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White Pony
ArtistaDeftones
Tipo albumStudio
Pubblicazione20 giugno 2000
Durata48:43
Dischi1
Tracce11
GenereAlternative metal[1]
Rock alternativo[1]
Post-grunge[1]
Nu metal[2][3]
EtichettaMaverick
ProduttoreTerry Date, Deftones
Registrazioneagosto–dicembre 1999, Plant Studios, Sausalito (California)
FormatiCD, 2 LP, MC, download digitale
Certificazioni
Dischi d'oroAustralia Australia[4]
(vendite: 35 000+)
Canada Canada[5]
(vendite: 50 000+)
Regno Unito Regno Unito[6]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoStati Uniti Stati Uniti[7]
(vendite: 1 000 000+)
Deftones - cronologia
Album precedente
(1997)
Album successivo
(2003)
Singoli
  1. Change (In the House of Flies)
    Pubblicato: 27 giugno 2000
  2. Back to School (Mini Maggit)
    Pubblicato: 12 marzo 2001

White Pony è il terzo album in studio del gruppo musicale statunitense Deftones, pubblicato il 20 giugno 2000 dalla Maverick Records.[2]

Si tratta dell'album più venduto del gruppo,[8] nonché il primo in cui il DJ e tastierista Frank Delgado suona come membro stabile, dopo aver collaborato in precedenza ai primi due album del gruppo.

Indice

Il discoModifica

White Pony rappresenta un punto di svolta nella crescita del sound del gruppo, il quale incorpora elementi di new wave, rock psichedelico e post-punk, oltre ad un esperimento di trip hop in Teenager e alcune influenze ambient.[2][9] Alla realizzazione dell'album hanno inoltre partecipato vari musicisti d'eccezione: la cantante Rodleen Getsic in Knife Prty, il cantautore Maynard James Keenan in Passenger e DJ Crook alla programmazione.[10] Inoltre, in RX Queen ha partecipato come seconda voce l'allora cantante degli Stone Temple Pilots Scott Weiland; tuttavia il suo nome non appare tra i crediti dell'album.

Insieme all'album precedente, White Pony viene generalmente ritenuto dal pubblico e dai critici il miglior album del gruppo.[2] La rivista Kerrang! l'ha inserito al terzo posto nella sua classifica dei migliori album del 2000, mentre secondo Alternative Press esso è uno dei "10 album più influenti del 2000" e il secondo migliore album del 2000. Per la canzone Elite, nel 2001 il gruppo vinse un Grammy Award alla miglior interpretazione metal.[11]

TitoloModifica

White Pony è un termine slang per indicare la cocaina. Tuttavia il cantante Chino Moreno dichiarò che il titolo comprendeva diversi significati:[12]

«Ci sono molti riferimenti a White Pony. Uno di questi è la cocaina, ma c'è dell'altro... Non avete mai sentito niente su quelle dicerie secondo cui se sogni un pony bianco poi farai un sogno erotico? Ci sono molte cose che ruotano attorno ad esso. E c'è una vecchia canzone che dice "ride the white horse". Un chiaro riferimento alla droga.»

PubblicazioneModifica

White Pony è stato pubblicato in tutto il mondo il 20 giugno 2000 dalla Maverick Records nei formati CD, MC e doppio LP. Contemporaneamente all'uscita della versione standard dell'album, furono pubblicate due edizioni limitate differenti per la copertina: la prima rossa e l'altra nera. Entrambe le versioni contengono una bonus track intitolata The Boy's Republic e presentano un booklet differente rispetto alla versione standard.[13][14]

Il 3 ottobre 2000 fu pubblicata una riedizione che presenta una copertina bianca (anziché grigia come nella versione standard) e una traccia aggiuntiva intitolata Back to School (Mini Maggit).[15] Il brano è una rivisitazione in chiave rap metal di Pink Maggit ed è stato pubblicato come secondo ed ultimo singolo estratto dall'album.

TracceModifica

Testi e musiche dei Deftones, eccetto dove indicato.

Prima edizioneModifica

  1. Feiticeira – 3:09
  2. Digital Bath – 4:15
  3. Elite – 4:01
  4. RX Queen – 4:27
  5. Street Carp – 2:41
  6. Teenager – 3:20
  7. Knife Prty – 4:49
  8. Korea – 3:23
  9. Passenger – 6:07 (Deftones, Maynard James Keenan)
  10. Change (In the House of Flies) – 4:59
  11. Pink Maggit – 7:32
Traccia bonus presente nelle edizioni limitate
  1. The Boy's Republic – 4:35

Seconda edizioneModifica

  1. Back to School (Mini Maggit) – 3:57
  2. Feiticeira – 3:09
  3. Digital Bath – 4:15
  4. Elite – 4:01
  5. RX Queen – 4:27
  6. Street Carp – 2:41
  7. Teenager – 3:20
  8. Knife Prty – 4:49
  9. Korea – 3:23
  10. Passenger – 6:07 (Deftones, Maynard James Keenan)
  11. Change (In the House of Flies) – 4:59
  12. Pink Maggit – 7:32

FormazioneModifica

Gruppo
Altri musicisti
Produzione
  • Terry Dateproduzione, missaggio
  • Ulrich Wild – ingegneria aggiuntiva
  • Scott Olsen – ingegneria Pro Tools, ingegneria aggiuntiva
  • Robert Daniels – assistenza ingegneria
  • Michelle Forbes – assistenza ingegneria
  • Ted Regier – assistenza ingegneria
  • Jason Schweitzer – assistenza ingegneria
  • Howie Weinberg – mastering
  • Frank Maddocks – direzione artistica
  • Kim Biggs – direzione creativa
  • James Minchin III – fotografia

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c (EN) White Pony, su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d Tommaso Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003, p. 32, ISBN 88-09-03051-6.
  3. ^ (EN) Peter Buckley, The Rough Guide to Rock, Rough Guides, 2003, p. 282, ISBN 1-84353-105-4.
  4. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2006 Albums, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 23 giugno 2013.
  5. ^ (EN) Gold/Platinum, Music Canada. URL consultato il 23 giugno 2013.
  6. ^ (EN) BRIT Certified, British Phonographic Industry. URL consultato il 7 dicembre 2013.
  7. ^ (EN) Deftones – Gold & Platinum, Recording Industry Association of America. URL consultato il 6 maggio 2015.
  8. ^ Danny Stones, Deftones, OndaRock.it. URL consultato l'8 maggio 2013.
  9. ^ Riccardo Bertoncelli, Cris Thellung, Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti, Baldini Castoldi Dalai, 2006, p. 297, ISBN 978-88-6018-151-0.
  10. ^ (EN) Note di copertina di White Pony, Deftones, Maverick Records, CD, 20 giugno 2000.
  11. ^ a b c d (EN) White Pony - Deftones : Awards, su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  12. ^ (EN) Interview : Deftones, sexnrocknroll.com. URL consultato l'11 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  13. ^ (EN) White Pony (Limited Edition Red), su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  14. ^ (EN) White Pony (Limited Edition Black), su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  15. ^ (EN) White Pony (Added Track), su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 ottobre 2012.
  16. ^ a b c d e f g h i j k l (NL) Deftones - White Pony, Ultratop. URL consultato il 4 dicembre 2013.
  17. ^ (EN) Official Albums Chart Top 100: 25 June 2000 - 01 July 2000, Official Charts Company. URL consultato il 9 aprile 2016.
  18. ^ (EN) Official Physical Albums Chart Top 100: 25 June 2000 - 01 July 2000, Official Charts Company. URL consultato il 9 aprile 2016.
  19. ^ (EN) Official Physical Albums Chart Top 100: 25 June 2000 - 01 July 2000, Official Charts Company. URL consultato il 9 aprile 2016.

Collegamenti esterniModifica