Warner Baxter

cantante e attore statunitense

Warner Leroy Baxter (Columbus, 29 marzo 1889Los Angeles, 7 maggio 1951) è stato un attore e cantante statunitense.

BiografiaModifica

Nato a Columbus, nello Stato dell'Ohio, nel 1898 si trasferì con la madre a San Francisco, in California. Nel 1906 il terremoto che colpì la città ridusse la sua famiglia sul lastrico, e Baxter seguì la sua vocazione artistica spinto anche dalla necessità economica.

Attivo nel genere vaudeville e poi come attore teatrale a Broadway, esordì nel cinema come comparsa e, nel 1921, ottenne un ruolo secondario in Sheltered Daughters. Alto, bruno, bello[1], Baxter raggiunse la popolarità durante gli anni venti e trenta, con prove di grande professionalità anche in film commerciali e dozzinali[1], e le sue interpretazioni di successo si susseguirono fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale.

Tra i personaggi da lui interpretati, da ricordare quello dell'indaffarato e nevrotico produttore nel musical Quarantaduesima Strada (1933), e quello dell'avventuriero messicano Cisco Kid in Notte di tradimento (1928) di Raoul Walsh, basato su un racconto di O. Henry e considerato il primo western sonoro della storia del cinema. Baxter si produsse in una riuscita interpretazione del simpatico caballero Cisco Kid, che si vendica elegantemente di una señorita che fa il doppio gioco, e che si fa allegramente beffe degli uomini di legge[2], vincendo il premio Oscar al miglior attore protagonista nell'aprile 1930. L'attore si esibì anche in una serenata dedicata alla bella infedele, cantando il motivo My Tonia[2].

Dall'inizio degli anni quaranta, dopo essere stato l'attore più pagato di Hollywood, Baxter raggiunse l'apice della carriera e conobbe il declino, scivolando verso interpretazioni in B movie[1] polizieschi come la serie Crime Doctor, in cui interpretò un criminale che, perduta la memoria, si costruisce una nuova identità di medico psicologo. Negli anni successivi la sua attività rallentò progressivamente, a seguito di una malattia che lo condusse alla morte nel 1951.

Massone, fu membro della Cahuenga Lodge No. 513 di Hollywood, California.[3].

Premi e riconoscimentiModifica

Per il suo contributo all'industria cinematografica, gli venne assegnata una stella sulla Hollywood Walk of Fame al 6284 di Hollywood Blvd.[4]

FilmografiaModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984, pag. 37
  2. ^ a b Il cinema, grande storia illustrata, Vol. II, De Agostini, 1981, pag. 161
  3. ^ William R. Denslow, 10,000 Famous Freemasons, Columbia, Missouri, Missouri Lodge of Research, 1957
  4. ^ Sito ufficiale Hollywood Walk of Fame

BibliografiaModifica

  • (EN) Ray Stuart Immortals of the Screen, Bonanza Books, New York 1965

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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