Armatura di voivoda moscovita del XVII secolo, fotografia del XIX secolo.

Voivòda[1] (in serbo Војвод/ Vojvod, in bulgaro Войвода, in ucraino Воєвода, in russo Воевода, in polacco Wojewoda, in rumeno Voievod, in albanese Vojvodë) è un termine di origine slava che designa in origine il comandante di un'unità militare.

StoriaModifica

Usato sin dall'età medievale, il titolo veniva attribuito ai governatori o ai capi dei territori in Polonia, Russia, Serbia, Moldavia, Bulgaria, Romania e Albania; in questi ultimi tre paesi il titolo era anche proprio del principe ereditario. Quello di voivòda era anche il grado militare più elevato tra i serbi dell'ex-Jugoslavia. Durante la seconda guerra mondiale, inoltre, i capi della resistenza cetnica avevano il titolo di Vojvòda cètnico (in serbo Војвода четнички / Vojvoda četnički).

InfluenzeModifica

Il territorio sul quale governa un voivoda si chiama voivodato. In Polonia, il voivodato polacco corrisponde alla principale divisione amministrativa. Deriva da voivoda pure la provincia autonoma serba di Voivodina, situata a nord della Serbia.

NoteModifica

  1. ^ Zingarelli, Dizionario, Zanichelli, 2008.

Voci correlateModifica

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