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Vittorio Trento (Venezia, 1761 circa – forse Lisbona, 1833) è stato un compositore italiano.

Ricevette la propria formazione musicale all'Conservatorio dei Mendicanti a Venezia sotto l'insegnamento di Ferdinando Bertoni. Iniziò la propria attività compositiva scrivendo balletti che venivano eseguiti tra un atto e l'altro delle opere. Il suo primo lavoro di questo genere, il Mastino della Scala, fu scritto nel 1783 e successivamente, fino al 1803, produsse circa 50 balletti, che vennero rappresentati soprattutto nei teatri veneziani, dove egli prestava anche servizio come clavicembalista (dapprima al Teatro San Samuele e poi al Teatro La Fenice).

Debuttò come operista nel 1789 a Verona con l'azione teatrale Orfeo negli Elisi e nel 1801 rappresentò con grande successo la farsa Quanti casi in un sol giorno. Successivamente fece dei tentativi nell'ambito dell'opera seria, ricevendo solamente moderati apprezzamenti. Indi viaggiò molto in Europa: nel 1806 fu attivo ad Amsterdam come maestro concertatore di una compagnia operistica italiana, nel 1809 fu a Lisbona e tra il 1811 e 1812 a Londra per dare la sua opera La Climène. Tornò in Italia nel 1817, dove a Napoli, Roma e Venezia mise in scena parecchi suoi lavori, però senza ottenere successo; infatti nei teatri italiani iniziavano a trionfare le opere rossiniane.

Il suo balletto più noto è Triumph of Love (conosciuto anche col nome La forza dell'amore) composto nel 1797 per il Drury Lane di Londra.

Collegamenti esterniModifica

  • Trènto, Vittorio, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 5 maggio 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN71657885 · ISNI (EN0000 0001 1574 2021 · LCCN (ENnr2002015468 · GND (DE141165367 · BNF (FRcb147870604 (data) · CERL cnp01384096