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Voltumna o Veltha o Vel[1][2] è una divinità ctonia[3] etrusca, la quale divenne[4] il dio supremo del Pantheon etrusco, il deus Etruriae princeps, secondo Varrone.[5]

Il Voltumna etrusco fu protettore della città di Volsinii e titolare del vicino santuario federale della Lega delle dodici città etrusche (dodecapoli), il Fanum Voltumnae. Si trattava forse di un epiteto o di un aspetto del dio Tinia, a sua volta corrispondente a Giove, tuttavia Voltumna, a differenza di Tinia, non ha rispondenze nel pantheon greco-romano eccetto la divinità romana Vertumno che deriva completamente da quella etrusca.

Il legame della dodici città della Lega Etrusca, dei dodici populi etruschi, veniva rinnovato annualmente nel bosco sacro del Fanum Voltumnae, menzionato da Livio.[6]

Nel Foro romano, vicino al Tempio di Castore e Polluce, sorgeva un santuario dedicato a Voltumna nel Vicus Tuscus.[7]

NoteModifica

  1. ^ Anche Voltune, Ultune, Velstha. Cfr. Angelo Quattrocchi, Miti, riti, magie e misteri degli Etruschi, A. Vallardi, Milano 1992, p. 195.
  2. ^ Pallottino, "The Religion of the Etruscans" Archiviato il 2 maggio 2007 in Internet Archive.
  3. ^ Oxford Dictionary of English
  4. ^ "A typical example of the process of the individualization and the transformation of a local earth spirit, pertaining to a territory of southern Etruria, into a superior divinity." (Pallottino).
  5. ^ Varro, De lingua Latina V.46.
  6. ^ Livy, iv 23, 25 and 61; v 17, vi 2.
  7. ^ A. Alföldi, "Die Etrusker in Latium und Rom", Gymnasium 70 (1963), p 204.

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