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Voivodato di Vilnius
POL województwo mińskie IRP COA.svg
(dettagli)
Voivodato di Vilnius
Voivodato di Vilnius in rosso. I confini non sono mai cambiati dall’Unione di Lublino
Informazioni generali
Nome ufficiale Vilniaus vaivadija in lituano, województwo wileńskie in polacco
Capoluogo Vilnius
Dipendente da Grand Duchy of Lithuania banner.svgGranducato di Lituania
Evoluzione storica
Inizio 1413[1]
Causa Unione di Horodło
Fine 1795
Causa Creazione del Governatorato di Vilna

Il voivodato di Vilnius (in polacco: województwo wileńskie, in lituano: Vilniaus vaivadija) era il voivodato capitale del Granducato di Lituania e in seguito fu il voivodato capitale della parte lituana della Confederazione polacco-lituana.[2] Dopo l'occupazione polacca dei territori orientali della Lituania, il voivodato di Wilno continuò a esistere come parte del Regno di Polonia. Il voivodato esistette in vari periodi, tra il XV secolo e la Spartizione della Polonia del 1795 e in seguito dalla restaurazione del controllo polacco sull'area nel 1922 fino all'annessione della regione da parte dell'Unione Sovietica durante la Seconda guerra mondiale.

Indice

Geografia e divisione amministrativaModifica

Geograficamente, l'area era centrata intorno alla città di Vilnius, che era sempre stata la capitale e la sede di un Voivoda. La forma del voivodato, comunque, variò nel tempo. I primi voivodati che esistettero fino alla spartizione erano composti da cinque unità minori di divisione amministrativa, i distretti:

In seguito i territori della Repubblica della Lituania Centrale confluirono nella cosiddetta Area di Wilno e formarono un nuovo voivodato, con confini più estesi. Fu diviso nei seguenti distretti:

StoriaModifica

Inizialmente, l'area era centrata attorno alle due città più importanti e antiche della Lituania, Troki (oggi Trakai) e Wilno.

Il voivodato di Vilnius che fu formato come ultimo voivodato polacco nell'intervallo tra le guerre mondiali fu creato nel 1926 come unione delle terre della Lituania Centrale e del Dipartimento di Wilno, creato nel 1920. Il territorio era popolato da polacchi e bielorussi, con importanti minoranze di ebrei, russi e lituani; era il più grande voivodato in termini di estensione e il quinto più popolato. Nel 1939 fu annesso dall'Unione Sovietica e poi diviso tra URSS e Lituania.

VoivodiModifica

  • Albertas Vaitiekus Manvydas (dal 1413)
  • Jonas Goštautas (dal 1443)
  • Mikalojus Radvila (dal 1480)
  • Mikolaj Radziwiłł (dal 1507)
  • Albertas Goštautas (dal 1522)
  • Jan Hlebowicz (dal 1542)
  • Mikołaj "il Nero" Radziwiłł (dal 1551)
  • Boguš Korecki (verso il 1576)
  • Krzysztof Mikołaj "Piorun" Radziwiłł (dal 1584)
  • Mikołaj Krzysztof "Sierotka" Radziwiłł (dal 1604)
  • Lew Sapieha (dal 1621 o 1623)
  • Krzysztof Radziwiłł (dal 1633)
  • Janusz Skumin Tyszkiewicz (1640-1642)
  • Krzysztof Chodkiewicz (dal 1642)
  • Janusz Radziwiłł (dal 1653)
  • Jan Paweł Sapieha (dal 1656)
  • Michał Kazimierz Radziwiłł (dal 1667)
  • Michał Kazimierz Pac (dal 1669)
  • Kazimierz Jan Sapieha (dal 1705)
  • Michał Kazimierz "Rybeńko" Radziwiłł (dal 1744)
  • Michał Hieronim Radziwiłł (dal 1755)
  • Karol Stanisław "Panie Kochanku" Radziwiłł (1762-1764 e 1768-1790)
  • Władysław Raczkiewicz (1926-1930)

NoteModifica

  1. ^ Lietuvos Respulikos Etninės Kultūros Valstybniės Globos Pagrindų
  2. ^ (LT) Cronologia storica dei principali eventi del Voivodato: Geschichte (Info der Vilniaus universitetas)

Voci correlateModifica

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