugno Omicidio di Mario Amato Roma Gilberto Cavallini, Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro (NAR) Mario Amato (magistrato) Gilberto Cavallini e Luigi Ciavardini sono stati riconosciuti esecutori materiali dell'omicidio[28], mentre Valerio Fioravanti e Francesca Mambro sono stati condannati per concorso morale[9]. Paolo Signorelli, ideologo di destra accusato di essere il mandante del delitto, è stato assolto dopo un lungo iter giudiziario[29].
2 luglio Uccisione di Ugo Benazzi Torino Emanuele Attimonelli (NAP) Ugo Benazzi (detenuto) Ucciso con una coltellata alla gola[30].
2 agosto Strage di Bologna Bologna Luigi Ciavardini, Valerio Fioravanti e Francesca Mambro (NAR) 85 civili uccisi Condannati per calunnia aggravata al fine di assicurare l'impunità agli autori della strage: Giuseppe Belmonte, Licio Gelli, Pietro Musumeci e Francesco Pazienza[31].
11 agosto Omicidio di Cuzzoli e Cortellessa Viterbo Prima Linea Ippolito Cortellessa e Pietro Cuzzoli (carabinieri) Alcuni terroristi, dopo aver partecipato ad una rapina, fuggono prendendo un autobus che viene successivamente fermato da una pattuglia dei carabinieri, aprono il fuoco e ne uccidono due[32][33].
2 settembre Omicidio di Maurizio Di Leo Roma Nuclei Armati Rivoluzionari Maurizio Di Leo (tipografo) Ucciso perché scambiato per il giornalista Michele Concina[34].
9 settembre Omicidio di Francesco Mangiameli Roma Cristiano Fioravanti, Valerio Fioravanti, Francesca Mambro, Stefano Soderini e Giorgio Vale (NAR) Francesco Mangiameli (Terza Posizione) Ucciso perché accusato di tradimento[35].
24 settembre Omicidio di Alberto Contestabile Santa Maria Capua Vetere Nuclei Armati Rivoluzionari Alberto Contestabile (brigadiere dei carabinieri) Ucciso da numerosi colpi di pistola sparati al volto e alla fronte. La cognata del brigadiere, Giovanna Melora, rimase ferita a una spalla[36].
27 ottobre Rivolta del supercarcere di Nuoro Nuoro Detenuti brigatisti e di Prima Linea Biagio Iaquinta e Francesco Zarrillo (detenuti comuni) Il brigatista Roberto Ognibene rimase ferito in seguito allo scoppio di un ordigno rudimentale che stava confezionando[37].
12 novembre Omicidio di Renato Briano Milano Brigate Rosse Renato Briano (direttore del personale della Ercole Marelli) Ucciso nei pressi della stazione Gorla da due colpi di pistola sparati a bruciapelo tra i passeggeri. L'attentato fu rivendicato dalle BR-Colonna Walter Alasia[38].
13 novembre Uccisione di Arnaldo Genoino e Claudio Pallone Cassino Forze dell'ordine Arnaldo Genoino e Claudio Pallone (Movimento Comunista Rivoluzionario) Dopo aver rapinato una banca vengono fermati a un posto di blocco e restano uccisi nello scontro a fuoco[39].
26 novembre Omicidio di Ezio Lucarelli Milano Gilberto Cavallini e Stefano Soderini (NAR) Ezio Lucarelli (carabiniere) Ucciso in un'autofficina dopo aver chiesto i documenti a due uomini[40].
28 novembre Omicidio di Filippo Giuseppe Bari Prima Linea Filippo Giuseppe (poliziotto) Ucciso davanti al portone di casa da due uomini che cercano di toglierli la pistola[41].
28 novembre Omicidio di Manfredo Mazzanti Sesto San Giovanni Brigate Rosse Manfredo Mazzanti (ingegnere delle Acciaierie Falck) Ucciso alle 7:30 vicino alla sua abitazione[42].
1º dicembre Omicidio di Giuseppe Furci Roma Brigate Rosse Giuseppe Furci (direttore sanitario del carcere di Regina Coeli) Ucciso davanti al portone di casa[43].
11 dicembre Uccisione di Walter Pezzoli e Roberto Serafini Milano Forze dell'ordine Walter Pezzoli e Roberto Serafini (Brigate Rosse) I due terroristi erano stati seguiti come «sospetti»: riconosciuti in un bar, hanno iniziato a sparare e sono stati colpiti da raffiche di mitra[44].
18 dicembre Omicidio di Alfio Zappalà Roma Comitati comunisti rivoluzionari Alfio Zappalà (guardia giurata) Durante una rapina reagisce al tentativo di disarmo e nella colluttazione che ne segue parte un colpo mortale. La sua uccisione, in sede giudiziaria, viene attribuita a militanti fuoriusciti dai Comitati comunisti rivoluzionari[45].
31 dicembre Omicidio di Enrico Galvaligi Roma Remo Pancelli e Pietro Vanzi (Brigate Rosse) Enrico Riziero Galvaligi (generale dei carabinieri) I due terroristi, vestiti da fattorini, uccidono Galvaligi mentre tornava a casa con la moglie, dopo la messa[46].

Bibliografia

. Giorgio Bocca, Gli anni del terrorismo, Armando Curcio Editore 1988

NoteModifica

  1. ^ Francesco Viviano, Delitti politici, fu solo Cosa Nostra, in la Repubblica, 13 aprile 1995. URL consultato il 2 marzo 2017.
  2. ^ Antonio Cestari, vittimeterrorismo.it. URL consultato il 2 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2017).
  3. ^ Rocco Santoro, vittimeterrorismo.it. URL consultato il 2 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2017).
  4. ^ Michele Tatulli, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  5. ^ Antonio Casu, vittimeterrorismo.it. URL consultato il 2 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2017).
  6. ^ Emanuele Tuttobene, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  7. ^ Sergio Gori, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  8. ^ Carlo Ala, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2007).
  9. ^ a b c d e Sergio Zavoli, La notte della Repubblica, Roma, Nuova Eri, 1992.
  10. ^ Paolo Paoletti, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2015).
  11. ^ Maurizio Arnesano, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2012).
  12. ^ Vittorio Bachelet, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  13. ^ Franco Scottoni, Il mistero Pecorelli, in la Repubblica, 10 novembre 1990. URL consultato il 2 marzo 2017.
  14. ^ Cronologia gennaio-febbraio 1970-1980, xs4all.nl. URL consultato il 29 agosto 2008 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2002).
  15. ^ Luigi Allegretti, vittimeterrorismo.it. URL consultato il 7 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2016).
  16. ^ Era nel dossier di Verbano il nome del missino ucciso, in La Stampa, 14 marzo 1980. URL consultato il 2 marzo 2017.
  17. ^ In fuga con la pistola, preso torna in carcere Di Cagno, in la Repubblica, 28 ottobre 2005. URL consultato il 2 marzo 2017.
  18. ^ Nicola Giacumbi, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 25 agosto 2009).
  19. ^ Delitto Giacumbi Ergastoli ai duri, in Stampa Sera, 14 dicembre 1982. URL consultato il 2 marzo 2017.
  20. ^ Girolamo Minervini, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2016).
  21. ^ Guido Galli, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  22. ^ Giuseppe Pisciuneri, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 6 maggio 2010).
  23. ^ a b Alfredo Albanese, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  24. ^ Pino Amato, vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  25. ^ Francesco Evangelista, vittimeterrorismo.it. URL consultato il 2 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2017).
  26. ^ Antonio Chionna, vittimeterrorismo.it. URL consultato il 1º giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2016).
  27. ^ Strangolato detenuto in cella con quattro terroristi a Torino, in La Stampa, 20 giugno 1980. URL consultato il 3 marzo 2017.
  28. ^ Mario Amato, archivio900.it. URL consultato l'11 ottobre 2007.
  29. ^ Signorelli è assolto per l'omicidio Amato, in La Stampa, 16 gennaio 1990. URL consultato l'8 dicembre 2016.
  30. ^ Attimonelli ha ucciso Benazzi solo dopo essere stato aggredito?, in La Stampa, 3 luglio 1980. URL consultato il 3 marzo 2017.
  31. ^ Giovanni Bianconi, Due colpevoli per la strage di Bologna, in La Stampa, 24 novembre 1995. URL consultato il 4 agosto 2016.
  32. ^ Ippolito Cortellessa, in vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  33. ^ Pietro Cuzzoli, in vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  34. ^ Ruggero Conteduca, I Nar: la prossima volta non sbaglieremo persona, in La Stampa, 5 settembre 1980. URL consultato il 2 marzo 2017.
  35. ^ Ruggero Conteduca, Depistaggi e condanne lunghi 24 anni, in la Repubblica, 14 dicembre 2004. URL consultato il 2 marzo 2017.
  36. ^ Ucciso perché il figlio dirige il super-carcere, in La Stampa, 26 settembre 1980. URL consultato il 3 marzo 2017.
  37. ^ Antonio Pinna, Nuoro: terroristi in rivolta uccisi due detenuti comuni, in La Stampa, 28 ottobre 1980. URL consultato il 3 marzo 2017.
  38. ^ Renato Briano, in vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 1º agosto 2016).
  39. ^ MCR, in archivio900.it. URL consultato l'11 ottobre 2007.
  40. ^ Ezio Lucarelli, in vittimeterrorismo.it. URL consultato il 3 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 30 aprile 2012).
  41. ^ Filippo Giuseppe, in vittimeterrorismo.it. URL consultato il 3 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2017).
  42. ^ Manfredo Mazzanti, in vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  43. ^ Roma: assassinato dai terroristi medico del carcere, in La Stampa, 2 dicembre 1980. URL consultato il 2 marzo 2017.
  44. ^ Giorgio Martinat, Circondati hanno preso le armi i due brigatisti uccisi a Milano, in La Stampa, 13 dicembre 1980. URL consultato il 2 marzo 2017.
  45. ^ Alfio Zappalà, in vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).
  46. ^ Enrico Rizziero Galvaligi, in vittimeterrorismo.it. URL consultato l'11 ottobre 2007 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2007).

BibliografiaModifica

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