Yāʾ

ventottesima lettera dell'alfabeto arabo
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Lettre 28 yâ'.gif

Yāʼ (in arabo: ياء/jæ:ʔ/) è la ventottesima lettera dell'alfabeto arabo. Nella numerazione abjad essa assume il valore 10; questa numerazione si basa infatti sull'antico ordine delle lettere nell'alfabeto semitico nordoccidentale, dove yāʼ era la decima lettera).

OrigineModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Storia dell'alfabeto arabo.

Questa lettera deriva secondo alcuni da   dell'alfabeto nabateo, secondo altri da ܝ dell'alfabeto siriaco. In ogni caso deriva da yod dell'alfabeto aramaico ( ), che nacque dalla yodh dell'alfabeto fenicio ( ), generata dalla yad dell'alfabeto proto-cananeo ( ).

FoneticaModifica

Foneticamente corrisponde alla approssimante palatale ([j]) o alla vocale chiusa anteriore lunga ([i:]).

Scrittura e traslitterazioneModifica

Yāʼ viene scritta in varie forme in funzione della sua posizione all'interno di una parola:

Forma isolata Forma finale Forma intermedia Forma iniziale
ـي… …ـيـ… …يـ

Nella traslitterazione dall'arabo è comunemente associata a y.

Essa può assumere una doppia funzione fonetica:

  • consonante ([j]), quando vocalizzata con una vocale breve (tranne la kasra) o dal sukūn (che indica l'assenza di vocali brevi).
  • vocale ([i:]) quando è preceduta da una consonante vocalizzata con kasra.

Essa, inoltre, può fungere da base per la hamza: ئ; in questo caso perde i due puntini in basso.

Un segno grafico che ha la forma della yāʼ senza i due puntini è inoltre una forma particolare di ’alif detta ’alif maqṣūra (ى, [a:]).

SintassiModifica

Yāʼ è una lettera lunare. Ciò significa che quando le si antepone l'articolo determinativo esso non subirà alcuna modifica.

Ad esempio يد (yad, mano) diventa اليد (al-yad, la mano), che si pronuncia [al'jad]

Yāʼ è utilizzata in vari modi nella lingua araba. Accompagnato dalla shadda viene utilizzata per far diventare aggettivo un nome: مصر Miṣr (Egitto) → مصري miṣriyy (egiziano). Questo uso può anche rivelarsi più astratto: إشتراك ’ishtirāk (cooperazione) → إشتراكي ’ishtirākiyy (socialista); ciò è molto usato per la creazione di termini per le varie filosofie politiche: muḥāfaẓa (tutela, protezione) diventa muḥāfaẓiyy (conservatore).

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