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Vittorio Patrelli Campagnano

ammiraglio italiano

BiografiaModifica

È stato ufficiale in 2a e successivamente, a soli 25 anni, col grado di tenente di vascello, comandante del sommergibile Platino nel Mediterraneo durante la seconda guerra mondiale.

Ha effettuato diverse operazioni di guerra fra cui l'affondamento della corvetta HMS Samphire (30 gennaio 1943) da 1015 t[1] e del peschereccio antisommergibili HMS Tervani da 409 t (7 febbraio 1943) il cui affondamento, all'epoca, venne invece attribuito a uno dei mezzi gemelli, l'Acciaio.[2]

Per le sue attività belliche è stato insignito di due medaglie d'argento al valor militare sul campo, di cinque medaglie di bronzo al valor militare di cui tre sul campo e di due croci di guerra al valor militare di cui una sul campo.[3]

Nel dopoguerra ha continuato le sue attività nella Marina fino ad assumere elevate responsabilità istituzionali.[Sì, ma quali?]

Nel 2000 fu insignito del titolo di cavaliere di gran croce dell'Ordine militare d'Italia[4][5] Nell'ambito della Marina, prima di lui, ne era stato insignito solo l'ammiraglio Thaon di Revel nel 1919.[6].

In vita era considerato il decano dei sommergibilisti italiani[7]

OnorificenzeModifica

  Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare d'Italia
«Combattente della Seconda Guerra Mondiale, già più volte decorato per il coraggio e l'abnegazione dimostrati in numerose azioni belliche, si distingueva in maniera particolare per la straordinaria capacità organizzativa, l'eccezionale ardimento e l'altissimo valore quale Comandante di sommergibile in Mediterraneo. Nel periodo successivo alla guerra, per circa 40 anni, ha continuato a servire la Repubblica esprimendo eccelse doti di ideatore e di organizzatore, fino ad assumere elevate responsabilità istituzionali, sempre dimostrando profondo amore per la Patria. Luminoso esempio di cittadino e di soldato, fedele servitore dello Stato e benemerito della Nazione, da additare alle attuali e future generazioni.»
— 2 novembre 2000[8]
  Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 27 dicembre 1976[9]
  Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
«Ufficiale in 2a e successivamente comandante di sommergibile operante in Mediterraneo, nel periodo più arduo della guerra 1940-43, effettuava numerose ardite missioni di guerra in acque fortemente insidiate dal nemico. Esempio in ogni circostanza per sprezzo del pericolo e spirito aggressivo. Acque della Tunisia ed Algeria, 10 giugno 1942-8 settembre 1943.[10]»
— 30 maggio 1950[8]
  Cavaliere dell'Ordine della corona d'Italia
— [6]
  Medaglia d'argento al valor militare (sul campo)
«Comandante di sommergibile, in difficile missione di guerra, attaccava con elevato spirito aggressivo e decisa volontà di successo un convoglio nemico, scortato, silurando ed affondando un piroscafo da 10.000 tonnellate di stazza. Avvistato, poco tempo dopo, un altro convoglio fortemente protetto, si portava nuovamente con serena audacia all'attacco, lanciando due siluri contro la formazione avversaria. Sottoposto a violenta azione di caccia, manovrava con perizia e ardimento e riusciva a disimpegnare indenne la sua unità, confermando la severa preparazione bellica e le cospicue virtù militari già dimostrate in precedenti missioni. Mediterraneo occidentale, 6-9 febbraio 1943.[3]»
  Medaglia d'argento al valor militare (sul campo)
«Comandante di sommergibile, in missione di guerra attaccava con ardimento ed elevato spirito aggressivo un convoglio nemico fortemente scortato, colpendolo con quattro siluri tre unità, tra cui due grossi ct che rapidamente affondavano. Non pago del successo ottenuto, manovrava in superficie per portarsi nuovamente in posizione favorevole per il lancio e, sfidando audacemente la reazione avversaria, riusciva dopo soli sei minuti dal primo attacco a silurare ed affondare un piroscafo. Disimpegnatosi con abile manovra, rientrava senza danni alla base, concludendo vittoriosamente la missione durante la quale aveva dato superba prova di perizia, di coraggio e di elevate virtù militari. Mediterraneo occidentale, 27-31 gennaio 1943.[3]»
  Medaglia di bronzo al valor militare (5 concessioni di cui 3 sul campo)
— [6]
  Croce di guerra al valor militare (2 concessioni di cui 1 sul campo)
— [6]
  Medaglia mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
— [6]
  Croce per anzianità di servizio militare (40 anni)
— [6]
  Medaglia d'onore di lunga navigazione di 2º grado
— [6]
  Medaglia commemorativa del periodo bellico 1940-43 (4 stellette)
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  Medaglia commemorativa del periodo bellico 1943-45 (2 stellette)
— [6]

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • Emilio Orofino (regia di), Vittorio Patrelli Campagnano Sommergibilista (DVD), Segretariato Sociale Rai, 2010.

Voci correlateModifica