Wojciech Jastrzębiec

arcivescovo cattolico polacco
Wojciech Jastrzębiec
arcivescovo della Chiesa cattolica
Wojciech Jastrzębiec.PNG
Jastrzębiec in una miniatura del 1535
Jastrzębiec herb.svg
 
TitoloPrimate di Polonia
Incarichi ricopertiVescovo di Poznań (1399-1412)

Vescovo di Cracovia (1412-1423)
Arcivescovo di Gniezno (1423-1436)

 
Nato1362
Elevato arcivescovo9 agosto 1412[1]
Deceduto2 settembre 1436
 

Wojciech Jastrzębiec (Łubnice, 1362Mnichowice, 2 settembre 1436), vescovo di Cracovia e di Poznań, oltre a ricoprire incarichi importanti presso la corte del re Ladislao II Jagellone e sua moglie, la regina Edvige.

BiografiaModifica

Nacque da una famiglia nobile.

Il 26 aprile 1399 fu ordinato vescovo di Poznań, rinunciandovi tuttavia più tardi su insistenza del re. Wojciech Jastrzębiec è considerato l'autore di numerose opere religiose.[2][3] Nello stesso anno, il suo nome risultava legato al miracolo eucaristico di Poznań.[3]

Fu lui a incoronare il nuovo re di Polonia Ladislao III Jagellone nella cerimonia che ebbe luogo nella cattedrale del Wawel il 25 luglio 1434.[2][3]

Nel 1435, in qualità di primate della Polonia, Wojciech Jastrzębiec rappresentò la Polonia durante le procedure di realizzazione del trattato di Brześć Kujawski concluso con i cavalieri teutonici. Grazie a questa intesa, ebbe fine la guerra polacco-teutonica (1431-1435).[3][4] L'uomo di chiesa si spense l'anno successivo il 2 settembre: le sue spoglie furono poi trasportate a Beszowa, nell'attuale Distretto di Staszów.[3]

NoteModifica

  1. ^ In tale data fu nominato arcivescovo di Cracovia, mentre il 9 luglio 1423 fu nominato arcivescovo di Gniezno.
  2. ^ a b (PL) Wojciech Jastrzębiec(1412-1423), su diecezja.pl. URL consultato il 6 aprile 2021.
  3. ^ a b c d e Wojciech Jastrzębiec - diplomatico e arcivescovo, su gazeta.us.edu.pl. URL consultato il 6 aprile 2021.
  4. ^ (EN) Robert I. Frost, The Oxford History of Poland-Lithuania, vol. 1, Oxford University Press, 2018, p. 211, ISBN 978-01-92-56814-4.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN69781445 · ISNI (EN0000 0000 3673 7777 · BAV 495/365540 · CERL cnp00564310 · LCCN (ENn2005024112 · GND (DE121315045 · WorldCat Identities (ENlccn-n2005024112