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Vooružënnye sily Rossijskoj Federacii

Вооружённые силы Российской Федерации
Vooružënnye sily Rossijskoj Federacii
Forze armate della Federazione Russa
Medium emblem of the Armed Forces of the Russian Federation (27.01.1997-present).svg
Emblema medio delle forze armate russe
Descrizione generale
Attiva1992 - oggi
NazioneRussia Russia
Dimensione1.013.000 in Servizio Attivo (2017)
2.485.000 in Riserva [1]
Quartier generaleMosca
Battaglie/guerrePrima guerra cecena
Seconda guerra cecena
Guerra in Georgia
Guerra civile siriana
Forze armate dipendenti
Comandanti
Comandante in capoPresidente Vladimir Vladimirovič Putin
Ministro della difesaMinistro Sergej Kužugetovič Šojgu
Capo di stato maggiore generale delle Forze armate russeGenerale Valerij Vasil'evič Gerasimov
Simboli
StendardoBanner of the Armed Forces of the Russian Federation (obverse).svg
recto

Banner of the Armed Forces of the Russian Federation (reverse).svg
verso
Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Le Forze armate della Federazione Russa (in russo: Вооружённые силы Российской Федерации?) contano circa 1.245.000 effettivi, con 1.400 generali e ammiragli e, secondo il sito specializzato Globalfirepower.com, sono classificate come seconda potenza militare del pianeta dopo gli Stati Uniti d'America.[2]. Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha il ruolo di amministrazione centrale dell'apparato militare. Sin dall'epoca sovietica il quartier generale ha avuto il ruolo di comando e supervisione di tutte le forze armate. L'attuale Ministro della difesa della Federazione russa è il generale d'armata Sergej Kužugetovič Šojgu, ed il Capo di Stato maggiore generale delle Forze armate russe è il generale Valery Vasilevič Gerasimov. Attualmente, Il ruolo dello Stato Maggiore (STAVKA) è ridotto a reparto del Ministero per la Pianificazione Strategica, sebbene il Ministro stia guadagnando Autorità di comando.

Le forze armate russe sono suddivise come segue: Esercito, Marina militare e Forze Aerospaziali le quali comprendono pure la difesa aerea e l'Aeronautica Militare. Esistono anche due servizi indipendenti: Forze Missilistiche Strategiche, Forze Militari e le truppe aerotrasportate e le Forze Ausiliarie di Supporto che comprendono la sanità militare, il vettovagliamento e il genio ferrovieri. Le Forze della Difesa Aerea, in precedenza indipendenti e note come Vojska PVO sono state unificate con l'Aeronautica Militare nel 1998, il primo agosto 2015 le forze spaziali sono state unificate con l'Aeronautica. Ci si riferisce alle Forze Armate nel loro insieme come esercito (Armija), eccetto in alcuni casi, per la Marina Militare.

EsercitoModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Suchoputnye vojska Rossijskoj Federacii.
 
Sistema di combattimento della fanteria Ratnik in variante di ricognizione e kit di protezione individuale dell'equipaggio AFV Ratnik-ZK

Le forze dell'esercito sono composte da 774.500 soldati e 45.000 mezzi corazzati o blindati (2012). Il quartier generale è a Mosca. Attualmente risultano suddivise in sei distretti militari.

  • Distretto Militare di Mosca: quartier generale a Mosca, è organizzato su due armate (20ª e 22ª, comprendenti due divisioni corazzate, tre motorizzate, due di paracadutisti, sette brigate d'artiglieria, una motorizzata e tre missilistiche). Gli effettivi comprendono oltre 80.000 soldati e 3.700 tra carri armati e mezzi blindati.
  • Distretto Militare di Leningrado: quartier generale a San Pietroburgo. Il nome "Leningrado" è stato mantenuto in onore del milione e mezzo di caduti durante l'assedio tedesco della città nel 1941-1944. Vi militano oltre 34.000 soldati e circa 300 carri armati, inquadrati in una divisione paracadutisti e una decina di brigate (due di artiglieria, due motorizzate, una missilistica, quattro della difesa aerea ed una di forze speciali).
  • Distretto Militare del Caucaso del Nord: quartier generale a Rostov. L'unità principale del distretto è la 58ª Armata. In totale, i militari del distretto sono oltre 100.000, con circa 2.800 tra carri armati e mezzi blindati. Tali forze sono inquadrate in quattro divisioni (una di paracadutisti e tre motorizzate) e dieci brigate (due di artiglieria, due motorizzate, due missilistiche, tre della difesa aerea ed una di forze speciali), oltre a varie unità minori. Gran parte di queste unità ha preso parte alla guerra in Cecenia.
  • Distretto Militare Volga-Urali: quartier generale ad Ekaterinburg. L'unità principale del distretto è la 2ª Armata. In totale, le forze del distretto ammontano ad oltre 30.000 soldati e circa 1.200 tra carri armati e mezzi blindati. Tali forze sono inquadrate in tre divisioni (due motorizzate ed una corazzata), nove brigate (tre di artiglieria, una motorizzata, una di paracadutisti, due missilistiche, una della difesa aerea ed una di forze speciali) ed in altre unità minori. Anche in questo caso, molte unità hanno preso parte al conflitto ceceno.
  • Distretto Militare Siberiano: quartier generale a Novosibirsk. Le unità principali sono tre armate, la 29ª, la 36ª e la 41ª. Dal punto di vista organizzativo, le truppe del distretto sono inquadrate in sette divisioni (due corazzate, due motorizzate e tre di artiglieria) e ventuno brigate (dieci di artiglieria, quattro motorizzate, una di paracadutisti, due missilistiche, due della difesa aerea e due di forze speciali), oltre a varie unità minori. Le dotazioni comprendono oltre 10.000 tra carri armati e veicoli blindati vari.
  • Distretto Militare dell'Estremo Oriente: quartier generale a Vladivostok. Le unità principali sono la 5ª e la 35ª Armata. Risulta dotata di oltre 4.500 carri armati.

Marina MilitareModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Voenno-Morskoj flot Rossijskoj Federacii.
 
Marinai nella parata militare della Vittoria sulla Piazza Rossa a Mosca il 09/05/2017.

La Marina militare risulta suddivisa in quattro flotte ed una flottiglia. Composta da circa 160.000 uomini (2000), con circa 850 navi (incluse quelle d'appoggio).

Comprende mezzi di superficie e subacquei, con base principale a Kaliningrad, difesa da una brigata di fanteria di marina; basi secondarie Kronstadt, la storica base navale vicino a San Pietroburgo, e Baltijsk.
Basata sui vari porti del Mar Bianco, tra cui Murmansk e Severodvinsk. Un'altra importante infrastruttura basata nell'interno della penisola di Kola è la stazione radio ELF (Extremely low frequency) Zevs (Zeus), che trasmette segnali in codice per i SSBN, visto che i suoi segnali possono arrivare alla profondità di 200-300 metri. Comprende una nutrita flotta di superficie, tra cui l'incrociatore da battaglia a propulsione nucleare Piotr Veliki (Pietro il Grande) della classe Kirov e la portaerei Admiral Kutznezov, l'unica in dotazione alla marina Russa. Inoltre, comprende anche una quindicina di sottomarini nucleari d'attacco (SSN) delle classi Akula, Victor III, Sierra, cinque sottomarini convenzionali Kilo, oltre ad un paio di SSGN della classe Oscar II (alla quale apparteneva il Kursk). Vi sono anche una decina di sottomarini lanciamissili balistici delle classi Delta III e IV e Typhoon. Dipendono dalla Flotta del Nord anche alcuni reggimenti dell'Aviazione di Marina, dotati di Tupolev Tu-22M Backfire, di Tupolev Tu-16 Badger nelle versioni antinave (radiati o prossimi alla radiazione) e jammer (guerra elettronica, oltre che di ricognitori strategici Tupolev Tu-95 e Ilyushin Il-38 May antisommergibile, basati sugli aeroporti intorno a Murmansk, tra cui Umbozero e Babozero. Si tratta di una delle due principali flotte della marina russa (l'altra è quella del Pacifico).
Ha come altro porto importante Petropavlovsk-Kamčatskij. Comprende mezzi di superficie e sottomarini, tra i quali quattro SSBN Delta III, vari sottomarini nucleari d'attacco classe Akula (anche dotati di missili da crociera), ed SSGN della classe Oscar II. Inoltre, è previsto che l'incrociatore da battaglia missilistico Admiral Nakhimov (appartenente alla classe Kirov), attualmente in fase di aggiornamento e riparazione a Severodvinsk, sia assegnato alla Flotta del Pacifico. In effetti, le enormi distanze non permettono una agevole gestione della flotta del Pacifico, e si è parlato anche di un suo scioglimento in passato.
  • Flotta del Mar Nero (quartier generale a Sebastopoli in Russia. Nel 2005 il governo ucraino ha firmato un accordo per l'affitto alla Russia di aree per l'installazione di basi militari nella vicinanza di Sebastopoli (Sevastopol') (attualmente unica città al mondo ad essere sede di due flotte militari di due Paesi diversi) con durata fino al 2017. In tutti i modi, una nuova base navale è in costruzione a Novorossik. In seguito alla spartizione della vecchia flotta sovietica del 1997 tra Russia ed Ucraina, ha subito un notevole ridimensionamento dal punto di vista numerico.
  • Flottiglia del Caspio (quartier generale ad Astrachan'). Composta da neanche un centinaio di unità (comprese quelle per compiti di appoggio), è in fase di riequipaggiamento. Non vi sono sottomarini.

Vi è anche la Regione Speciale di Kaliningrad, alle dipendenze del comandante della Flotta del Baltico che ha un quartier generale per le forze di terra precedentemente noto come 11ª Armata Guardie, con una divisione di fucilieri meccanizzata, una brigata di fucilieri meccanizzata e un reggimento di aviazione da caccia basato su Sukhoi Su-27 Flanker ed altre forze. La Federazione russa dispone inoltre anche della Guardia Costiera.

Alle dipendenze della marina russa vi è anche l'aviazione di marina (Aviacija Voenno-Morskogo Flota) ed il Corpo della Fanteria di Marina.

Aeronautica MilitareModifica

 
Team di dimostrazione acrobatica "Cavalieri Russi" all'apertura della mostra internazionale LIMA'2017. Malesia, 21 marzo 2017
 
Tupolev Tu-134A "Ekaterinburg" della 5ª Armata aerea.
 Lo stesso argomento in dettaglio: Voenno-vozdušnye sily Rossijskoj Federacii.

Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica in quindici Repubbliche nel 1991, gli uomini ed i mezzi facenti parte dell'Aviazione Militare sono stati suddivisi tra i nuovi stati. La Russia ha ricevuto la maggioranza di queste forze, approssimativamente il 40% del materiale ed il 65% del personale. Al momento il comandante in capo dell'Aeronautica Militare Russa è il Generale Aleksander Zelin. Con le truppe antiaeree conta all'incirca 185.000 uomini.

Secondo il sito russo warfare.ru le forze aeree possono contare su più di 4.000 mezzi, tra bombardieri, caccia ed elicotteri.

Per quanto riguarda l'organizzazione, il quartier generale è a Mosca. In generale, l'aviazione russa risulta divisa in nove armate.

Sei di queste corrispondono, dal punto di vista operativo, ai Distretti Militari. Nello specifico:

  • Distretto Militare del Caucaso Settentrionale: 4ª Armata aerea, con quartier generale a Rostov;
  • Distretto Militare Volga-Urali: 5ª Armata aerea, con quartier generale ad Ekaterinburg;
  • Distretto Militare di Leningrado: 6ª Armata aerea, con quartier generale a San Pietroburgo:
  • Distretto Militare dell'Estremo Oriente: 11ª Armata aerea, con quartier generale a Chabarovsk;
  • Distretto Militare Siberiano: 14ª Armata aerea, con quartier generale a Čita;
  • Distretto Militare di Mosca: 16ª Armata aerea, con quartier generale a Kubinka;

Le restanti tre, invece, hanno compiti operativi più “specifici”.

  • 61ª Armata aerea da trasporto: con quartier generale a Mosca, è equipaggiata principalmente con aerei cargo Il-76. Si occupa del trasporto strategico nell'ambito delle forze aeree della Federazione Russa.
  • 37ª Armata aerea strategica: con quartier generale ad Engels, questa unità raggruppa tutti i bombardieri strategici della VVS.
  • Forza aerea C3: con quartier generale a Mosca, comprende unità sperimentali, si occupa del trasporto presidenziale (o comunque di alte personalità) e raggruppa gli aerei radar A50 (equivalenti russi degli AWACS).

Corpi militari indipendentiModifica

Altri corpiModifica

Altre corpi militari non alle dipendenze del Ministro della Difesa includono:

  • L'FSB, il Servizio federale di sicurezza interna erede del KGB, (per la sicurezza esterna l'erede del KGB è l'SVR) ha alle proprie dipendenze anche la Guardia di Frontiera per un totale di 66.200 militari.
  • le Guardie di Frontiera (Pograničnaja Služba Rossii)
  • i servizio di informazione e sicurezza militare GRU.
  • la Guardia Nazionale della Federazione Russa: formata sulla base delle Truppe Interne, posta alle dirette dipendenze del Presidente della Federazione e indipendente dalle forze armate.
  • il Servizio di Protezione Federale
  • L'Agenzia Federale di Comunicazioni ed Informazione
  • i Servizi di Sicurezza presidenziali.

I posti di comandoModifica

I posti di comando per lo Stato Maggiore e il Presidente, secondo Globalsecurity.org sono Čechov/Šarapovo approssimativamente a 80 chilometri a sud di Mosca, Čaadaevka Penza vicino a Voronovo a Mosca, una base a Lipeck e il monte Jamantav negli Urali. I posti di comando per il comando nazionale delle Forze Strategiche Missilistiche sono a Kuncevo a Mosca (primario) e nel monte Kosvinskij negli Urali (alternativo). Molti dei bunker di Mosca sono collegati tra loro dalla linea speciale numero 2 della metropolitana di Mosca.

Le spese militariModifica

 
Budget ufficiale delle Forze Armate della Federazione Russa[3] in USD (2009-2017).

Nel 2005 le spese per la difesa ammontavano a 573 miliardi di rubli, oltre il 3% del PIL. Nel 2006 la spesa è aumentata a 666 miliardi di rubli, equivalenti a circa 24,9 miliardi di dollari, mentre fonti governative hanno dichiarato una spesa di circa 32 miliardi di dollari per il 2007. Secondo diverse fonti di stampa, attualmente il governo russo ha avviato un piano di ammodernamento delle forze armate con un budget stimato in più di 200 miliardi di dollari dal 2006 fino al 2015. Dopo un'esponenziale e continuo aumento del budget delle Forze Armate della Federazione Russa tra il 2008 e il 2016, nel 2017 si è verificata una sensibile riduzione del 17% (del 20% se si tiene conto di fenomeni macroeconomici come inflazione e fluttuazione del cambio). Questa controtendenza è da attribuirsi agli effetti delle sanzioni internazionali durante la crisi ucraina e alla diminuzione del prezzo del petrolio, asset estremamente rilevante nella composizione del PIL.[4] La Federazione Russa cede in tal modo il terzo posto nella lista degli stati per spesa militare all'Arabia Saudita. Tuttavia, sebbene il recente programma di modernizzazione decennale 2017-2027 (in sostituzione del precedente 2007-2027) preveda una sostanziale stabilità delle spese militari in rubli (19 trilioni di rubli, analogamente al decennio precedente), la svalutazione della valuta della Federazione (19 trilioni di rubli valevano circa 600 miliardi di USD all'avvio del decennio precedente, contro il cambio a circa 300 miliardi USD di quello in corso) permette di prospettare un piano decennale sicuramente meno ambizioso, concentrato nella modernizzazione di armamenti già sviluppati, nel miglioramento delle capacità di comando e controllo, nella standardizzazione di sistemi d'arma esistenti e nella ricerca e sviluppo.[5]

Forze militari russe all'esteroModifica

 
Basi militari russe al di fuori del territorio della Federazione.[6]

Nel 2018 risultavano forze militari russe nei seguenti Paesi:[7]

A cui si aggiungono questi stati non riconosciuti internazionalmente (tranne dalla Russia) dove sono presenti forze armate russe:

Dedovščina - nonnismo russoModifica

Il termine Dedovščina indica quella serie di comportamenti che si concretizzano in vessazioni fisiche e psicologiche contro i giovani soldati delle forze sovietiche prima e nelle attuali forze armate russe.

La nascita della Dedovščina è attribuita alla legge del 12 ottobre 1967 che ha portato alla creazione di due gruppi di coscritti in servizio contemporaneamente: uno con tre anni da servire e l'altro con due.

Nel 2007 il governo russo ha ridotto a 18 mesi la durata del servizio militare e nel 2008 a 12 mesi, sperando di ridurre il fenomeno.

La Dedovščina ha assunto spesso connotati molto violenti con diversi casi di omicidio e di suicidio. Solo nel 2007 341 soldati si sono suicidati.[8] Per confronto, nel US Army nel 2012-177 soldati si sono suicidati.[9]

NoteModifica

  1. ^ http://www.globalfirepower.com/country-military-strength-detail.asp?country_id=Russia
  2. ^ (EN) Russia Military Strenght, su globalfirepower.com. URL consultato il 23 maggio 2014.
  3. ^ Russia Military Expenditure, su tradingeconomics.com. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  4. ^ Ivana Kottasová, Russian military spending drops for first time in 20 years, su CNNMoney, 2 maggio 2018. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  5. ^ Chatam House Royal Institute of International Affairs, Richard Connolly, Mathieu Boulègue, Russia’s New State Armament Programme Implications for the Russian Armed Forces and Military Capabilities to 2027, in Richard Connolly and Mathieu Boulègue Russia and Eurasia Programme | May 2018, May 2018.
  6. ^ (EN) Russian Military Forces: Interactive Map, su GFSIS. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  7. ^ Interactive: Russia's foreign military bases, su www.aljazeera.com. URL consultato il 29 gennaio 2019.
  8. ^ BBC:Russia army suicides cause alarm.
  9. ^ En 2012 han muerto más soldados de EEUU por suicidio en Afganistán que en combate.

Voci correlateModifica

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