Vivere insieme (serie televisiva)

Vivere insieme è una serie televisiva italiana andata in onda sul Programma Nazionale Rai a partire da sabato 28 aprile 1962 ore 21:05, fino a tutto il 1970, coordinata da Ugo Sciascia, per un totale di ottanta episodi.[1] Formato serie TV, drammatico.

Vivere insieme
PaeseItalia
Anno1962
Formatoserie TV
Generedrammatico
Episodi88
Durata50 min
Lingua originaleitaliano
Dati tecnici"B/N"
Crediti
IdeatoreUgo Sciascia
RegiaGuglielmo Morandi, Giacomo Colli, Carlo Lodovici, Alberto Negrin, Italo Alfaro, Claudio Fino, Toni De Gregorio
SceneggiaturaMaurizio Costanzo, Gino De Sanctis, Belisario Randone, Edoardo Anton
Interpreti e personaggi
Mariangela Melato, Raffaella Carrà, Anna Menichelli, Lia Zoppelli, Daniela Goggi, Milena Vukotic, Ernesto Calindri, Ugo Pagliai, Laura Carli, Paola Bocci, Cristina Mascitelli, Marisa Bartoli, Riccardo Garrone, Gabriele Lavia, Riccardo Cucciolla, Glauco Mauri, Stefano Satta Flores, Piera degli Esposti, Pier Luigi Zollo, Leonardo Severini, Piera Degli Esposti, Lucio Rama, Atanassia Syghellaki, Ottavia Piccolo, Orazio Orlando, Liana Trouché, Ivano Staccioli, Franco Bucceri e Tino Bianchi, ...
ScenografiaTommaso Passalacqua, Giuliano Tullio, Pino Valenti, Graziella Evangelista, Mariano Mercuri
ProduttoreRai
Prima visione
Dal28 aprile 1962
Al4 dicembre 1970
Rete televisivaProgramma Nazionale

I testi furono scritti da sceneggiatori tra i quali Maurizio Costanzo,[2] Gino De Sanctis, Belisario Randone, Edoardo Anton[3] ed interpretati da attori, tra cui Mariangela Melato, Raffaella Carrà,[4] Lia Zoppelli, Daniela Goggi, Milena Vukotic, Ernesto Calindri, Ugo Pagliai,[5] Riccardo Garrone, Gabriele Lavia, Riccardo Cucciolla, Glauco Mauri, Stefano Satta Flores, Piera Degli Esposti,[6] Ottavia Piccolo,[7] Orazio Orlando, Liana Trouché, Ivano Staccioli, Nicoletta Rizzi, Franco Bucceri e Tino Bianchi.[8]

La serie constava di episodi singoli indipendenti trasmessi in unica puntata, ciascun teledramma era un originale girato appositamente per la televisione. La serie trattava di tematiche di interesse familiare. Al termine dell'episodio, esso era seguito da un dibattito finale in studio con psicologi, medici, genitori invitati alla trasmissione e moderati da Ugo Sciascia, docente di Psicologia Sociale.[9]

La trasmissione fu molto popolare[10] e Ugo Sciascia divenne un personaggio noto al pubblico televisivo come "professore" esperto di psicologia, sociologia e dinamiche della vita famigliare.

Elenco parziale degli episodi modifica

Note modifica

  1. ^ Vivere Insieme (1962), su mymovies.it.
  2. ^ D.G., Settevoci, in Stampa Sera, 4 luglio 1969, p. 8.
    «Interessante anche l'originale televisivo proposto per la rubrica Vivere insieme, curata da Ugo Sciascia, un copione di Maurizio Costanzo messo in scena da un nuovo regista, Claudio Triscoll, il quale, pur essendo alla sua prima esperienza nel campo della prosa, ha già collaborato attivamente a programmi»
  3. ^ Aldo Grasso, Storia della televisione italiana, Nuova ed. aggiornata, Garzanti, 2004, p. 115, ISBN 88-11-74031-2, OCLC 55479153. URL consultato il 19 dicembre 2019.
  4. ^ Stasera alla TV, in Stampa Sera, 25 marzo 1964, p. 11.
    «La "figlia dell'oca bianca" è un'insopportabile egoista. I programmi serali del Primo Canale incominceranno con un originale televisivo della serie "Vivere insieme" diretta da Ugo Sciascia... L'atto unico, "La figlia dell'oca bianca", è stato appositamente scritto da Edoardo Anton e sarà interpretato da Anna Menichelli, Raffaella Carrà,...»
  5. ^ La Stampa - Consultazione Archivio:Con «I cari mobili» di Bassano il Primo Canale riprende la serie di «Vivere insieme», su archiviolastampa.it, 30 ottobre 1963. URL consultato il 21 dicembre 2019.
    «Stasera riprende sul Primo Canale la serie degli originali televisivi "Vivere insieme", curata dal prof. Ugo Sciascia. Andrà in onda il quindicesimo lavoro di tale serie: si intitola I cari mobili ed è stato scritto da Enrico Bassano. Ne sono interpreti Laura Carli, Paola Bocci, Cristina Mascltelli, Marisa Bartoll,...Ugo Pagliai...»
  6. ^ Questa sera in TV, in Stampa Sera, 9 maggio 1969, p. 8.
    «curata da Ugo Sciascia, in onda alle 22. L'originale televisivo Visto da fuori di Vladimiro Cajoli, interpretato, nei ruoli principali, da Pierluigi Zollo, Leonardo Severini, Piera Degli Esposti, Lucio Rama, Atanassia Syghellaki e Valeria Sabel, per la regia di Antonio De Gregorio trae la sua sostanza da un fatto di cronaca abbastanza recente che lasciò l'opinione pùbblica profondamente turbata. Un bambino gravemente malato e bisognoso di terapie...»
  7. ^ questa sera alla TV Tutta prosa (senza scampo) Dopo «Tv 7» e l'attualità il dramma di "Vivere Insieme" con Ottavia Piccolo, in Stampa Sera, 1º agosto 1969, p. 8.
    «Alle 22 Vivere Insieme, la rubrica d'educazione civica e sociale curata da Ugo Sciascia, propone al dibattito il tema della responsabilità collettiva che non annulla, anche se può fornire una comoda scappatoia, quella dei singoli. Gli elementi sui quali impostare la discussione sono torniti da un originale televisivo di Gianpaolo Collegari, che ne ha curato anche la regìa. Si intitola La piramide senza vertice ... Ottavia Piccolo ...»
  8. ^ Aldo Grasso, Enciclopedia della Televisione, Garzanti, 1996, pp. 837-841.
    «Vivere insieme serie. Coordinatore Ugo Sciascia...»
  9. ^ a b c d e f Grasso, Aldo., Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2008, ISBN 978-88-11-50526-6, OCLC 216923705. URL consultato il 9 maggio 2020.
  10. ^ Ugo Buzzolan, Vivere insieme, in La Stampa, 7 novembre 1965, p. 11.
    «Tutti sanno cos'è "Vivere insieme" è una popolare rubrica televisiva»
  11. ^ a b c d e Poppi, Roberto,, Dizionario del cinema italiano. dal 1930 ai giorni nostri, Gremese, 1993, ISBN 88-7605-725-0, OCLC 30978599. URL consultato il 10 maggio 2020.
  12. ^ Poppi, Roberto,, Dizionario del cinema italiano. dal 1930 ai giorni nostri, Gremese, 1993, p. 176, ISBN 88-7605-725-0, OCLC 884010075. URL consultato il 10 maggio 2020.
  13. ^ Enrico Lancia e Roberto Poppi, Le attrici: dal 1930 ai giorni nostri, Gremese Editore, 2003, ISBN 978-88-8440-214-1. URL consultato il 17 maggio 2020.
  14. ^ il Davinotti, su davinotti.com. URL consultato l'11 maggio 2020.

Bibliografia modifica

Collegamenti esterni modifica

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