Vladimir Ladislas Tarasevitch

Vladimir Ladislas Tarasevitch, O.S.B.
vescovo della Chiesa greco-cattolica bielorussa
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Incarichi ricoperti
 
Nato27 novembre 1921 a Klešnjaki
Ordinato presbitero26 maggio 1949
Nominato vescovo1º luglio 1983 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo8 settembre 1983 dall'eparca Innocent Hilarion Lotocky, O.S.B.M
Deceduto2 gennaio 1986 (64 anni) a Chicago
 

Vladimir Ladislas Tarasevitch (in bielorusso: Уладзімір Тарасевіч?, traslitterato: Uladzimir Tarasevič; Klešnjaki, 27 novembre 1921Chicago, 2 gennaio 1986) è stato un vescovo cattolico bielorusso naturalizzato statunitense della Chiesa greco-cattolica bielorussa.

BiografiaModifica

Uladzimir Tarasevič nacque a Klešnjaki, vicino a Hrodna, il 27 novembre 1921. La sua era una famiglia di cultura bielorussa in territorio polacco.

Formazione e ministero sacerdotaleModifica

Nel 1939, a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale, emigrò all'estero. Grazie all'aiuto di suo zio, padre Ivan Taraszewicz trovò rifugio negli Stati Uniti d'America, nell'abbazia di San Procopio a Lisle. Iniziò la sua formazione per il sacerdozio presso il seminario minore di Chicago che poi proseguì presso l'Università Cattolica d'America di Washington. Nel 1943 entrò nella Congregazione americana cassinese dell'Ordine di San Benedetto. Il 16 giugno 1944 professò i voti perpetui e il 26 maggio 1949 venne ordinato presbitero.

Dopo aver ricevuto l'ordinazione sacerdotale, si unì alla vita religiosa dei benedettini di rito bizantino negli Stati Uniti d'America. Negli anni '50 conseguì il dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana e presso il pontificio istituto orientale di Roma. Dal 1955 al 1958 lavorò come docente nelle scuole cattoliche di Chicago e venne coinvolto nel lavoro pastorale tra i greco-cattolici bielorussi residenti in quel paese. Contribuì a creare programmi radio diretti alla minoranza bielorussa residente a Chicago e divenne direttore della rivista La verità e la voce della Chiesa.

Tra il 1957 e il 1959 fondò la parrocchia greco-cattolica di Cristo Redentore a Chicago, che nel 1958 era l'unico luogo negli Stati Uniti d'America, dove veniva celebrata la divina liturgia per i fedeli della Chiesa greco-cattolica bielorussa. Rimase parroco di questa chiesa fino alla morte. Il 25 aprile 1959 di fronte al Congresso degli Stati Uniti d'America chiese di pregare per il popolo della Bielorussia. Nel 1975 venne nominato archimandrita.

Ministero episcopaleModifica

Il 1º luglio 1983 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo titolare di Mariamme e visitatore apostolico per i fedeli della Chiesa greco-cattolica bielorussa della diaspora. Ricevette l'ordinazione episcopale l'8 settembre successivo dall'eparca di San Nicola di Chicago Innocent Hilarion Lotocky, co-consacranti il vescovo di Salina Daniel William Kucera e l'eparca di Parma Emil John Mihalik. Svolse però le sue funzioni per poco tempo. L'unico suo decreto come vescovo fu l'atto di elevare a monastero stauropegico - ovvero dipendente direttamente dal sinodo della Chiesa e non del vescovo locale - il monastero dei Santi Cirillo e Metodio in Polonia. Con lo stesso atto il superiore padre Nikodem venne elevato al rango di igumeno.

Morì a Chicago il 2 gennaio 1986 per un tumore. È sepolto nel cimitero dell'abbazia di San Procopio a Lisle.[1]

Genealogia episcopaleModifica

La genealogia episcopale è:

NoteModifica

  1. ^ (EN) Rev Vladimir L Tarasevitch, su findagrave.com. URL consultato il 9 agosto 2019.

Collegamenti esterniModifica