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Saettone occhirossi
Saettone occhirossi.jpg
Zamenis lineatus
Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Sauropsida
Ordine Squamata
Sottordine Serpentes
Famiglia Colubridae
Genere Zamenis
Specie Z. lineata
Nomenclatura binomiale
Zamenis lineatus
(Camerano, 1891)
Sinonimi

Callopeltis longissimus var. lineata
Camerano, 1891
Elaphe lineata
(Camerano 1891)
Coluber romanus
Suckow 1798
Elaphe longissima romana
Capocaccia, 1964

Areale

Zamenis longissimus dis.png Distribuzione di Zamenis lineatus (in blu) e Z. longissimus (in verde)

Il saettone occhirossi (Zamenis lineatus (Camerano, 1891) ) è un serpente non velenoso della famiglia dei Colubridi, endemico dell'Italia meridionale e della Sicilia.[2]

DescrizioneModifica

Zamenis lineatus raggiunge la lunghezza massima circa 2 metri[senza fonte]. Il colore di fondo è nocciola-giallastro brillante. Le squame sono lisce e lucenti con piccole macchie bianche ai margini, il ventre è grigio-giallastro, le piastre ventrali e caudali hanno una carenatura laterale. Se presenti le strie longitudinali bruno scure sono molto sottili equidistanti tra loro e tutte della stessa larghezza. Il colore dell'iride è spesso rosso, ha una stria sotto oculare e bande marroni postoculari molto evidenti ed arcuate verso il basso che raggiungono la commessura labiale.

Distribuzione e habitatModifica

La specie è endemica dell'Italia meridionale e della Sicilia[1]; il confine settentrionale va dalla provincia di Caserta, a ovest, a quella di Foggia, a est[senza fonte].

BiologiaModifica

AlimentazioneModifica

Si nutre di sauri, uova di nidiacei e micromammiferi.[senza fonte]

RiproduzioneModifica

È una specie ovipara.[2]

Specie similiModifica

Confronto con Zamenis longissimusModifica

 
Zamenis longissimus

Zamenis lineatus presenta colorazione più chiara e si distingue anche per l'iride rossa, qualora presenti le strie longitudinali bruno scure sono molto sottili equidistanti tra loro e tutte della stessa larghezza. In Zamenis longissimus, se presenti le strie sono più grosse non equidistanti e le due centrali sono più larghe rispetto alle esterne. In Zamenis longissimus le due bande marrone postoculari molto evidenti ed arcuate verso il basso si fermano sempre prima che raggiungano la commessura labiale.

Confronto con Elaphe quatuorlineataModifica

 
Elaphe quatuorlineata

Il cervone è meno slanciato, presenta carenatura sulle squame dorsali che gli conferiscono un aspetto rugoso, Zamenis lineatus ha squame lisce. Il cervone ha due squame preoculari, è sprovvisto della stria sotto oculare presente in Zamenis lineatus. La stria post oculare nel cervone è nera e rettilinea nell'Elaphe è marrone e arcuata verso il basso. Il suo occhio è di colore nero. È privo delle piccole macchie a reticolo.

CuriositàModifica

Come il cervone chiamato pasturavacche, la credenza popolare vuole che sia attirato dal latte delle vacche e delle capre al pascolo e che per procurarselo si attacchi alle mammelle degli animali.

NoteModifica

  1. ^ a b (EN) Claudia Corti, Roberto Sindaco, Antonio Romano 2009, Zamenis lineatus, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  2. ^ a b (EN) Zamenis lineatus, in The Reptile Database. URL consultato il 26 gennaio 2017.

BibliografiaModifica

  • Lenk, P. and Wüster, W., 1999, A multivariate approach to the systematics of Italian rat snakes of the Elaphe longissima complex (Reptilia, Colubridae): revalidation of Camerano's Callopeltis longissimus var. lineata, "The Herpetological Journal", 9 (4), pp.153-162,
  • Klaus-Dieter Schulz, A Monograph of the Colubrid Snakes of the Genus Elaphe Fitzinger. Arnold, E.N. 2003. Reptiles and Amphibians of Europe. Princeton University Press, Princeton and Oxford.
  • Lenk, P. and Joger, U., Genetic relationships between populations and intraspecific subdivision of Elaphe longissima (Laurenti, 1768) as suggested by plasma protein electrophoresis and DNA fingerprint. "Amphibia-Reptilia" 15: 1994, pp.363-373
  • Lenk, P., Joger, U. and Wink, M. Phylogenetic relationships among European ratsnakes of the genus Elaphe Fitzinger based on mitochondrial DNA sequence comparisons. "Amphibia-Reptilia" 22(3) 2001, pp. 329-339.
  • Utiger, U., Helfenberger, N., Schätti, B., Schmidt, C., Ruf, M. and Ziswiler, V. Molecular systematics and phylogeny of Old World and New World ratsnakes, Elaphe Auct., and related genera (Reptilia, Squamata, Colubridae). "Russian Journal of Herpetology" 9(2): 2002, pp. 105-124
  • Razzetti e Zanghellini, Atlante degli Anfibi e dei Rettili d'Italia, 2006

Voci correlateModifica

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Collegamenti esterniModifica

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