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Wilhelm List (pittore)

pittore e incisore austriaco
Membri della Secessione poco prima dell'inaugurazione della mostra di Beethoven, 1902. Wilhelm List è il quarto della seconda fila.

Wilhelm List (Vienna, 22 novembre 1840Vienna, 10 febbraio 1918) è stato un pittore e incisore austriaco.

BiografiaModifica

 
Wilhelm List, Ritratto in bianco e nero, 1904, olio su tela. Wien Museum, Vienna

List studiò dal 1885 al 1889 all'Accademia di Belle Arti di Vienna, sotto la guida di Christian Griepenkerl e Franz Rumpler, trasferitosi a Parigi nel 1894, divenne allievo di William Adolphe Bouguereau e Léon Bonnat all'Accademia Julian.

Nel 1895 si recò in Italia[1].

Dal 1898 divenne cofondatore e membro della Secessione viennese e vi espose regolarmente fino al 1905, fu inoltre redattore della rivista Ver Sacrum, dove pubblicava anche sue illustazioni. Nel 1905, contemporaneamente a Gustav Klimt, lasciò la Secessione ed espose fino al 1908 nella Kunstchau, la nuova associazione fondata da Klimt.

Stile e contenutiModifica

Wilhelm List fu un rappresentante dell'Art Nouveau (che in Austria prese il nome di Sezessionstil) ed il suo nome è legato in particolar modo alla sua opera grafica, dove emergono temi cari al simbolismo, come Salomè. Le sue immagini sono stilisticamente riconducibili a quelle di Klimt e di Hodler.[2]

OpereModifica

  • Apollo che affascina i cigni (1897–1898)
  • I fratelli Theodor e Wilhelm List (1898)
  • Dafne (1898)
  • Tristano (1899)
  • Salomè (1900)
  • Giuditta e Oloferne (1900)
  • Settembre (1903)
  • Ritratto in bianco e nero (1904)
  • La pittura (1905)
  • L'imperatore Francesco Giuseppe I (1905)
  • Pioppi in riva al mare (1905)
  • L'offerta (Trittico: Il miracolo delle rose, La morte di santa Elisabetta, La trasfigurazione di santa Elisabetta) (1905-1907)
  • Ritratto di bambino (1915)

NoteModifica

  1. ^ Fondazione Antonio Mazzotta., Gustav Klimt e le origini della Secessione viennese, Edizioni G. Mazzotta, 1999, ISBN 8820213095, OCLC 42651249. URL consultato il 28 giugno 2019.
  2. ^ Lacambre, Geneviève., Capodieci, Luisa. e Lobstein, Dominique., Il simbolismo da Moreau a Gauguin a Klimt, Ferrara arte, [©2007], ISBN 8889793066, OCLC 164437694. URL consultato il 28 giugno 2019.

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Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN25798853 · ISNI (EN0000 0000 6686 4718 · GND (DE133653943 · ULAN (EN500063090 · WorldCat Identities (EN25798853