Volontari in ferma prefissata

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Per volontari in ferma prefissata si intendono i ruoli delle forze armate italiane che comprendono il personale in servizio, per un determinato periodo di ferma.

Sono stati istituiti dalla legge 23 agosto 2004, n. 226, attualmente la materia è disciplinata dal d.lgs 15 marzo 2010, n. 66.

Cenni storiciModifica

La creazione di ruoli di volontari nelle forze armate italiane è avvenuta progressivamente: le prime figure sono state introdotte a partire dagli anni 1990, in particolare i volontario in ferma breve nel 1993 e volontari in ferma annuale nel 1999.

Con l'emanazione della legge Martino furono creati i ruoli dei volontari in ferma prefissata di un anno e volontari in ferma prefissata di quattro anni, a partire dal 1º gennaio 2005, abolendo le precedenti figure degli VFB e degli VFA, e venendo così a costituire il nerbo principale delle forze armata dopo la sospensione del servizio militare di leva in Italia. Le figure furono disciplinate successivamente dal d.lgs 15 marzo 2010 n. 66.

Disciplina normativaModifica

La legge Martino ha stabilito che l'aver prestato un periodo di ferma presso le forze armate italiane costituisce requisito necessario per la partecipazione a concorsi nelle forze di polizia italiane.[1]

Le figure sono oggi disciplinate dal d.lgs 15 marzo 2010 n. 66 (codice dell'ordinamento militare), secondo il quale i essi (anche gli ufficiali) possono anche essere prosciolti dalla ferma a domanda, non prima però di aver espletato i periodi di ferma previsti ordinariamente.[2]

I requisitiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: VFP1 e VFP4.

Per i volontari in ferma prefissata, sono previsti i seguenti requisiti:

  • possesso della cittadinanza italiana;
  • età non inferiore a 18 anni compiuti e non superiore a 25 anni per gli VFP1, tra i 25 ed i 30 per gli VFP4;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • diploma di istruzione secondaria di primo grado;
  • assenza di sentenze penali di condanna ovvero di procedimenti penali in corso per delitti non colposi, di procedimenti disciplinari conclusi con il licenziamento dal lavoro alle dipendenze di una pubblica amministrazione italiana, di provvedimenti di proscioglimento, d'autorità o d'ufficio, da precedenti arruolamenti, ad esclusione dei proscioglimenti per inidoneità psicofisica;
  • idoneità fisico-psichico-attitudinale per l'impiego nelle forze armate;
  • esito negativo agli accertamenti diagnostici per l'abuso di alcool, per l'uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti, nonché per l'utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico;
  • requisiti morali e di condotta previsti dall'articolo 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

I ruoliModifica

Categoria dei militari di truppaModifica

Categoria degli ufficialiModifica

NoteModifica

  1. ^ Art. 16 legge 26 agosto 2004 n. 226, su edizionieuropee.it.
  2. ^ Art. 933 d.lgs 15 marzo 2010 n. 66, su edizionieuropee.it.

Voci correlateModifica