Apri il menu principale

Vittorio De Angelis

doppiatore, dialoghista e direttore del doppiaggio italiano

BiografiaModifica

Figlio del doppiatore Manlio De Angelis, fratello della doppiatrice Eleonora De Angelis e nipote di Gualtiero De Angelis. Lo zio Enrico De Angelis è stato un cantante e suo cugino Massimiliano Virgilii è anche un doppiatore. Vittorio De Angelis ha iniziato la sua carriera all'età di 21 anni, all'interno della C.D.C., arrivando poi a vincere il provino, approvato negli Stati Uniti, per doppiare il principe Eric nel film d'animazione Disney La sirenetta, suo primo ruolo principale.

È noto in TV soprattutto per aver doppiato Matt LeBlanc nel ruolo di Joey Tribbiani in Friends e nel successivo spin-off Joey. Ha anche doppiato LeVar Burton (nel ruolo di Geordi La Forge) in Star Trek: The Next Generation, Elzar in Futurama e Donato Fidato in Io sono Donato Fidato. È stato la voce italiana di Cary Elwes, Kevin James, Matt LeBlanc, Brendan Fraser e Stephen Dorff.

Al cinema, tra i suoi doppiaggi più importanti, quelli di Billy Crudup in Big Fish - Le storie di una vita incredibile, di Val Kilmer in Tombstone e di Stephen Dorff in Blade.

Direttore di doppiaggio e dialoghista adattatore in film come L'ospite inatteso, Taxxi 3 e Taxxi 4 e molti altri.

Vittorio De Angelis è morto l'11 giugno 2015, all'età di 52 anni, stroncato da un infarto.

Il 17 dicembre 2015 gli viene assegnato, postumo, il Gran Premio Internazionale per il doppiaggio 2015 per la Miglior direzione del doppiaggio per il film Whiplash. Il premio è stato ritirato dalla moglie Gioia.

DoppiaggioModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

Film d'animazioneModifica

Serie animateModifica

Programmi televisiviModifica

  • Salvatore "Sal" Vulcano in Cattivissimi amici

NoteModifica

  1. ^ a b Mirko D'Alessio, Addio al doppiatore Vittorio De Angelis, su BadTaste.it, 12 giugno 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.
  2. ^ È morto Vittorio De Angelis, la voce di Joey di "Friends" - Tgcom24, su tgcom24.mediaset.it, 12 giugno 2015. URL consultato il 14 luglio 2015.

Collegamenti esterniModifica