Volt Europa

partito politico europeo
Volt Europa
Logo Volt Europa.svg
PresidenteValerie Sternberg
Reinier van Lanschot
StatoUnione europea Unione europea
SedeLussemburgo
AbbreviazioneVolt
Fondazione29 marzo 2017
IdeologiaFederalismo europeo
Progressismo
Liberalismo sociale
Gruppo parl. europeoVerdi Europei - Alleanza Libera Europea
Seggi Europarlamento
1 / 751
Coloriviola
SloganTorniamo a credere nella politica!
Sito webwww.volteuropa.org

Volt Europa (spesso abbreviato in Volt) è un movimento politico paneuropeo, fondato nel 2017 da Andrea Venzon[1][2] con il supporto di Colombe Cahen-Salvador[3] e Damian Boeselager[4]; attualmente è presente in trentadue paesi d'Europa[5][6][7]. Oltre ai ventotto stati membri dell'Unione europea, Volt raggiunge anche stati che non ne fanno parte, quali Svizzera e Albania.

Volt si presenta come un movimento paneuropeo e progressista che sottolinea l'importanza di creare una voce europea unitaria e federale che abbia un maggiore peso al livello mondiale.[8][9]

Volt Europa non è formalmente un partito, ma si articola in diversi partiti nazionali che ne rispettano lo Statuto[10], le politiche (Mapping of Policies)[11] e gli ideali politici. Attraverso i diversi Volt nazionali, che ambiscono a diventare partiti in tutti i Paesi in cui sono presenti, Volt Europa punta a partecipare alla vita politica europea su tutti i livelli: comunitario, nazionale e locale.[12][13] La collaborazione tra i vari partiti nazionali permette a Volt di valorizzare la condivisione delle buone pratiche.[14]

Alle elezioni europee del 2019, ottenendo lo 0,7% dei voti in Germania, Volt elegge Damian Boeselager come suo primo eurodeputato.[15] Gli iscritti del movimento hanno votato per far aderire Boeselager al gruppo parlamentare Verdi Europei - Alleanza Libera Europea, col quale era già stato raggiunto un accordo.[16]

StoriaModifica

Volt Europa è stato fondato il 29 marzo 2017: secondo i fondatori, la fondazione fu una reazione al crescente populismo nel mondo e alla Brexit.[17] Il progetto, inizialmente denominato Vox Europe e successivamente rinominato a causa dell'omonimia con il partito spagnolo Vox[18], è finanziato attraverso delle campagne di crowdfunding e donazioni private.[19]

Nel marzo del 2018 ad Amburgo è nato il primo partito nazionale collegato a Volt Europa.[20] Il 14 luglio 2018 è stato invece fondato a Bologna il relativo partito italiano, Volt Italia, il cui primo congresso nazionale si è tenuto a Firenze a febbraio del 2019.[21][22][23]

Il 14 ottobre 2018 per la prima volta un partito affiliato a Volt partecipa a delle elezioni locali, in Belgio.[24][25]

Il 27 e il 28 ottobre l'assemblea generale, riunita ad Amsterdam con più di 450 delegati partecipanti, ha approvato la Dichiarazione di Amsterdam, il programma unitario con cui Volt intendeva correre alle elezioni europee del 2019.[26][27] Per l'occasione Volt ha presentato una propria lista in otto stati membri, con l'obiettivo di eleggere abbastanza rappresentanti per poter creare un gruppo all'interno del Parlamento europeo.[28]

Dal 22 al 24 marzo 2019 Volt Europa ha organizzato il suo primo congresso europeo a Roma[29], presentando i propri candidati per le elezioni del Parlamento europeo del 2019. A seguito di queste ultime, è stato eletto un unico eurodeputato: il tedesco Damian Boeselager.[15] Ciò ovviamente non basta per formare un proprio gruppo parlamentare, quindi è stata aperta una negoziazione con dei delegati dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici, del Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa e di Verdi Europei - Alleanza Libera Europea. Essendo stati raggiunti degli accordi solo con i liberali e i verdi[30], tra il 7 e il 9 giugno gli iscritti di Volt sono stati chiamati a votare tra questi due gruppi e quello dei Non Iscritti.[31] Più dell'80% dei votanti ha preferito accettare l'accordo con il gruppo Verdi/ALE.[16]

 
Volantini di Volt in tedesco

ProgrammaModifica

Per Volt è necessario riformare l'Unione europea in senso federale, quindi incamminandosi verso gli Stati Uniti d'Europa, e maggiormente democratico, quindi dando più poteri al Parlamento, abolendo i poteri di veto dei governi nazionali e formando un governo europeo. Questa federazione dovrebbe poi funzionare secondo il principio di sussidiarietà. Tutto ciò si lega inoltre alla promozione del "patriottismo europeo".[32][33][34][35]

Conseguentemente, l'organizzazione punta a ottenere politiche comuni in tema di immigrazione, a unificare gli eserciti e le agenzie d'intelligence, a istituire un salario minimo europeo al fine di combattere la povertà, ad armonizzare maggiormente i sistemi di tassazione al fine di combattere i paradisi fiscali interni all'eurozona, a mettere in comune il debito attraverso gli eurobond, a trovare risposte comuni all'impatto della quarta rivoluzione tecnologica sul mercato del lavoro, ad aumentare il bilancio europeo per finanziare progetti per l'adeguamento alla globalizzazione e la riduzione delle disuguaglianze.[32][36][37]

Volt supporta inoltre gli investimenti nell'economia verde, blu e circolare, coerenti anche con una decisa lotta al surriscaldamento globale e all'inquinamento. Altri capisaldi del suo programma sono la digitalizzazione atta a snellire la burocrazia e la semplificazione normativa, maggiori investimenti nella formazione dei dipendenti pubblici, la lotta alla corruzione, gli stimoli alla concorrenza attraverso le liberalizzazioni dei settori lavorativi più corporativisti, la decriminalizzazione dell'uso di sostanze stupefacenti, la legalizzazione delle droghe leggere, la tutela dei lavoratori con contratti atipici e l'attenzione allo sviluppo delle piccole e medie imprese. Il movimento supporta anche delle solide politiche di welfare pubblico, in particolare relative a sanità e istruzione, oltre che l'aumento dei fondi per la ricerca; il tutto andrebbe finanziato con una tassazione progressiva ed equa. Viene inoltre sottolineata la necessità della collaborazione fra pubblico e privati, utile per rilanciare la crescita economica e ridurre la disoccupazione.[32][21][38]

Infine, Volt lotta a favore dei diritti LGBT, come il matrimonio egualitario e l'adozione da parte di coppie dello stesso sesso, e contro ogni forma di sessismo e razzismo, cosa che per il movimento richiede anche una decisa laicità dello Stato.[32][21][37]

StrutturaModifica

 
Damian Boeselager, primo europarlamentare di Volt

Dal punto di vista legale Volt Europa è un'organizzazione non a scopo di lucro (Volt Europa A.s.b.l.)[39][40][41] con sede in Lussemburgo.

L'organo principale di Volt è l'Assemblea Generale, che si riunisce una o due volte l'anno; le sue decisione vengono messe in atto dal Consiglio di Coordinamento, che garantisce la coerenza tra gli organi nazionali. La gestione quotidiana del movimento è invece gestita su tre livelli attraverso un gruppo comune europeo, i gruppi nazionali e i gruppi locali. A partecipare alle elezioni politiche sono i partiti generati dai gruppi nazionali.[42]

Valerie Sternberg e Reinier van Lanschot sono i co-presidenti di Volt Europa, Julia Pitterman è la tesoriera.

ElezioniModifica

Elezioni europee del 2019Modifica

Stato membro Candidato di punta Risultato Seggi Note
  Germania Damian Boeselager, Marie-Isabelle Heiß[43] 0,67%[44]
1 / 96
  Paesi Bassi Reinier Van Lanschot[45][46] 1,9%[47]
0 / 26
  Belgio Christophe Calis, Marcela Válková[48] 0,48%[49]
0 / 21
Volt ha corso solo nella circoscrizione fiamminga
  Bulgaria Nastimir Ananiev[50] 0,18%[51]
0 / 17
  Lussemburgo Rolf Tarrach Siegel[52][53] 2,1%[54]
0 / 6
  Svezia Michael Holz[55] 0,003%
0 / 20
  Spagna Bruno Sánchez-Andrade Nuño[56][57][58] 0,14%[59]
0 / 54

Volt intendeva correre anche in Italia, Francia, Portogallo e Austria, ma le sezioni nazionali non sono riuscite a portare a termine le procedure necessarie (raccolta di firme o di fondi) per partecipare alle elezioni.

BelgioModifica

Camera dei rappresentanti
Anno Voti Perc. Seggi
2019 1 669 0,02%
0 / 150

NoteModifica

  1. ^ (EN) Andrea Venzon, su www.facebook.com. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  2. ^ Andrea Venzon (@Venzon_Andrea) | Twitter, su twitter.com. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  3. ^ Colombe Cahen-Salvador (@ColombeCS) | Twitter, su twitter.com. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  4. ^ Damian Boeselager (@d_boeselager) | Twitter, su twitter.com. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  5. ^ Volt Europa si candida in sette Paesi e punta a 25 deputati, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  6. ^ Volt: ecco il movimento paneuropeista che vuole cambiare l'Europa partendo dai giovani, in Linkiesta, 18 giugno 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  7. ^ La sfida dei partiti paneuropei alle prossime elezioni Ue. Volt e gli altri, su Il Foglio. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  8. ^ Scende in campo la generazione Erasmus. Una conversazione con Andrea Venzon, presidente di Volt, in L'Espresso.
  9. ^ Debat9 august 2018 kl 1:00 | 0 kommentarer Print, Volt Europa: Vi er det pan-europæiske parti, du ikke vidste, du savnede, su Altinget: eu, 9 agosto 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  10. ^ d3n8a8pro7vhmx.cloudfront.net, https://d3n8a8pro7vhmx.cloudfront.net/volt/pages/75/attachments/original/1529522483/Volt-Statute-of-Volt-Europa.pdf?1529522483. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  11. ^ Mapping of Policies by VOLT Europa, su d3n8a8pro7vhmx.cloudfront.net.
  12. ^ Nasce Volt Italia, partito paneuropeo - Emilia-Romagna, in ANSA.it, 14 luglio 2018. URL consultato l'11 novembre 2018.
  13. ^ (EN) Mark Chandler, The future of the EU? New movement to create United States of Europe party, su Express.co.uk, 26 gennaio 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  14. ^ (EN) Chi siamo, su Volt Italia. URL consultato il 13 giugno 2019.
  15. ^ a b (EN) 2019 European election results - Germany.
  16. ^ a b Volt Europa su Instagram: "Volt, the pan-European party, will sit with the @greensefa, following a vote by its Europe-wide membership. In a three-way vote, more than…", su Instagram. URL consultato il 9 giugno 2019.
  17. ^ Venzon (Volt Europa): «Diamo voce ai giovani che credono nell’Ue e puntiamo sull’economia», su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 28 maggio 2019.
  18. ^ Simone Disegni, I millennial di Volt vogliono dare la scossa alla Ue: rilanceremo l’Europa, su Corriere della Sera, 21 febbraio 2018. URL consultato il 28 maggio 2019.
  19. ^ Volt Europa, il partito transnazionale che punta ai delusi del M5S, su Wired, 22 agosto 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  20. ^ Florian Eder, POLITICO Brussels Playbook, presented by the Barilla Foundation: Europe in 4 speeches — New US ambassador — A different Brexit story, su POLITICO, 11 maggio 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  21. ^ a b c La sfida di Volt Europa, presente come partito politico in 8 Paesi Ue, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  22. ^ Volt Italia nuovo Partito Politico, su Politica Europea Press, 1º agosto 2018. URL consultato il 22 dicembre 2018.
  23. ^ (EN) Time For Change: How Volt Wants To Fix Europe, su Italics Magazine, 6 dicembre 2018. URL consultato il 22 dicembre 2018.
  24. ^ (NL) StampMedia-Lieven Miguel Kandolo, Nieuwe progressieve partij Volt komt op voor gemeenteraadsverkiezingen, su Gazet van Antwerpen. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  25. ^ (FR) L’Interview: Caroline De Bock (PTB) et Omri Preiss (Volt), su bx1.be.
  26. ^ (FR) Beatriz Rios, Volt, le mouvement transnational qui rêve de conquérir l’Europe, su Euractiv.com, 31 ottobre 2018.
  27. ^ (NL) Nieuwe partij wil van Europa een krachtpatser maken, su RTV Rijnmond. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  28. ^ Giovani Imprenditori Confindustria, Europa 2019 - Uniti - 19 ottobre 2018. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  29. ^ Il congresso. La sfida transnazionale di Volt Europa, il partito dei millennials, su www.avvenire.it, 23 marzo 2019. URL consultato il 28 maggio 2019.
  30. ^ Dichiarazioni di Guy Verhofstadt, presidente dell'ALDE, in merito ai negoziati con Volt, su Facebook. URL consultato l'8 giugno 2019.
  31. ^ Volt Europa su Instagram: "This evening, Volters from all over Europe will begin the process of voting for which political grouping they wish Volt to join. The vote…", su Instagram. URL consultato l'8 giugno 2019.
  32. ^ a b c d Visione, in Volt Italia. URL consultato il 25 novembre 2018.
  33. ^ (DE) Volt - Eine neue Partei für Europa, su www.hamburg1.de. URL consultato il 18 dicembre 2018.
  34. ^ Louis Abela37scon September 19, 2018, Ethnos, a Greek national newspaper, interviews Colombe Cahen-Salvador, co-founder of Volt, su Volt. URL consultato il 18 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il dicembre 19, 2018).
  35. ^ (EN) Supporting Documents of the Amsterdam Declaration: Volt’s programme for the European Parliament 2019 - 2024.
  36. ^ La7 - Otto e Mezzo: Giù le mani dall'Europa. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  37. ^ a b Volt Europa si candida in sette paesi e punta a 25 deputati, su Il Sole 24 ORE. URL consultato il 17 dicembre 2018.
  38. ^ Europee, il movimento paneuropeo Volt: "Il futuro non sono gli slogan della Lega. M5s? Investe nell'assistenzialismo", su Il Fatto Quotidiano, 1º marzo 2019. URL consultato il 7 giugno 2019.
  39. ^ Legal, su Volt. URL consultato l'8 gennaio 2019.
  40. ^ (EN) Volt Europa, su www.facebook.com. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  41. ^ Volt Europa (@VoltEuropa) | Twitter, su twitter.com. URL consultato il 9 gennaio 2019.
  42. ^ Persone, su Volt Italia. URL consultato il 21 dicembre 2018.
  43. ^ (DE) Der Bundeswahlleiter, #Bundeswahlausschuss lässt Wahlvorschlag von „Volt Deutschland“ zur #EP2019 zu., su @Wahlleiter_Bund, 15 marzo 2019. URL consultato il 16 marzo 2019.
  44. ^ 2019 European election results - National results: Germany, su election-results.eu. URL consultato il 27 maggio 2019.
  45. ^ (NL) Kandidaten, su Volt Nederland. URL consultato il 29 maggio 2019.
  46. ^ (NL) Kandidatenlijsten verkiezing Europees Parlement 2019 onderzocht, su www.kiesraad.nl, 10 aprile 2019. URL consultato il 16 aprile 2019.
  47. ^ Netherlands, su POLITICO. URL consultato il 29 maggio 2019.
  48. ^ (NL) Europese partij Volt heeft Brusselse lijsttrekker: ‘Europa meer slagkracht geven', su bruzz.be, 6 aprile 2019. URL consultato il 7 aprile 2019.
  49. ^ Results in figures(1) | Elections 2019, su elections2019.belgium.be. URL consultato il 29 maggio 2019.
  50. ^ (BG) Facebook post, su facebook.com.
  51. ^ Европейски парламент :: Европейски парламент 2019, su results.cik.bg. URL consultato il 29 maggio 2019.
  52. ^ (FR) Elections: Le mouvement "Volt" présentera une liste complète pour les européennes, su 5minutes.rtl.lu. URL consultato il 30 marzo 2019.
  53. ^ (EN) New party to present candidates for the European elections, su today.rtl.lu. URL consultato il 31 marzo 2019.
  54. ^ Luxembourg, su POLITICO. URL consultato il 29 maggio 2019.
  55. ^ (SV) Val till Europaparlamentet - Partier och valsedlar, su data.val.se. URL consultato il 10 aprile 2019.
  56. ^ (ES) Resolución de 23 de abril de 2019, de la Presidencia de la Junta Electoral Central, de publicación de las candidaturas presentadas a las elecciones de Diputados al Parlamento Europeo convocadas por Real Decreto 206/2019, de 1 de abril, a celebrar el 26 de mayo de 2019, su boe.es. URL consultato il 24 aprile 2019.
  57. ^ (ES) Un total de 39 listas optan al Parlamento Europeo en las elecciones del 26 de mayo, su europapress.es. URL consultato il 25 aprile 2019.
  58. ^ (ES) Resolución de 29 de abril de 2019, de la Presidencia de la Junta Electoral Central, de proclamación de candidaturas a las elecciones de diputados al Parlamento Europeo convocadas por Real Decreto 206/2019, de 1 de abril, a celebrar el 26 de mayo de 2019, su boe.es. URL consultato il 30 aprile 2019.
  59. ^ (ES) Ediciones El País, Resultados Electorales en Total España: Elecciones Europeas 2019 en EL PAÍS, su EL PAÍS. URL consultato il 29 maggio 2019.

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