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Vittoriosa
consiglio locale
Il-Birgu
Città Vittoriosa
Vittoriosa – Stemma Vittoriosa – Bandiera
Vittoriosa – Veduta
Forte di Sant'Angelo
Localizzazione
StatoMalta Malta
RegioneMalta Scirocco
Amministrazione
SindacoJohn Boxall (MLP)
Territorio
Coordinate35°53′17″N 14°31′21″E / 35.888056°N 14.5225°E35.888056; 14.5225 (Vittoriosa)Coordinate: 35°53′17″N 14°31′21″E / 35.888056°N 14.5225°E35.888056; 14.5225 (Vittoriosa)
Altitudinem s.l.m.
Superficie0,5 km²
Abitanti2 633 (2008)
Densità5 266 ab./km²
Consigli locali confinantiCospicua, Calcara, Żabbar
Altre informazioni
Cod. postaleBRG
Prefisso356
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2MT-03
Nome abitantiĠirbi (m), Ġirbija (f), Ġirbin (pl)
Patronosan Lorenzo, san Domenico
Giorno festivo10 agosto
Cartografia
Vittoriosa – Localizzazione
Sito istituzionale

Vittoriosa[1][2][3] (in maltese Il-Birgu) è una piccola città sull'isola di Malta e, insieme a Senglea e Cospicua, fa parte delle Tre Città.

Indice

StoriaModifica

La città venne fondata all'interno del Porto Grande intorno al Forte Sant'Angelo e servì Malta come porto principale. Nel 1530 con l'arrivo dei Cavalieri Ospitalieri divenne capitale dell'isola al posto di Mdina, che era nell'entroterra e non soddisfaceva i loro requisiti.

Dopo il saccheggio di Malta nel 1565 molti aiuti arrivarono ai Cavalieri dal resto dell'Europa, permettendo così al Gran Maestro Jean de la Valette di costruire una nuova città fortificata sul monte Sceberras, la penisola di fronte a Birgu da cui i Turchi avevano bombardato la città. La nuova capitale venne chiamata La Valletta dal nome del Gran Maestro, mentre Birgu ebbe il titolo di Città Vittoriosa.

Dopo la presa di Malta da parte di Napoleone Bonaparte nel 1798 e la sua successiva cacciata ad opera degli inglesi, la Royal Navy fece di Vittoriosa la sua base nel Mar Mediterraneo fino al 1979.

NoteModifica

  1. ^ Enrico Martino, Una città, anzi tre, in "Meridiani - Malta", anno XXI, n. 166, marzo 2008, pp. 70-81.
  2. ^ Cfr. "Vittoriosa" in Touring Club Italiano, Guida d'Europa e paesi del Mediterraneo. Turchia, Cipro, Malta, Touring editore, Milano, 2008, pp. 621-623.
  3. ^ Achille Ferris, Descrizione storica delle chiese di Malta e Gozo, 1866. URL consultato l'11 marzo 2017.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN146739096 · LCCN (ENn95002624 · GND (DE4397942-7 · BNF (FRcb145314503 (data) · WorldCat Identities (ENn95-002624
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