Wikipedia:Bar/Discussioni/"The Guardian" su "Alphascript" che pubblica WP

Pix.gif
"The Guardian" su "Alphascript" che pubblica WP NAVIGAZIONE


Nel commento ad una nuova pubblicazione venduta su Amazon un utente riporta l'intervista che il Guardian ha fatto a questa casa editrice, la Alphascript, che si limita a stampare i testi di WP
http://www.amazon.com/gp/product/6130039123/ref=pe_5050_13213610_snp_dp

30.09.2009 In August 2009 Alphascript publishing was contacted by British daily newspaper The Guardian" - we publish here some parts of the interview:

Q: ...do all of Alphascript's books take their content from Wikipedia? Alphascript: Yes, since we believe that the quality of the Wikipedia-articles is so good that it is worthwhile creating books with them. Wikipedia themselves give an impulse for this. The articles published on their sites are free in every respect and without any limitations as to further use. All authors participating in texts of Wikipedia know this or should at least know it. The vice-versa procedure by now seems to have become "normal". For years Google has been scanning books and published them in internet. Of course there are also protests, but then the rights for the material concerned are still with the author or the publishing house. There is no discussion regarding digitalization of books - mostly old ones - which are free of rights.

Q: If so, shouldn't this be made clear in the product description? Alphascript: It is pointed out in every Alphascript book that contents are Wikipedia articles. Do we now have to write in Amazon-books: "Attention! Books contains Wikipedia!"? Then other publishing houses would have to point out in their books: "Attention! Book contains nonsense!", or: "Attention! Book has only sex-scenario!"

Q: What do you intend to do about the customer complaints? Alphascript: We are of the opinion: Of course you can have all these contents free of charge from Wikipedia, but there is a reason for having bought a book on a specific topic. Under certain circumstances you are more up-to-date with an Alphascript-book instead of buying a book of last year the contents of which are possibly not up-to-date any more. We do live in rapidly passing times.

Q: It would be great to also find out a bit more about Alphascript itself: what you publish, who you're aiming it at... Alphascript: We offer our readers a well-founded content, which up to the moment of publication as a book has continuously been updated and controlled. Alphascript publishing is internet in form of a book. There can hardly be a faster process. And this is what we are aiming for.

Non so se questa notizia sia passata qui, mi sembrava interessante proporla (se è stata già discussa cancellate pure eh!) --Tonii (msg) 20:55, 3 ott 2009 (CEST)

Sí, se n'è parlato qui. --Nemo 01:24, 4 ott 2009 (CEST)
Ma sono l'unico a pensare che sia un problema di qualità, e che quel che fanno in realtà sarebbe estremamente ben accetto se fatto con cognizione di causa??? --balabiot 10:12, 4 ott 2009 (CEST)
Per chi vuole approfondire l'argomento, segnalo che di esso se ne parlerà durante il BarCamp presso lo IED di Milano, via Sciesa 4. Parteciperanno professori delle Università di Milano Bicocca e Politecnico. Il tema del Diritto d'autore/copyleft sarà tenuto dal nostro Simone Aliprandi--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 14:10, 4 ott 2009 (CEST)
Bala, né io né altri hanno espresso qui un giudizio nel merito. Solo mi fa un po' specie che un libro copiato da WP venga venduto su Amazon come "by Frederic P. Miller (Editor), Agnes F. Vandome (Editor), John McBrewster (Editor)". Non credo di essere il solo a trovare la cosa strana... --Tonii (msg) 14:36, 4 ott 2009 (CEST)
Che io sappia della tradizione editoriale anglosassone il nosto autore si dice author, mentre il curatore si definisce editor. I tre soggetti sopra indicati hanno fatto evidentemente la scelta delle voci, dell'impaginazione ecc. e per questo si autodefiniscono editor. Per i contenuti hanno sfruttato la GFDL/CC SA e, sembra, abbiano correttamente indicato gli autori. Bisognerebbe avere un libro in mano per controllare se va tutto bene. Spero che venerdì prossimo al BarCamp Aliprandi esamini a fondo la questione.
Io porrei, invece il problema dei rapport tra l'inziativa, così massiccia, di Alpphascript e quella di PediaPress che riconosce un contributo a WMF.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 15:24, 4 ott 2009 (CEST)
Personalmente guardo anche al prezzo a cui vendono un libro fatto stampando una collezione di voci di wikipedia: sono fuori di testa! Chi scuce tutti quei soldi per un qualcosa che sicuramente riesce a stamparsi a minor costo.
Inoltre vedo che ai libri viene dato un codice ISBN, ma se vengono continuamente aggiornati che fanno? cambiano in continuazione il codice?--Bramfab Discorriamo 12:26, 5 ott 2009 (CEST)
@Bramfab. Tento una interpretazione Alphascript si deve essere allineato al costo dei testi universitari sui mercati dove opera. Certo il costo totale dei volumi deve essere dell'ordine dei 100.000 dollari. Il che, francamente, è veramente eccessivo. ma credo che iniziative editoriali come quella di Alphascript dimostrano che c'è lo spazio per libri fatti e confezionati anche per testi reperibili gratuitamente in rete.
Quanto all'ISBN è molto probabile che non ci siano troppi scrupoli: Un testo aggiornato verrebbe considerato ristampa e non nuova edizione.--Mizar (ζ Ursae Maioris) (msg) 06:52, 6 ott 2009 (CEST)