You Need to Calm Down

singolo di Taylor Swift del 2019
You Need to Calm Down
You Need to Calm Down.png
Screenshot tratto dal video del brano
ArtistaTaylor Swift
Tipo albumSingolo
Pubblicazione14 giugno 2019
Durata2:51
Album di provenienzaLover
GenereElettropop[1]
Synth pop[2]
EtichettaRepublic Records
ProduttoreTaylor Swift, Joel Little
FormatiDownload digitale, streaming
Certificazioni
Dischi d'oroAustria Austria[3]
(vendite: 15 000+)
Nuova Zelanda Nuova Zelanda[4]
(vendite: 15 000+)
Regno Unito Regno Unito[5]
(vendite: 400 000+)
Dischi di platinoAustralia Australia (2)[6]
(vendite: 140 000+)
Taylor Swift - cronologia
Singolo precedente
(2019)
Singolo successivo
(2019)
Logo
Logo del disco You Need to Calm Down

You Need to Calm Down è un singolo della cantante statunitense Taylor Swift, pubblicato il 14 giugno 2019 come secondo estratto dal settimo album in studio Lover.

DescrizioneModifica

You Need to Calm Down è una canzone elettropop[1] e synth pop[2] scritta da Taylor Swift e Joel Little, con cui ha collaborato anche per la realizzazione del singolo precedente, Me!. Nel testo si rivolge prima alle persone che pubblicano attraverso la rete sociale commenti offensivi nei suoi confronti e in seguito a coloro che hanno pregiudizi omofobi, affermando che vivono ancora in un'«era buia» e che dovrebbero «controllare il loro desiderio di lamentarsi di tutte le persone che [odiano]».[2]

PubblicazioneModifica

Il 13 giugno 2019 Taylor Swift ha organizzato una diretta su Instagram dove ha fornito dettagli sul suo prossimo singolo e sul seguente album.[7] Qui ha annunciato il nome dell'album, Lover, e del singolo, nonché le loro date di pubblicazione.[8]

Il lyric video è stato pubblicato sul canale YouTube della cantante in concomitanza con la messa in commercio del singolo. Il video contiene riferimenti al mondo LGBT, come la parola "glad" cambiata in GLAAD, e le lettere "EA" evidenziate in riferimento all'Equality Act, la legge statunitense che, se passata, renderebbe illegale la discriminazione contro persone LGBT negli Stati Uniti.[9] Dopo la pubblicazione del video, l'associazione GLAAD ha riportato un incremento nelle donazioni dall'ammontare di $13, il numero preferito della cantante.[10]

Il 20 agosto 2019 è stato pubblicato un remix di You Need to Calm Down realizzato dai Clean Bandit.[11]

AccoglienzaModifica

You Need to Calm Down ha ricevuto recensioni contrastanti dai critici musicali. Scrivendo per il New Musical Express, Dan Stubbs ha definito la canzone «una contagiosa creazione pop».[12] Gwen Ihnat di The A.V. Club ha affermato che il brano «combatte in modo chiaro e originale l'omofobia e i pregiudizi contro le persone gay».[2] Nella loro recensione pubblicata su USA Today, Maeve McDermott e Joshua Bote l'hanno descritto come «un miglioramento» rispetto al singolo precedente, e «un esempio più promettente di quello che i fan si aspettano dall'album».[13] Anche per Mikael Wood del Los Angeles Times You Need to Calm Down è «un grande miglioramento creativo» rispetto a Me!, commentando che «l'esplicito messaggio pro-LGBT è certamente apprezzato, anche se ha un non so che di cinico».[14]

Michelle Kim di Pitchfork ha argomentato che mentre ci sono «buone intenzioni» nella canzone per quanto riguarda il suo messaggio, è «sconcertante e deludente allo stesso tempo».[15] Justin Kirkland di Esquire ha scritto che il brano «non coglie il significato dell'essere un alleato della comunità LGBT» poiché «mette sullo stesso piano gli hater online e le sfide personali e sociali che affrontano le persone LGBTQ+».[16] Constance Grady di Vox ha definito il pezzo «estenuante», paragonandolo in modo negativo a Blank Space, il secondo singolo estratto dall'album della Swift del 2014, che la Grady considera di livello superiore.[17] Will Gottsegen della rivista Spin ha scritto che «l'inoffensivo testo della canzone sembra creato a tavolino per andare incontro ai gusti di quanta più gente possibile», e che il brano «non ha nulla di rischioso».[18]

Video musicaleModifica

Il video ufficiale del singolo è stato girato a Santa Clarita in California.[19] Diretto da Drew Kirsch e dalla stessa Taylor Swift, è stato presentato il 17 giugno successivo durante il programma televisivo Good Morning America ed è stato caricato subito dopo sul canale YouTube della cantante.[20] In esso compaiono varie celebrità, molte delle quali appartenenti alla comunità LGBT. In ordine cronologico appaiono Dexter Mayfield, Hannah Hart, Laverne Cox, Chester Lockhart, Todrick Hall, Hayley Kiyoko, Jesse Tyler Ferguson, Justin Mikita, Ciara, le Fab Five di Queer Eye (Tan France, Bobby Berk, Karamo Brown, Antoni Porowski e Jonathan Van Ness), Adam Rippon, Adam Lambert, Ellen DeGeneres, Billy Porter, RuPaul, Katy Perry e Ryan Reynolds.[21] La comparsa della Perry è volta a siglare la fine della faida fra le due iniziata nel 2014 e largamente discussa dai mass media.[22]

SinossiModifica

Il video è ambientato in un colorato campo caravan. Si apre con Taylor Swift che si sveglia nella sua roulotte e lancia il suo telefono, che inizia a bruciare. La cantante ignora le fiamme e si dirige verso la sua piscina. La scena si sposta verso gli altri residenti del campo: vengono mostrati Mayfield che balla, Hart che fa sollevamento pesi con uno stereo, e la Cox che innaffia il suo giardino e saluta Lockhart, che sviene per l'emozione. A questo punto viene mostrata la Swift che balla con Hall in mezzo alla strada, mentre Kiyoko lancia una frecca in un bersaglio e dei manifestanti protestano con in mano cartelloni con slogan omofobi. Nel frattempo, Ciara ufficializza il matrimonio fra Ferguson e Mikita, e Rippon serve granite da una bancarella. Nella scena successiva, la Swift organizza un tea party con le Fab Five e Hall. In un'altra roulotte, Lambert tatua le parole "Cruel Summer" sul braccio destro della DeGeneres. La Swift e alcuni vicini si abbronzano ignorando i manifestanti, mentre Porter gli cammina a fianco indossando un abito. La scena si sposta ad un "concorso di bellezza per regine del pop", dove le partecipanti indossano outfit iconici di cantanti famose (Ariana Grande, Lady Gaga, Adele, Cardi B, Beyoncé, Katy Perry e Nicki Minaj). RuPaul cammina fra le partecipanti con una corona, ma invece che incoronare la vincitrice, tira il premio in aria. Inizia una battaglia di cibo, dove Taylor Swift appare indossando un costume da patatine fritte mentre Katy Perry ne indossa uno da hamburger. Le due si notano a vicenda camminano l'una verso l'altra. In un altro luogo, Ryan Reynolds sta lavorando su un dipinto raffigurante lo Stonewall Inn. La Swift e la Perry sorridono, ballano e si abbracciano. Alla fine del video compare un messaggio in cui gli spettatori sono invitati a firmare la petizione creata dalla Swift su Change.org per incoraggiare il Senato degli Stati Uniti a passare l'Equality Act.[23]

AccoglienzaModifica

Il video ha scatenato reazioni contrastanti fra i critici. Ha ottenuto plauso soprattutto per l'attivismo della cantante, mentre le critiche sono state specialmente rivolte all'esecuzione, in modo particolare per il modo in cui sono rappresentati gli attivisti anti-LGBT.[24] Molte pubblicazioni, fra cui il New York Times,[25] il Washington Post,[26] CNN[27] e l'Irish Times,[28] hanno notato che questo è il video più politicizzato della carriera di Taylor Swift. Jon Caramanica del New York Times ha apprezzato la presenza di celebrità LGBT e drag queen, definendola «una valida celebrazione» della comunità. Nella stessa recensione Wesley Morris ha criticato il fatto che la pubblicazione del video sia caduta proprio in pieno giugno, il mese del pride, criticando questa mossa in quanto «trita» e «opportunista», pur ammettendo di apprezzare l'opera nel suo complesso.[25] Craig Jenkins, editore per la rivista Vulture, ha scritto che nel video ci sono «nobili intenzioni», ma si è chiesto se la cantante abbia cercato di sfruttare il mese del pride per il suo profitto personale.[29]

Dave Holmes di Esquire ha apprezzato i cameo delle celebrità, ma ha criticato l'aspetto «brutto e poco istruito» dei protestanti e la «frigida» raffigurazione della vita gay.[30] In un articolo per NBC, Michael Arceneaux ha scritto che anche se la Swift ha «buone intenzioni», ha trovato scorretta la rappresentazione dei attivisti anti-LGBT come «poveri bifolchi», e ha affermato che la scena di rappacificazione con Katy Perry distrae dal messaggio del video.[31] Nathan Ma di The Independent ha scritto che fra i protestanti ci sarebbero dovuti essere sosia di politici che in passato hanno votato per leggi omofobe.[32] Emily Jashinsky di The Federalist ha ritenuto il video elitista in quanto «si prende gioco delle persone di estrazione sociale più bassa e si appropria dello stile di vita di chi abita nei campi caravan».[33]

Alcune pubblicazioni e celebrità LGBT hanno difeso il video. Emma Grey Ellis di Wired ha sostenuto che «la canzone ha generato più opinioni di quante parole essa contenga», aggiungendo che «le stesse persone che prima criticavano Taylor Swift per il suo scarso impegno politico ora la criticano sostenendo che si sia politicizzata eccessivamente».[34] De Elizabeth di InStyle ha notato che «il poco attivismo esplicito dimostrato in passato dalla Swift l'ha resa un bersaglio facile».[35] L'attore Brian Jordan Alvarez ha mostrato apprezzamento per il video in un'intervista con IndieWire, affermando di essere «assolutamente grato in qualunque momento a chiunque, specialmente con una piattaforma così vasta, esprima positività, amore e supporto per la comunità LGBT».[36] Anche l'attore Billy Eichner ha lodato l'opera, dicendo che «la comunità LGBT ha bisogno di tutti gli alleati che riesce ad attrarre».[37]

RiconoscimentiModifica

Il video ha vinto il premio Video dell'anno e Miglior video con un messaggio sociale agli MTV Video Music Awards 2019, venendo inoltre candidato nelle categorie Canzone dell'anno, Miglior video pop, Miglior regia, Migliore direzione artistica e Miglior montaggio.[38] Taylor Swift ha così vinto il premio principale dello show per la seconda volta, dopo aver trionfato nel 2015 con Bad Blood, ed è diventata la seconda artista femminile a vincere due volte nella categoria, dopo Beyoncé, e la quarta in assoluto.[39]

ImpattoModifica

Il 1 giugno 2019 Taylor Swift ha avviato una petizione su Change.org, intitolata Support the Equality Act, nel tentativo di ottenere il sostegno del Senato degli Stati Uniti nel far concretizzare l'Equality Act al Congresso del paese; la legge vieta la discriminazione "basata su sesso, orientamento sessuale, identità di genere o gravidanza, condizione medica di un individuo e stereotipi sessisti".[40] Alla fine del video musicale della canzone appare un messaggio che sollecita gli spettatori a firmare la petizione.[41] Ha ricevuto oltre 700 000 firme, tra cui quelle di senatori democratici ed ex candidati presidenziali quali Elizabeth Warren, Amy Klobuchar, Ed Markey, Kirsten Gillibrand, Tim Kaine, Cory Booker e Beto O'Rourke. La cantante ha inoltre inviato una lettera al senatore repubblicano Lamar Alexander del Tennessee, suo stato d'origine, chiedendogli, insieme agli altri senatori, di sostenere la petizione.[42]

La pubblicazione del singolo ha portato anche ad un picco di donazioni all'organizzazione non governativa GLAAD, nominata nel testo.[43] Sarah Kate, presidente e amministratrice delegata dell'associazione, ha pubblicamente ringraziato la cantante per il suo lavoro.[44]

Il 26 agosto 2019 Taylor Swift ha vinto il premio per il Video dell'anno agli MTV Video Music Awards; durante il suo discorso ha esortato il pubblico e gli spettatori a firmare la sua petizione e ha accusato la Casa Bianca di averla completamente ignorata.[40] Il discorso televisivo ha portato ad un ulteriore incremento del numero di firme.[45] Il giorno successivo la Casa Bianca ha rilasciato una dichiarazione: Judd Deere, ai tempi portavoce della Casa Bianca, ha affermato che, nonostante la presidenza Trump "si opponga assolutamente alla discriminazione di qualsiasi tipo e sostiene la parità di trattamento di tutti", un'approvazione della legge avrebbe potuto danneggiare la potestà genitoriale.[46]

Esibizioni dal vivoModifica

 
Il palco degli MTV Video Music Awards 2019 durante l'esibizione del singolo

Taylor Swift ha eseguito You Need to Calm Down dal vivo per la prima volta l'11 luglio 2019 in occasione dell'Amazon Prime Day Concert.[47] Il giorno seguente, ha portato una versione acustica del singolo al SiriusXM Town Hall.[48] Ha aperto gli MTV Video Music Awards 2019 con un'esibizione della canzone, che ha presentato in un mash-up insieme a Lover.[49] Ha inoltre cantato la canzone alla Live Lounge per la BBC Radio 1 il 2 settembre, il 9 settembre ad un concerto evento a Parigi, intitolato City of Lover e il 18 ottobre a We Can Survive, un concerto di beneficenza.[50][51][52] Il 10 novembre la cantante si è esibita con il singolo, assieme agli altri due estratti da Lover, all'Alibaba Singles' Day Gala a Shanghai, in Cina.[53] La performance ha segnato la sua prima esibizione nel paese da oltre quattro anni.[54]

TracceModifica

Download digitale
  1. You Need to Calm Down – 2:51
Download digitale – Clean Bandit Remix
  1. You Need to Calm Down (Clean Bandit Remix) – 2:32
Download digitale – Live from Paris
  1. You Need to Calm Down (Live from Paris) – 3:23

FormazioneModifica

Successo commercialeModifica

You Need to Calm Down ha debuttato al 2º posto nella Billboard Hot 100, diventando il suo 24º singolo ad entrare nella top 10 statunitense. Proprio come successo a Me! meno di due mesi prima, è stata bloccata dalla vetta della classifica da Old Town Road di Lil Nas X. You Need to Calm Down è stata la canzone più scaricata della settimana a livello nazionale con 79 000 download, debuttando in cima alla Digital Songs e divenendo la 17ª numero uno della Swift nella classifica digitale, risultato che le ha permesso di estendere il suo stesso record. Grazie al singolo, la cantante ha raggiunto Madonna come l'artista femminile ad aver accumulato più canzoni alla seconda posizione, precisamente sei, grazie alle precedenti You Belong with Me, Today Was a Fairytale, I Knew You Were Trouble, I Don't Wanna Live Forever e Me!. Il singolo è inoltre entrato nella Radio Songs al 50º posto con un'audience radiofonica di 24,2 milioni di persone, e al 3º nella classifica dello streaming con 39 milioni di riproduzioni audio e video.[55] Nella seconda settimana è sceso al 13º posto, pur salendo dal 50º al 26º nella classifica radiofonica con un'audience di 34,5 milioni di ascoltatori.[56] Nella settimana del 7 settembre 2019, grazie alla pubblicazione del suo album di provenienza Lover, la canzone è risalita dalla 14ª alla 4ª posizione, piazzandosi inoltre alla 9ª posizione nella classifica dello streaming, con 24,6 milioni di riproduzioni, un incremento del 49% rispetto alla settimana precedente.[57]

Nel Regno Unito il singolo è entrato al 5º posto della Official Singles Chart con 37 124 unità vendute.[58] È stato inoltre il brano più scaricato sulle piattaforme digitali in Scozia.[59] In Australia ha debuttato al 3º posto nella classifica dei singoli basata su vendite e riproduzioni in streaming, diventando la diciottesima top 10 della cantante nel paese;[60] ha inoltre fatto il suo ingresso al 18º posto nella classifica radiofonica con 458 passaggi totalizzati nella sua prima settimana.[61]

ClassificheModifica

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Rania Aniftos, Taylor Swift Releases 'You Need to Calm Down': Watch The Lyric Video, su Billboard. URL consultato il 14 giugno 2019.
  2. ^ a b c d (EN) Gwen Ihnat, "You Need To Calm Down" is a rare message song from Taylor Swift, The A.V. Club. URL consultato il 15 giugno 2019.
  3. ^ (DE) Taylor Swift, You Need to Calm Down – Gold & Platin, IFPI Austria. URL consultato il 13 febbraio 2020.
  4. ^ (EN) NZ Top 40 Singles Chart: 26 August 2019, The Official NZ Music Charts. URL consultato il 24 agosto 2019.
  5. ^ (EN) You Need to Calm Down, British Phonographic Industry. URL consultato il 31 gennaio 2020.
  6. ^ (EN) ARIA Charts - Accreditations - 2020 Singles, Australian Recording Industry Association. URL consultato il 24 giugno 2020.
  7. ^ (EN) Taylor Swift Is About To Make A HUGE Announcement, su hit.com.au, 12 giugno 2019. URL consultato il 15 giugno 2019.
  8. ^ (EN) Alyssa Bailey, Everything Taylor Swift Just Announced About Her New Album 'Lover' and Single 'You Need to Calm Down', su Elle, 13 giugno 2019. URL consultato il 14 giugno 2019.
  9. ^ (EN) Rebecca Lewis, Taylor Swift uses new single You Need To Calm Down to further support GLAAD and Equality Act, su Metro, 14 giugno 2019. URL consultato il 15 giugno 2019.
  10. ^ (EN) Gwen Aviles, Taylor Swift's Pride anthem leads to 'influx' of GLAAD donations, NBC, 14 giugno 2019. URL consultato il 15 giugno 2019.
  11. ^ Taylor Swift: ascolta il remix di "You Need To Calm Down" realizzato dai Clean Bandit, MTV, 20 agosto 2019. URL consultato il 20 agosto 2019.
  12. ^ (EN) Dan Stubbs, Taylor Swift takes on keyboard warriors and stands up for gay pride in new song 'You Need To Calm Down', su New Musical Express, 14 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  13. ^ (EN) Maeve McDermott, Joshua Bote, Taylor Swift shouts out to LGBTQ fans, GLAAD on anti-hate anthem 'You Need To Calm Down', su USA Today, 16 dicembre 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  14. ^ (EN) Mikael Wood, Listen to Taylor Swift's new pro-LGBTQ jam 'You Need to Calm Down', su Los Angeles Times, 14 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  15. ^ (EN) Michelle Kim, "You Need to Calm Down" by Taylor Swift Review, Pitchfork, 14 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  16. ^ (EN) Justin Kirkland, Taylor Swift's 'You Need to Calm Down' Misses the Point of Being an LGBTQ Ally, su Esquire, 14 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  17. ^ (EN) Constance Grady, Taylor Swift's new single "You Need to Calm Down" is exhausting, su Vox, 14 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  18. ^ (EN) Will Gottsegen, Taylor Swift's "You Need to Calm Down" Plays It Too Safe to Matter, su Spin, 14 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  19. ^ (EN) Lucas Aulbach, Louisville drag queen 'literally on cloud nine' after co-starring in Taylor Swift video, su Courier Journal, 15 dicembre 2019. URL consultato il 29 giugno 2020.
  20. ^ (EN) Madison Bloom, Taylor Swift Announces New Album Lover, Releasing New Song Tonight, Pitchfork, 13 giugno 2019. URL consultato il 15 giugno 2019.
  21. ^ (EN) Constance Grady, An annotated guide to Taylor Swift's star-studded "You Need to Calm Down" video, su Vox. URL consultato il 21 giugno 2019.
  22. ^ (EN) Alyssa Bailey, Taylor Swift Announces the End of Her Katy Perry Feud With a Literal Olive Wreath, su Elle, 8 maggio 2018. URL consultato il 21 giugno 2019.
  23. ^ (EN) Jill Gutowitz, Every Easter Egg in Taylor Swift's 'You Need to Calm Down' Music Video, su Vulture, 17 giugno 2019. URL consultato il 21 giugno 2019.
  24. ^ (EN) Maeve McDermott, Taylor Swift has angered many people with her 'You Need To Calm Down' release. Here's why, su USA Today, 15 dicembre 2019. URL consultato il 29 giugno 2020.
  25. ^ a b (EN) Jon Caramanica, Wesley Morris, Caryn Ganz, For Taylor Swift, Is Ego Stronger Than Pride?, su The New York Times, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  26. ^ (EN) Emily Heil, Taylor Swift doubles down on politics in pro-LGBTQ video, 'You Need to Calm Down', su The Washington Post, 17 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  27. ^ (EN) Chloe Melas, 'You Need to Calm Down' may be Taylor Swift's most political move yet, CNN, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  28. ^ (EN) Ed Power, Taylor Swift has dialled up the sweetness – and the politics, su The Irish Times, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  29. ^ (EN) Craig Jenkins, Where Is Taylor Swift Going With This?, su Vulture, 17 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  30. ^ (EN) Dave Holmes, Taylor Swift's 'You Need to Calm Down' Video Is Strangely Both Gay and Sexless, su Esquire, 17 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  31. ^ (EN) Michael Arceneaux, Taylor Swift's 'You Need to Calm Down' shows her political awakening — and that she needs to calm down, NBC, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  32. ^ (EN) Nathan Ma, Taylor Swift's new LGBT-themed video is seriously damaging – here's why, su The Independent, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  33. ^ (EN) Emily Jashinsky, Taylor Swift's 'You Need To Calm Down' Is Breathtakingly Elitist, su The Federalist, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  34. ^ (EN) Emma Grey Ellis, Stop Meme-ing Taylor Swift, su Wired, 19 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  35. ^ (EN) De Elizabeth, Taylor Swift Finally Got Political — Why Isn't It Enough?, su InStyle, 18 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  36. ^ (EN) Jude Dry, Queer Filmmakers React to Controversial Taylor Swift Video: Do We Need to Calm Down?, IndieWire, 21 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  37. ^ (EN) Kate Nickolai, Billy Eichner on Taylor Swift's 'Calm Down' Backlash, su Variety, 24 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  38. ^ (EN) Hugh McIntyre, Ariana Grande, Billie Eilish And Taylor Swift Lead The 2019 MTV VMA Nominations, su Forbes, 23 luglio 2019. URL consultato il 2 agosto 2019.
  39. ^ (EN) Kimberly Nordyke, Video of the Year - MTV Video Music Awards: Taylor Swift, Jonas Brothers, Cardi B Among Winners, su The Hollywood Reporter, 26 agosto 2019. URL consultato il 31 agosto 2019.
  40. ^ a b (EN) Caitlin Welsh, Taylor Swift called out Trump for ignoring her Equality Act petition at the VMAs, Mashable, 27 agosto 2019. URL consultato il 19 aprile 2020.
  41. ^ (EN) Kelli Boyle, Here's How To Sign Taylor Swift's Petition Supporting The Equality Act, Elite Daily, 27 agosto 2019. URL consultato il 19 aprile 2020.
  42. ^ (EN) Alexa Díaz, Taylor Swift called out the White House at the VMAs. Here's her Equality Act petition, explained, su Los Angeles Times, 27 agosto 2019. URL consultato il 20 aprile 2020.
  43. ^ (EN) Rania Aniftos, Taylor Swift's 'You Need to Calm Down' Leads to Spike in GLAAD Donations, su Billboard, 14 giugno 2019. URL consultato il 19 aprile 2020.
  44. ^ (EN) Spencer Harvey, Fans Celebrate on Twitter After Taylor Swift Shouts Out GLAAD and LGBTQ People in New Pride-Themed Anthem 'You Need to Calm Down', GLAAD, 14 giugno 2019. URL consultato il 19 aprile 2020.
  45. ^ (EN) Megan McCluskey, Taylor Swift Used Her 2019 VMAs Speech to Advocate for the Equality Act, su Time, 27 agosto 2019. URL consultato il 19 aprile 2020.
  46. ^ (EN) White House Responds to Taylor Swift's Equality Act Petition After VMAs, su Billboard, 27 agosto 2019. URL consultato il 19 aprile 2020.
  47. ^ (EN) Taylor Swift Debuts 'You Need to Calm Down' Live at Amazon Prime Day Concert: Watch, su Billboard, 11 luglio 2019. URL consultato il 13 luglio 2019.
  48. ^ (EN) Denise Warner, Taylor Swift Reveals Which 'Lover' Song She May Never Play Live During SiriusXM Town Hall, su Billboard, 23 agosto 2019. URL consultato il 1º novembre 2019.
  49. ^ (EN) Brittany Spanos, Watch Taylor Swift Open 2019 VMAs with 'You Need to Calm Down,' 'Lover', su Rolling Stone, 27 agosto 2019. URL consultato il 30 settembre 2019.
  50. ^ (EN) Allison Hussey, Jazz Monroe, Watch Taylor Swift Cover Phil Collins' "Can't Stop Loving You", Pitchfork, 2 settembre 2019. URL consultato il 1º novembre 2019.
  51. ^ (EN) Hannah Mylrea, Taylor Swift in Paris: The City of Lover Concert review, su New Musical Express, 10 settembre 2019. URL consultato il 1º novembre 2019.
  52. ^ (EN) Rania Aniftos, Taylor Swift, Billie Eilish & More Supported a Great Cause at 7th Annual We Can Survive Concert: Recap, su Billboard, 20 ottobre 2019. URL consultato il 1º novembre 2019.
  53. ^ (EN) Ashley Iasimone, Taylor Swift Performs 'Lover,' 'You Need to Calm Down' & 'ME!' in Shanghai: Watch, su Billboard, 10 novembre 2019. URL consultato il 4 dicembre 2019.
  54. ^ (EN) Taylor Swift Performs Unforgettable Shanghai Concert: Watch, PopCrush, 10 novembre 2019. URL consultato il 4 dicembre 2019.
  55. ^ (EN) Gary Trust, Lil Nas X's 'Old Town Road' Leads Billboard Hot 100 for 12th Week, New Taylor Swift & Drake Songs Debut in Top 10, su Billboard, 24 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  56. ^ (EN) Gary Trust, Lil Nas X's 'Old Town Road' Tops Hot 100 for a Hip-Hop Record 13th Week; Shawn Mendes & Camila Cabello's 'Senorita' Debuts at No. 2, su Billboard, 1º luglio 2019. URL consultato il 2 luglio 2019.
  57. ^ (EN) Gary Trust, Lizzo's 'Truth Hurts' Hits No. 1 on Billboard Hot 100, Taylor Swift's 'Lover' Leaps to Top 10, su Billboard, 3 settembre 2019. URL consultato il 4 settembre 2019.
  58. ^ (EN) Alan Jones, Charts analysis: Sheeran and Bieber pass 500,000 sales, su Music Week, 21 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  59. ^ (EN) Official Scottish Singles Sales Chart Top 100: 21 June 2019 - 27 June 2019, Official Charts Company. URL consultato il 26 giugno 2019.
  60. ^ (EN) Gavin Ryan, Australian Charts: Billy Ray Cyrus and Lil Nas X have no 1 for 9th week, su noise11.com, 22 giugno 2019. URL consultato il 2 settembre 2019.
  61. ^ (EN) Taylor Swift keeps calm after causing a storm at No.18, su radioinfo.com.au, 20 giugno 2019. URL consultato il 26 giugno 2019.
  62. ^ (EN) Taylor Swift - Chart history (Billboard Argentina Hot 100), su Billboard. URL consultato il 29 giugno 2020.
  63. ^ a b c d e f g h i j k l m n (NL) Taylor Swift - You Need To Calm Down, Ultratop. URL consultato il 22 giugno 2019.
  64. ^ (EN) Taylor Swift - Chart history (Billboard Canadian Hot 100), su Billboard. URL consultato il 25 giugno 2019.
  65. ^ (HR) ARC 100 - datum: 7. listopada 2019., HRT. URL consultato l'8 ottobre 2019.
  66. ^ (ET) Siim Nestor, EESTI TIPP-40 MUUSIKAS: nublu tähistab väga uhkelt aastajagu esikümnes püsimist, su Eesti Ekspress. URL consultato il 26 giugno 2019.
  67. ^ (EN) Official IFPI Charts - Digital Singles Chart (International) - Week: 25/2019, IFPI Greece. URL consultato il 1º luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2019).
  68. ^ (EN) Official Irish Singles Chart Top 50: 21 June 2019 - 27 June 2019, Official Charts Company. URL consultato il 21 giugno 2019.
  69. ^ (IS) TÓNLISTINN - LÖG - Vika 29, 2019, Plötutíðindi. URL consultato il 7 agosto 2019 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2019).
  70. ^ (LV) Mūzikas Patēriņa Tops/ 25. nedēļa, Latvijas Izpildītāju un producentu apvienība. URL consultato il 10 ottobre 2019.
  71. ^ (EN) Taylor Swift, The Official Lebanese Top 20. URL consultato il 10 luglio 2019.
  72. ^ (LT) 2019 25-os SAVAITĖS (birželio 14-20 d.) SINGLŲ TOP100., AGATA. URL consultato il 9 ottobre 2019 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2019).
  73. ^ (EN) RIM Charts - Top 20 Most Streamed International & Domestic Singles in Malaysia - Week 25 (14/06/2019 - 20/06/2019) (PDF), Recording Industry Association of Malaysia. URL consultato il 27 giugno 2019 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2019).
  74. ^ (EN) Official Singles Chart Top 100: 21 June 2019 - 27 June 2019, Official Charts Company. URL consultato il 21 giugno 2019.
  75. ^ (CS) CZ - SINGLES DIGITAL - TOP 100 - TAYLOR SWIFT - You Need to Calm Down, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 24 giugno 2019.
  76. ^ (RO) Victor Arvunescu, Top Airplay 100 - Vibe de iubire de toamnă în mijloc de vară!, su unsitedemuzica.ro. URL consultato il 29 giugno 2020.
  77. ^ (EN) RIAS Top Charts - Week 27 (28 Jun - 4 Jul 2019), Recording Industry Association Singapore. URL consultato il 29 giugno 2020 (archiviato dall'url originale il 13 luglio 2019).
  78. ^ (CS) SK - SINGLES DIGITAL - TOP 100 - TAYLOR SWIFT - You Need to Calm Down, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 24 giugno 2019.
  79. ^ (SL) Tedenska lestvica - 38 teden - 16.09.2019-22.09.2019, SloTop50. URL consultato il 23 settembre 2019.
  80. ^ (EN) Taylor Swift - Chart history (Hot 100), su Billboard. URL consultato il 24 giugno 2019.
  81. ^ (HU) Stream Top 40 slágerlista - 2019. 25. hét - 2019. 06. 14. - 2019. 06. 20., Hivatalos magyar slágerlisták. URL consultato il 28 giugno 2019.
  82. ^ (EN) ARIA Singles Chart 2019, ARIA Charts. URL consultato il 9 gennaio 2020.
  83. ^ (EN) Year-End Charts - Canadian Hot 100 - 2019, su Billboard. URL consultato il 6 dicembre 2019.
  84. ^ (EN) Year-End Charts - Hot 100 Songs - 2019, su Billboard. URL consultato il 5 dicembre 2019.

Collegamenti esterniModifica

  Portale Musica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica