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Propositiones mathematicae, 1634

Vittorio Siri (Parma, 1608Parigi, 1685) è stato un matematico e monaco cristiano italiano.

BiografiaModifica

Studiò presso il monastero benedettino di San Giovanni Evangelista a Parma, dove prese i voti nel 1625. Prima si dedicò alla geometria e venne inviato a Venezia ad occupare una cattedra di matematica. Fece amicizia con l'ambasciatore di Francia e prese confidenza con la politica.

Nel 1640, pubblicò un'opera sull'occupazione di Casale Monferrato dove mostrò la sua preferenza nei confronti della Francia, cosa che gli valse la protezione da parte del cardinale Richelieu che gli consentì l'accesso ai suoi archivi. Questo materiale consentì al Siri di prendere in considerazione il suo progetto del Mercure. Dopo aver inviato i suoi primi scritti a Mazzarino, ricevette una pensione e il titolo di consigliere, cappellano e storico del re come ricompensa. Divenuto sospetto a Venezia, dovette rifugiarsi a Modena.

Effettuò un viaggio in Francia nel 1649, dove venne ricevuto calorosamente. A partire dal 1655, soggiornò alla corte di Francia come residente del duca di Parma presso cui si occupò come collecteur de nouvelles. Egli aveva ottenuto le prebende dell'abbazia di Valmagne.

Morì a Parigi nel 1685.

OpereModifica

  • Problemata et theoremata geometrica et mecanica, Bologna, 1633
  • (LA) Vittorio Siri, Propositiones mathematicae, In Bologna, Nicolò Tebaldini, Seth Viotti, Erasmo Viotti, 1634. URL consultato il 14 giugno 2015.
  • Il politico Soldato Monferrino, ovvero discorso politico sopra gli affari di Casale sotto lo pseudonimo di Capitano Latino Verità, Casale (Venezia), 1640
  • Il Mercurio overo historia de' correnti tempi, 15 volumi in quarto, 1644-1682, pubblicato in diverse città (Venezia, Lione, Casale Monferrato, Parigi, Firenze). I primi 5 volumi, pubblicati tra il 1644 e il 1655 si riferiscono alla storia europea fino al 1645, sulla base di documenti raccolti da lui quando viveva a Venezia. Gli altri 10 volumi pubblicati tra il 1667 e il 1682 si basano principalmente su fonti diplomatiche francesi. In questo lavoro monumentale (oltre 16 800 pagine) Siri pubblica in-extenso un numero significativo di documenti, lettere, ecc in conformità con il suo metodo originale di permettere al lettore di farsi un parere fornendo accesso alle fonti documentali e minimizzando il ruolo della mediazione dell'autore. Infatti, egli ritiene che la verità storica si trova solo nei fatti di studio documentati e che il compito dello storico è solo quello di registrare accuratamente e correttamente i fatti, rinunciando a qualsiasi ambizione di costruire un quadro interpretativo, atteggiamento che può essere considerato come "positivista". I volumi XVI e XVII, che raccontano le vicende della Fronda rimasero inediti. Una copia di questi volumi è presente presso la Biblioteca Nazionale di Francia.
  • Memorie recondite dal 1601 al 1640, 8 vol. in-4, Roma e Parigi, 1676-79, dal quale è stato tratto Anecdotes du ministère du cardinal de Richelieu e gli Anecdotes du ministère du comte d'Olivarès. Le memorie segrete coprono la storia del regno di Enrico IV e Luigi XIII, e costituiscono un'importante testimonianza storica: introdotto nei segreti della corrispondenza, Vittorio Siri ebbe accesso alle istruzioni e corrispondenze segrete, che sono andate purtroppo perdute. Essi sono stati tradotti in francese per la prima volta nel 1768 da Jean-Baptiste Requier, sotto il titolo Mémoires secrets tirés des archives des souverains de l'Europe.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN9837793 · ISNI (EN0000 0001 0868 3748 · LCCN (ENno89012394 · GND (DE100337724 · BNF (FRcb10699106k (data) · CERL cnp00968855 · WorldCat Identities (ENno89-012394