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Vittorio Sbardella

politico italiano
Vittorio Sbardella
Vittorio-sbardella.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
DC (X), PPI (X, XI)
Collegio Roma
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana, Partito Popolare Italiano
Titolo di studio Licenza media superiore
Professione politico

Vittorio Sbardella (Roma, 8 gennaio 1935Roma, 26 settembre 1994) è stato un politico italiano, deputato della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare Italiano dal 1987 fino a pochi mesi prima della morte.

Indice

BiografiaModifica

In gioventù aderisce a un movimento politico di estrema destra, poi si avvicina al Movimento Sociale italiano di cui è dirigente della Giovane Italia, che lascia per aderire al movimento Nuova Repubblica di Pacciardi. Nei primi anni settanta si iscrive alla Democrazia Cristiana. Divenuto consigliere e assessore regionale del Lazio, assunse la carica di segretario regionale della Democrazia Cristiana nel Lazio dal 1983 al 1986.

Eletto deputato alla Camera nel 1987 nel collegio di Roma per la DC con 125.000 preferenze, viene riconfermato nel 1992. Editore del settimanale Il Sabato, fa parte della corrente di Giulio Andreotti, chiamata Primavera, viene soprannominato "lo squalo". Fuoriesce nel 1992 dalla corrente andreottiana, dopo l'omicidio di Salvo Lima.[1]

Sbardella è stato coinvolto nello scandalo Tangentopoli all'inizio degli anni '90. [2] Muore nel 1994 di tumore al polmone.

Nella cultura di massaModifica

Il suo personaggio compare nel film Il divo, dove è interpretato da Massimo Popolizio.[3]

NoteModifica

  1. ^ (EN) Wolfgang Achtner, Obituary: Vittorio Sbardella, The Independent, 1º ottobre 1994. URL consultato il 20 settembre 2010.
  2. ^ Gian Antonio Stella, Sbardella, ultimo centurione dc, Corriere della Sera, 27 settembre 1994. URL consultato il 20 settembre 2010 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  3. ^ (EN) Il divo (2008), IMDb. URL consultato il 20 settembre 2010.

Collegamenti esterniModifica