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We Are the World
We Are The World.jpg
Michael Jackson, Diana Ross e Stevie Wonder in primo piano e, sullo sfondo, Cyndi Lauper, Bruce Springsteen e James Ingram in uno screenshot del video
ArtistaUSA for Africa
Tipo albumSingolo
Pubblicazione7 marzo 1985
Durata7:10
Album di provenienzaWe Are the World
Dischi1
Tracce1
GenerePop
Gospel
EtichettaColumbia Records
ProduttoreQuincy Jones
Registrazione28 gennaio 1985, Hollywood, California
Formatisingolo 7", 12", VHS singola
NoteGrammy Award icon.svg Album dell'anno 1986
Grammy Award icon.svg Registrazione dell'anno 1986
Grammy Award icon.svg Miglior interpretazione vocale di gruppo 1986
Grammy Award icon.svg Miglior videoclip 1986
Certificazioni
Dischi d'oroItalia Italia
(Vendite: 500.000+)
Finlandia Finlandia[1]
(Vendite: 7.750+)
Dischi di platinoCanada Canada (3)[2]
(Vendite: 300.000+)

Giappone Giappone[3]
(Vendite: 310.000+)

Stati Uniti Stati Uniti (8)[4]
(Vendite: 8.000.000+)
Dischi di diamanteFrancia Francia (2)[5]
(Vendite: 1.000.000+)

We Are the World è un brano musicale a sfondo benefico del 1985 scritto e composto da Michael Jackson in collaborazione con Lionel Richie e prodotto da Quincy Jones, inciso dagli USA for Africa (USA sta per United Support Artists) un supergruppo formato da 45 celebrità della musica, per la maggior parte statunitensi. I fondi raccolti da We Are the World, oltre 100 milioni di dollari, furono interamente devoluti alla popolazione dell'Etiopia, afflitta in quel periodo da una disastrosa carestia.[6] Con vendite superiori ai 20 milioni di copie, il singolo andò in cima alle classifiche di tutto il mondo e divenne all'epoca il brano più venduto nella storia della musica ed è tutt'oggi uno dei singoli più venduti al mondo. Il brano ha inoltre ricevuto 4 Grammy Award.[7][8][9]

Indice

Il progettoModifica

Nel novembre del 1984, il cantante inglese Bob Geldof aveva messo insieme un gruppo di cantanti connazionali, che aveva chiamato Band Aid, per realizzare un brano a scopo benefico contro la fame in Africa, dove la carestia uccise quasi 1 milione di persone tra il 1983 e il 1984. Il pezzo, intitolato Do They Know It's Christmas?, ebbe un grandissimo successo e raccolse diversi milioni di sterline in breve tempo.

Il 20 dicembre 1984, il musicista statunitense Harry Belafonte, indignato per il fatto che gli artisti afro-americani non avessero fatto nulla per aiutare gli etiopi, decise di produrre e realizzare un brano musicale per una raccolta fondi per l'Etiopia e contattò allora il manager e produttore Ken Kragen, il quale suggerì di coinvolgere vari artisti americani, sul modello del progetto inglese. Kragen chiamò Lionel Richie che a sua volta propose Quincy Jones come produttore.

La sera stessa Richie chiamò Jones, il quale si trovava in quel momento in compagnia di Michael Jackson, di cui aveva all'epoca già prodotto gli album Off the Wall e Thriller e si apprestava a lavorare su Bad. Jackson stesso aderì con entusiasmo al progetto e pochi giorni dopo Jones e Richie si ritrovarono assieme a lui nella sua casa ad Encino, in California, per comporre il brano: We Are the World prese forma nell'arco di due giorni,[7][9] quindi i tre lavorarono alla lista di artisti da coinvolgere nel progetto.

RegistrazioneModifica

La base strumentale di We Are the World, con le voci guida eseguite da Richie e Jackson, fu registrata al Lion Share Recording Studio di Kenny Rogers il 22 gennaio 1985. Due giorni dopo, Jones fece recapitare una cassetta con la linea vocale a tutti gli artisti che avevano aderito al progetto, accompagnata da una lettera che li pregava di non duplicarla o diffonderne in alcun modo il contenuto, nonché di riportarla il giorno della registrazione.[10] Il giorno seguente i singoli versi della canzone a cui ciascun cantante solista avrebbe dato il proprio contributo furono meticolosamente scelti da Jones assieme all'assistente di produzione e arrangiatore Tom Bahler, sulla base dell'estensione e del timbro di ciascuna voce.[10] La notte stessa fu anche deciso lo studio dove registrare le voci, anch'esso coperto dal massimo riserbo nel timore che un così gran numero di artisti famosi riuniti in un solo luogo attirasse una folla spropositata, facendo precipitare nel caos l'intero progetto.[10]

La registrazione delle voci si tenne la notte del 28 gennaio 1985 agli Hollywood's A&M Studios di Hollywood, subito dopo la cerimonia degli American Music Awards 1985, dalla quale molti degli invitati giunsero direttamente. Alla sessione parteciparono quarantacinque artisti incluso Bob Geldof, coinvolto in quanto primo ispiratore del progetto. Geldof e l'attore canadese Dan Aykroyd furono gli unici non statunitensi a prendere parte all'incisione. Alle voci soliste si alternarono ventuno cantanti tra i quali Lionel Richie, Michael Jackson, Stevie Wonder, Diana Ross, Ray Charles, Tina Turner, Cyndi Lauper, Billy Joel, Bob Dylan, Bruce Springsteen e Dionne Warwick.[7] Il pezzo fu ultimato attorno alle 8 del mattino.[10]

Pubblicazione e successo commercialeModifica

La Columbia Records si assunse per intero le spese di produzione e di distribuzione. We Are the World fu pubblicato il 7 marzo 1985 in 800.000 copie, che andarono subito esaurite. Il 5 aprile, più di 5.000 stazioni radio trasmisero il brano contemporaneamente. Il singolo andò in cima alla classifica Hot 100 di Billboard, diventando il singolo che raggiunse più velocemente la numero 1, dominando inoltre le classifiche di Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs, Adult Contemporary, Hot Dance Singles Sales, Mainstream Rock Songs e Hot Country Songs.[9]

In tutto furono vendute oltre 8 milioni di copie soltanto negli Stati Uniti d'America e la canzone fu inserita nell'album omonimo, che a sua volta vendette circa 3 milioni di copie. L'album includeva, tra l'altro, il brano Tears Are Not Enough, frutto di un altro progetto benefico di un altro supergruppo canadese, i Northern Lights. L'album vide anche la partecipazione di Prince, il quale la notte della registrazione del 45 giri aveva declinato all'ultimo minuto l'invito: l'artista di Minneapolis contribuì al disco con il brano 4 the Tears in Your Eyes.[11]

Complessivamente il progetto We Are the World riuscì a raccogliere oltre 100 milioni di dollari, devoluti interamente alla causa benefica.[7][9]

Nel 1986 il brano vinse 4 Grammy Award rispettivamente come: "canzone dell'anno", "disco dell'anno", "miglior performance di un duo o gruppo vocale pop" e "miglior videoclip breve".[12] Lo stesso anno vinse inoltre un American Music Award come "canzone dell'anno".[13]

Esibizioni dal vivoModifica

La canzone venne eseguita per la prima volta dal vivo al concerto americano del Live Aid il 13 luglio 1985 al John F. Kennedy Stadium di Filadelfia, da quasi tutti i cantanti presenti nella registrazione originale tra i quali Lionel Richie, Harry Belafonte, Dionne Warwick e Tina Turner (tra i noti assenti figuravano invece Michael Jackson, Diana Ross, Stevie Wonder e Bruce Springsteen[14]) e da diversi artisti presenti alla serata, ma che non avevano partecipato alla registrazione originale, come Cher e Madonna.[6][15]

Il brano eseguito dal vivo agli American Music Awards il 27 gennaio 1986, in chiusura di serata, da alcuni degli artisti della fromazione originale, tra cui Michael Jackson, Lionel Richie e Diana Ross, con l'aggiunta di quelli presenti alla serata di premiazione come la cantante Whitney Houston, l'attore Michael Douglas e l'attrice Elizabeth Taylor. Ai cori si unirono anche artisti collegati da altre città e paesi, in diretta via satellite, fra cui: Johnny Cash e sua moglie June Carter da Tucson, Aretha Franklin da Detroit, Bob Geldof e Paul McCartney, assieme ad altri, da Londra.[13][16]

Il 17 gennaio 1993 la canzone fu interpretata da Michael Jackson, Diana Ross e molti altri ad una celebrazione inaugurale per il presidente eletto degli Stati Uniti, Bill Clinton al Lincoln Memorial a Washington che ha richiamato centinaia di migliaia di persone. Aretha Franklin, LL Cool J, Michael Bolton e Tony Bennett erano tra i musicisti presenti che non avevano partecipato alla registrazione originale del pezzo.[17][18]

Il 12 giugno 1995 la canzone è stata interpretata ai VH1 Honors, in un medley con Heal the World, dai Boyz II Men raggiunti sul palco a sorpresa da Michael Jackson durante i cori finali.[19][20]

Il 1º giugno 1999 la canzone venne interpretata come canzone di chiusura al Pavarotti & Friends 1999 a Modena da Lionel Richie, Luciano Pavarotti, Mariah Carey, Zucchero, Joe Cocker, B.B. King, Ricky Martin, Laura Pausini, Gianni Morandi, Renato Zero e tanti altri artisti.[21] Michael Jackson, anch'egli invitato alla serata, diede forfait all'ultimo minuto.[22][23]

Il 15 novembre 2006 Michael Jackson eseguì un frammento della canzone assieme ad un coro di ragazzi, ai World Music Awards 2006 a Londra, in quella che divenne poi la sua ultima esibizione pubblica dal vivo.[24][25]

Il 7 luglio 2009 al funerale pubblico per Michael Jackson, morto il 25 giugno 2009, tenutosi allo Staples Center di Los Angeles, la canzone è stata interpretata in suo onore da tutti gli artisti presenti tra i quali figuravano Lionel Richie, Mariah Carey, Usher, Brooke Shields, Kobe Bryant, Magic Johnson e tutta la famiglia Jackson al completo inclusi i tre figli dell'artista.[26]

ParodieModifica

Il successo del brano diede a vari artisti lo spunto per ironizzare sulla presunta ipocrisia di iniziative benefiche da parte delle star del pop e del rock: fra i primi, nel 1985, il gruppo rock Faith No More nel brano We Care a Lot che dà il titolo al loro album di esordio. Lo stesso anno in Italia il gruppo satirico Squallor incluse nell'album Tocca l'albicocca il brano USA for Italy, i cui versi citano Michael Jackson, Stevie Wonder, Bob Dylan e Diana Ross, supplicandoli ironicamente di ripetere l'operazione di beneficenza per il sud Italia.

Una versione del brano compare nell'ultima scena della parodia de I promessi sposi trasmessa dalla Rai nel 1990 e realizzata da Il Trio (Marchesini-Solenghi-Lopez).

Il 9 gennaio 1992 la canzone venne parodiata in un episodio della terza stagione del cartone animato I Simpson dove Sting assieme a Krusty il Clown, decidevano di realizzare un pezzo benefico intitolato We're Sending Our Love Down the Well (Mandiamo il nostro amore nel pozzo) per raccogliere fondi per aiutare a salvare un bambino caduto in un pozzo.

Una versione del 2006 intitolata We Fuck the World e interpretata da vari pupazzi di Sylvester Stallone e uno di George Bush fu trasmessa nel programma satirico francese Les Guignols de l'info come singolo di lancio del disco fittizio USA for USA'

Nell’episodio 1x18 di Lo Straordinario Mondo di Gumball, dal titolo “Il rimborso”, Gumball e Darwin cantano una parodia del brano, intitolata “Puoi dare al mondo”.

Il comico italiano Maurizio Crozza e la cantante Karima, nel programma Crozza elive, per fare satira su Flavio Briatore, hanno fatto una parodia intitolata We Have No Yacht.

We are the World 25 for HaitiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: We Are the World 25 for Haiti.

Alla fine del 2009 Lionel Richie e il produttore Quincy Jones incominciarono a pianificare una nuova versione del brano in occasione del suo venticinquennale, sotto il nome di Live 25. Dopo il terremoto ad Haiti del 12 gennaio 2010 si pensò di destinare i fondi del brano alla popolazione haitiana. Il nuovo brano fu registrato nello stesso studio del brano originale il 1º febbraio 2010 con oltre 75 cantanti chiamati Artists for Haiti.[27] Per la medesima causa fu realizzata anche una versione del brano in lingua spagnola, con testo di Gloria Estefan, cantata dai principali artisti latinoamericani ed intitolata Somos el Mundo 25 por Haiti.[28]

FormazioneModifica

Quincy Jones - direzione musicale

CantantiModifica

In ordine alfabetico, con i solisti indicati in grassetto.

StrumentistiModifica

NoteModifica

  1. ^ Musiikkituottajat - Tilastot - Kulta- ja platinalevyt - Myöntämisrajat
  2. ^ http://musiccanada.com/gold-platinum/?fwp_gp_search=%22We+Are+the+World%22%20%22USA+for+Africa%22
  3. ^ 洋シン売上3 Archiviato il 4 marzo 2016 in Internet Archive.
  4. ^ RIAA - Gold & Platinum Searchable Database - October 27, 2015
  5. ^ Copia archiviata, su infodisc.fr. URL consultato il 5 agosto 2015 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  6. ^ a b We Are The World: The Story Behind The Song. URL consultato il 1º ottobre 2018.
  7. ^ a b c d (EN) Cecily Hilleary, Charity Song, 'We are the World' Remembered 25 Years Later, in VOA, 3 febbraio 2010.
    «It would become one of the best selling singles of all time, generating millions of dollars to Ethiopian famine victims.».
  8. ^ (EN) The Most Successful Charity Singles Ever, in Ranker.
  9. ^ a b c d Gary Trust, Rewinding The Charts: USA For Africa's 'We Are The World' Tops Hot 100, in Billboard, 13 aprile 2014.
  10. ^ a b c d Breskin, David. e Hilburn, Roger., We are the world, Perigee Books, 1985, ISBN 0-399-51172-5, OCLC 11842525. URL consultato il 28 novembre 2018.
  11. ^ (EN) Lionel Richie Explains Why Prince Declined "We Are the World" - Music News - ABC News Radio, su ABC News Radio, 29 aprile 2016.
  12. ^ (EN) Winners - 28th Annual GRAMMY Awards (1985), su grammy.com. URL consultato il 12 gennaio 2017.
  13. ^ a b Chris Malone, Best American Music Awards Performances No. 14: Michael Jackson Leads 'We Are the World' Reunion at 1986 AMAs, in Billboard, 31 ottobre 2017.
  14. ^ Live Aid F.A.Q (July 13th, 1985), su liveaid.free.fr.
  15. ^ LiveAidWizard, USA For Africa - We Are The World PHILADELPHIA FINALE (Live Aid 7/13/1985), 16 aprile 2013.
  16. ^ Rishi Rathod, Michael Jackson, Elizabeth Taylor and USA For Africa Artists singing We Are The World - 1986 AMA's, 11 maggio 2011.
  17. ^ (EN) J. D. Considine, Music is a smash hit at inaugural bash INAUGURATION 1993, in tribunedigital-baltimoresun, 18 gennaio 1993.
  18. ^ reinateresa, 1992 Clinton Gala : We Are The World (Michael Jackson), 5 aprile 2009.
  19. ^ 1995 VH1 Honors, su IMDb, 12 giugno 1995.
  20. ^ DudexMJFan2011, Boyz II Men and Michael Jackson - Heal The World \ We Are The World (VH1 Honors 1995), 10 novembre 2014.
  21. ^ Andranik Azizbekyan, Luciano Pavarotti & Friends - We Are The World (LIVE) HD, 13 novembre 2010.
  22. ^ MICHAEL JACKSON: HA DATO FORFAIT A MODENA PER COLPA DELLA TV?, su www1.adnkronos.com, 11 giugno 1999.
  23. ^ Rockol.com s.r.l., √ Michael Jackson non parteciperà al 'Pavarotti & Friends', in Rockol, 1º giugno 1999.
  24. ^ (EN) Michael Jackson returns to stage, in BBC News, 16 novembre 2006.
  25. ^ (EN) CHAZ KANGAS, Remembering Michael Jackson’s Final Television Performance 10 Years Later, in OC Weekly, 23 novembre 2016.
  26. ^ (EN) KYLE-ANDERSON, Who Sang 'We Are The World' At Michael Jackson Memorial?, in MTV News, 8 luglio 2009.
  27. ^ (EN) GIL KAUFMAN, 'We Are The World' Remake Brings Lil Wayne, Kanye West, Pink, Usher, More Together For Haiti, in MTV News, 2 febbraio 2010.
  28. ^ Valentina Scionti, Somos El Mundo: la risposta latino-americana a We Are the World, in Music Fanpage, 3 marzo 2010.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica