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Willa, di Spoleto o di Tuscia, conosciuta anche come Willa di Toscana (Lucca?, prima metà del X secoloFirenze?, dopo il 978[1]), è stata una nobile italiana.

Indice

OrigineModifica

Figlia del futuro duca di Spoleto Bonifacio I e di Waldrada, figlia di Rodolfo I di Borgogna, re di Borgogna Transgiurana e sorella di Rodolfo II Re d'Italia e di Borgogna. Bonifacio I di Spoleto, secondo il cronista Liutprando da Cremona, Vescovo di Cremona, era figlio del conte nel Bolognese e in Romagna Ubaldo II[2](partigiano dell'Imperatore Guido II di Spoleto[2]) e della di lui moglie di cui non si conoscono né il nome né gli ascendenti.

BiografiaModifica

Willa, nel 945 circa, aveva sposato il marchese di Toscana e duca di Spoleto Uberto, figlio illegittimo del marchese del regno di Provenza e poi Re di Provenza, pur mantenendo il titolo di Marchese e re d'Italia, Ugo d'Arles e di Wandelmoda, che il cronista Liutprando da Cremona, Vescovo di Cremona, definisce nobilissima[3].
In quello stesso periodo, il padre di Willa, Bonifacio I, subentrò al genero come duca di Spoleto.

Uberto e papa Giovanni XII invitarono Ottone il grande, re di Germania, ad attraversare le Alpi, farsi incoronare imperatore e impadronirsi del regno d'Italia al posto del re Berengario II[4], di cui Uberto era vassallo.
Il 13 febbraio 962, suo marito Uberto fu rimosso da margravio di Toscana e dovette fuggire; ma poco dopo, con l'arrivo di Ottone a Lucca, dopo la vittoria di Ottone I su Berengario, Uberto rientrò in possesso del marchesato[4].

Willa fu la fondatrice del convento di San Ponziano a Lucca, come risulta da un documento dell'Imperatore Ottone III[5]

Dopo essere rimasta vedova, nel 968 circa, Willa si trasferì con il figlio Ugo, subentrato al padre come marchese di Toscana, da Lucca a Firenze, mettendo in atto uno spostamento di capitale; e nella città sull'Arno fondò, nel 978, il monastero benedettino della Badia Fiorentina[1].

Di Willa non si conosce l'esatto anno della morte.

FigliModifica

Willa a Uberto diede due figli[6]:

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti primarieModifica

Letteratura storiograficaModifica

  • C. W. Previté-Orton, "L'Italia nel X secolo", cap. XXI, vol. II (L'espansione islamica e la nascita dell'Europa feudale) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 662–701.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica