Vladimir Lem

Vladimir Lem
SagaMax Payne
Lingua orig.Inglese
AutoreSam Lake
1ª app. inMax Payne (2001)
Ultima app. inMax Payne 2: The Fall of Max Payne (2004)
app. it. inMax Payne (2001)
Interpretato daPeter Giles (in Max Payne 2) [1]
Voce orig.Dominic Hauksley (in Max Payne) [2]
Voce italianaRaffaele Fallica (in Max Payne e Max Payne 2) [1]
SessoMaschio
ProfessioneBoss mafioso

Vladimir Lem, detto Vlad, è un personaggio immaginario, protagonista dei primi due episodi della serie di videogiochi Max Payne, Max Payne e Max Payne 2, alla fine del quale morirà. Vladimir Lem è il capostipite della criminalità organizzata russa a New York, ormai invischiato in una guerra contro il clan dei Puncinello nel primo capitolo della serie, diverrà sempre più potente nel secondo capitolo, riuscendo ad avere una grande influenza su buona parte della città.

Nei videogiochiModifica

In Max PayneModifica

Vladimir Lem fa la sua comparsa nei primi livelli del primo capitolo della serie di Max Payne. L'autista a bordo della sua Mercedes nera, contraddistinta dalla targa "Vodka", riesce a far sbandare un camion di petrolio che, ribaltandosi, prende fuoco occupando tutta la carreggiata. In seguito propone a Payne una "proposta che non può rifiutare" chiedendo all'agente della DEA di assaltare il cargo "Caronte" comandato da Boris Dime, in passato al servizio di Lem, adesso appoggia la famiglia dei Puncinello, clan mafioso contro il quale Lem sta combattendo. In cambio Payne potrà disporre di un arsenale così vasto da poter affrontare con più possibilità la famiglia di Puncinello. A lavoro compiuto, Payne chiama Angelo Puncinello chiedendo un incontro nel suo ristorante: dopo essersi fatto largo tra le fiamme e aver ripulito il locale dai restanti mafiosi sarà lo stesso Lem ad andarlo a prendere fuori dal locale portandolo alla villa di Angelo. Anche grazie a Payne, Lem avrà la meglio sui Puncinello ormai quasi del tutto scomparsi.

In Max Payne 2: The Fall of Max PayneModifica

Nel capitolo seguente, Vladimir Lem sarà il protagonista del capitolo. Max Payne risponde ad una chiamata dalla stazione di polizia arrivando nel magazzino di Lem: qui Payne inizia una crociata contro quelli che definirà "ripulitori", per via delle tute che indossano gli stessi. Nell'edificio assiste alla morte di Annie Finn, sicuramente legata a Lem. Uscendo dall'edificio si notano diversi cadaveri degli uomini di Gognitti. Payne si reca quindi nel nuovo ristorante di Lem "Vodka e Bomka" (l'ex night club "Ragnarock" di Jack Lupino) dove rincontra Vinnie Gognitti, creduto morto nel precedente capitolo, unico membro ancora in vita della famiglia Puncinello e quindi anche principale boss. Gli uomini di Gognitti stanno cercando di eliminare Lem, ma nonostante la netta superiorità numerica (Lem ha dalla sua parte solo Payne e Mike "the cowboy", un uomo al servizio di Lem) il russo resiste venendo salvato da Payne, mettendo in fuga Gognitti.

Lem è ferito al braccio: solo in seguito si scoprirà che fu Mona Sax a ferirlo al braccio sparandogli dopo aver rifiutato di collaborare con lui. La crociata di Payne sembra concludersi velocemente, quando nell'edificio dell'Upper East Side, elimina il capo dei "ripulitori", Kaufman, venendo arrestato per aver condotto delle indagini assieme a Mona Sax, latitante ricercata per l'omicidio di un senatore.

La stazione di polizia viene assaltata e, mentre da una parte la maggior parte degli agenti è distratta dall'esplosione di una bomba, dall'altra parte gli uomini di Lem eliminano gli agenti rimasti nel tentativo di uccidere la Sax. Con la morte dell'agente di polizia Petersburg, Payne socpre che quest'ultimo era un agente corrotto sul libro paga dei ripulitori. Uscito dalla stazione è lo stesso Lem a trovarlo lasciandolo nella casa stregata di Mona Sax ed inviando altri uomini ad uccidere entrambi. Payne riesce ad infiltrarsi nel cantiere della compagnia Castling, dove all'interno dell'edificio scopre centinaia di cadaveri, molto probabilmente risalenti ai mafiosi di Gognitti. Riuscendo a risalire tramite un ascensore Payne è costretto ad uccidere la sua collega, il detective Winterson per salvare la vita a Mona Sax.

Finito il flashback si ritorna all'inizio: Lem ha mandato altri uomini all'obitorio e Jim Bravura, sottotenente e capo di Payne, viene ferito a morte. Payne esce dall'obitorio raggiungendo i sotterranei ed uscendo dall'edificio. Si reca quindi da Alfred Woden come consigliatogli dalla Sax: Payne viene a conoscenza del fatto che Woden sta morendo di cancro e che quindi Lem è ormai prossimo a divenire il capo del Circolo Interno. Payne si reca nel ristorante di Lem ma qui trova i suoi uomini ad attenderlo: dopo aver sterminato gli uomini di Lem presenti nel locale, il poliziotto elimina anche Mike "the cowboy", al fianco del quale aveva combattuto gli uomini di Gognitti in precedenza. Nel ristorante Payne scopre delle registrazioni che ascolterà in seguito in macchina mentre si dirige verso i quartieri più malfamati della città: grazie alle registrazioni scopre la relazione tra la Lem e la Winterson che era quindi una corrotta al servizio di Lem. Giunto nel quartiere, gli uomini di Lem stanno fronteggiando quelli di Gognitti in una vera e propria guerra fra bande. Lem intrappola Gognitti in un costume gigantesco di Capitan Mazza da Baseball (presenta all'interno un ordigno), che Payne aveva già notato precedentemente:

«Ti porti avanti per Halloween?
Diciamo che è il mio cavallo di Troia nella guerra iniziata da Vinnie Gognitti»

(Dialogo tra Payne e Lem in Le cose che voglio)

Lem si reca dunque alla casa stregata di Mona Sax dove viene risparmiato dalla stessa, uccide Gognitti attivando la bomba all'interno del suo costume con un telecomando e facendolo saltare in aria e uccide apparentemente Payne sparandogli per aver ucciso la Winterson. Prima di sparargli Lem rivela a Payne che Mona Sax sta uccidendo i membri del Circolo Interno alleati a Lem (tra i quali anche il senatore Gate, che è quindi stato assassinato dalla Sax; questo spiega l'assassinio di Corcoran nell'edificio dell'Upper East Side da parte dei ripulitori, essendo un membro alleato di Woden). Payne, miracolosamente ancora vivo, ritorna sulle tracce di Vlad assieme a Mona Sax, andando ad affrontarlo nella villa di Woden: qui, dopo aver ucciso tutti gli uomini di Lem, viene ferito dalla Sax (scoprendo che lavorava come sicario per Woden) che a sua volta muore per mano di Lem. Woden, giunto mentre Lem ha ucciso la Sax, viene ucciso anch'egli da Lem. Alla fine, il russo, rifugiatosi sulla cupola della villa viene raggiunto e ucciso da Payne morendo bruciato dalle sue stesse molotov.

Riferimenti a Max Payne 3Modifica

In base alla data di morte di Gognitti, presente sulla sua lapide in Max Payne 3 (Gognitti è deceduto nel 2003) si può risalire anche alla morte di Lem, che sarebbe avvenuta nello stesso anno.

Come Mona Sax, nel primo gioco, Vlad appare solamente nei romanzi illustrati e non nel gioco, se non nei DLC, ma per giocare in modalità multiplayer.[3]

NoteModifica

  1. ^ a b Riconoscimenti, su epix.xbox.com.
  2. ^ Voci originali inglesi, su epix.xbox.com.
  3. ^ DropDeadOmix, Max Payne 3 VLADIMIR LEM, 5 ottobre 2012. URL consultato il 7 maggio 2017.
  Portale Videogiochi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di videogiochi