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Zanna Bianca

romanzo scritto da Jack London
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Zanna Bianca
Titolo originaleWhite Fang
JackLondonwhitefang1.jpg
AutoreJack London
1ª ed. originale1906
1ª ed. italiana1925
Genereromanzo
Sottogenereromanzo d'avventura
Lingua originaleinglese

Zanna Bianca (titolo originale White Fang) è un romanzo dello scrittore americano Jack London, che è anche il nome del protagonista eponimo, un lupo ibrido e selvaggio. Pubblicato per la prima volta a puntate tra il maggio e l'ottobre del 1906 sulla rivista Outing, è uno dei più famosi romanzi dell'autore, considerato un classico della letteratura.

Il libro ha luogo nello Yukon e nei Territori del Nord-Ovest canadese, durante la mitica Corsa all'oro del Klondike degli anni Novanta del XIX secolo, raccontando dettagliatamente il processo di addomesticamento del lupo con un quarto di sangue di cane, ricavata dalle esperienze avute dallo stesso London.

La valle dello Yukon dove è ambientata gran parte del romanzo

Zanna Bianca ha una trama speculare all'altro celebre romanzo di London Il richiamo della foresta, del quale è "il libro compagno, non il seguito", come scrisse lo stesso autore all'editore Macmillan in una lettera nella quale gli annunciava la composizione del romanzo.

Il romanzo è un esempio dello stile di prosa precisa di London, presentando un uso innovativo della prospettiva narrativa: la maggior parte del romanzo è scritto adottando il punto di vista degli animali, descrivendo il loro modo di vedere il mondo circostante e gli uomini.

Viene descritto dettagliatamente il violento mondo selvaggio[1], in cui vige la "legge del bastone e della zanna", affiancato subito all'altrettanto violento mondo della cosiddetta civiltà umana.

Zanna Bianca è stato tradotto in moltissime lingue ed ha avuto anche numerose trasposizioni cinematografiche, l'ultima nel 2018.

TramaModifica

«È evidente che sua madre è Kiche, ma suo padre è senz'altro un lupo; quindi in lui c'è più del lupo che del cane. Ha le zanne bianchissime e lo chiamerò Zanna Bianca.»

(Castoro Grigio)

La storia inizia nel 1893, narrando la tragica avventura di due uomini, Henry e Bill, che cercano di attraversare la foresta con una slitta trainata da sei cani per trasportare il corpo di un morto, per tornare in città dopo un lungo viaggio alla ricerca dell'oro nel Klondike, nella tundra canadese. Ma i due uomini da giorni sono tallonati da un branco di lupi affamati guidati da una lupa, che si rivela metà lupa e metà cagna; quando finalmente una squadra di soccorso raggiunge Henry, sia Bill che i cani sono stati divorati. Questa parte della storia dimostra la ferocia del branco, nel quale nascerà il protagonista.

La narrazione segue il branco di lupi, che attraversa il momento della caccia alle alci e quello dei combattimenti tra i maschi per il corteggiamento della lupa cagna; il Guercio, un lupo che possiede solamente l'occhio sinistro per gli innumerevoli combattimenti, la spunta su tutti gli altri contendenti e diventa il suo compagno. Dalla loro unione nascono cinque cuccioli, ma la grave carestia invernale fa strage tra loro, risparmiando solo un lupacchiotto, mentre il Guercio viene ucciso da una lince durante una battuta di caccia. La lupa deve ora procurare da sola il cibo al suo cucciolo, arrivando ad uccidere i piccoli della lince ed anche la lince stessa in una dura lotta.

Ormai abbastanza grande per avventurarsi in giro, durante una delle sue esplorazioni, il piccolo lupo si imbatte in una comitiva di cinque indiani, capitanati da Castoro Grigio, umani che egli vede come degli "dei"; quando la madre lo raggiunge per soccorrerlo, Castoro Grigio la riconosce come Kiche, posseduta da suo fratello e fuggita durante una carestia. Essendo il fratello di Castoro Grigio deceduto, egli si impossessa della madre e del cucciolo, dando a quest'ultimo il nome di Zanna Bianca per le zanne bianchissime e molto rare che possedeva, che dimostrano il cucciolo ha un quarto di sangue di cane ed è molto resistente.

Ma l'infanzia di Zanna Bianca al campo indiano è dura: Kiche viene venduta e scompare dalla sua vita. I cani dell'accampamento, vedendolo come un lupo, lo attaccano costantemente; gli uomini lo difendono, ma i cani non lo accettano come loro compagno e il capobranco husky Lip-lip lo bersaglia in modo particolare. Zanna Bianca cresce quindi sempre più selvaggio, scontroso, solitario e sanguinario. Dovendo stare continuamente all'erta contro ogni tipo di pericolo, le sue abilità predatorie e difensive si sviluppano più del normale; diviene comunque un abile cane da slitta essendo stato addestrato da Mith-Sah, il figlio di Castoro Grigio. Ormai cresciuto, il lupo uccide Lip-lip e diventa lui il capobranco dei cani da slitta.

Quando Zanna Bianca raggiunge l'età di 5 anni (l'età adulta per la sua specie), Castoro Grigio lo porta con sé a Fort Yukon, villaggio di cercatori d'oro e mercanti di pellicce, dove conta di concludere affari vantaggiosi vendendo manufatti ai bianchi cercatori d'oro in arrivo da tutto il mondo. Smith il Bello (così soprannominato ironicamente per via del suo aspetto raccapricciante), convince con l'inganno Castoro Grigio, ormai ridotto in povertà dall'alcolismo, a vendergli Zanna Bianca. L'uomo bianco, notate le straordinarie doti del lupo, lo tortura a sangue per incattivirlo al massimo e utilizzarlo come cane da combattimento, nel suo lavoro di scommesse clandestine. Zanna Bianca, sfruttato e frustato dall'odiato Smith, sbaraglia tutti i cani che gli vengono posti contro, vincendo anche contro alcuni lupi e una lince, finché a Dawson City (dove Smith si è trasferito) non arriva il primo bulldog, il quale resiste ai terribili attacchi del lupo e riesce a serrare la fortissima mandibola intorno al collo di Zanna Bianca, soffocandolo.

Proprio in quel momento giunge per caso Weedon Scott, un giovane e ricco commerciante californiano; nauseato dalla scena, irrompe nel ring e salva Zanna Bianca, malmenando Smith il Bello e costringendolo a vendergli il lupo, o sarà denunciato.

La parte triste della storia ha fine; nonostante tutti lo credano impossibile, il buon Scott riesce a recuperare Zanna Bianca non solo fisicamente, ma anche caratterialmente: con infinita pazienza, l'uomo riesce a convincere il lupo che al mondo non ci sono solo odio e violenza, ma anche amore e affetto, sentimenti che il lupo scopre per la prima volta. Weedon Scott si era assunto il compito di redimere Zanna Bianca, o piuttosto di redimere l'umanità dal male che aveva fatto a Zanna Bianca. Sentiva che il male fatto al lupo era un debito contratto dall'uomo e che doveva essere pagato. Passa un anno, e per Weedon arriva il momento di tornare a casa, in California; nonostante l'idea fosse quella di lasciarsi alle spalle l'ormai dolce Zanna Bianca, il lupo rompe una finestra della casa in cui era stato rinchiuso e lo raggiunge sul battello, convincendo Scott a portarlo con sé.

In California Zanna Bianca impara la vita in città e le regole della tenuta del giudice Scott, padre di Weedon, dando prova ancora una volta della sua stupenda adattabilità, diventando un perfetto cane da guardia e riuscendo pazientemente a convivere con i cani di casa, la femmina di cane pastore Collie, che si accoppia con lui, e il levriero Dick. La famiglia Scott non gradisce molto la presenza del lupo e non si abitua subito ad allevarlo, ma ben presto cambierà idea su di lui.

Infatti, nell'ultimo capitolo, Jim Hall, un pericoloso assassino condannato alla sedia elettrica dal giudice Scott, evade dal carcere e fa irruzione nella tenuta per uccidere il giudice e rubare l'oro scoperto dal giovane figlio, ma Zanna Bianca interviene e uccide a morsi il criminale, restando però a sua volta ferito da tre spari. Finalmente, per aver dimostrato di essere un animale fedele, Zanna Bianca viene accettato dal giudice per il suo quarto di sangue di cane e non più per quello di lupo; così la famiglia lo accoglie come proprio membro definitivamente.

Contro ogni previsione dei veterinari, Zanna Bianca sopravvive ai proiettili e, al ritorno alla tenuta del giudice, scopre che Collie ha appena dato alla luce sei cuccioli, suoi figli. La storia termina con i cuccioli che si arrampicano su Zanna Bianca, il loro forte padre, e tutti insieme riposano sotto il sole che domina la valle.

PersonaggiModifica

  • Zanna Bianca, il protagonista assoluto del romanzo, è lupo a tre quarti (suo padre guercio era un lupo purosangue, sua madre Kiche era metà lupa e metà cagna). Come prova di ciò, ha le zanne bianchissime rispetto alle sue due specie, ed è molto resistente, tanto da essere l'unico cucciolo tra i suoi fratelli ad essere sopravvissuto al freddo inverno nel "Wild" (la natura selvaggia artica) delle foreste dell'Alaska. Entrato in contatto con gli umani, che lui vede come degli dei, ed adottato dai nativi americani, la sua infanzia sarà molto tormentata da farlo essere aggressivo con tutti: sua madre, rimasta vedova per colpa di una lince, viene venduta ad un'altra tribù indiana e lui cresce orfano e bersagliato dagli altri cani da slitta del nativo Castoro Grigio, in particolare dal cane alfa Lip Lip, che egli poi riesce ad uccidere in duello. Poi, divenuto adulto, viene venduto ad un cuoco crudele e poco raccomandabile, Beauty Smith, dove dovrà combattere con tanti cani nelle scommesse, vincendo, ma soffrendo per il morso dell'ultimo cane che lo soffoca. Ma un amorevole commerciante delle miniere (in Alaska l'oro venne scoperto nel 1898), Weedon Scott, sconfigge Smith e compra il lupo, così Zanna Bianca perde la sua aggressività grazie a Weedon e diventa affettuoso. Scott lo porta a casa sua in California, dove la sua famiglia e la loro cagna Collie dubitano del lupo, ma dopo che lui li salva da un pericoloso bandito appena fuggito di prigione, lo medicano e lo accettano definitivamente. Zanna Bianca vivrà felice lì e si accoppierà con Collie che dà alla luce una cucciolata.
  • Castoro grigio[2] è il primo padrone di Zanna Bianca. È ruvido e non mostra affetto per il cane, ma Zanna Bianca si mostra leale nei suoi confronti, rispettandolo per la sua superiorità. Castoro Grigio si decide a vendere Zanna Bianca a Smith il Bello solo quando diventa dipendente dall'alcool.
  • Smith il Bello/Beauty Smith è il secondo padrone di Zanna Bianca e principale antagonista del racconto. È un cuoco brutto e malvagio che usa l’alcool per indurre Castoro Grigio a vendergli il cane, che in seguito addestra a diventare un feroce cane da combattimento. A seguito di tutto questo, Zanna Bianca lo considera un “dio pazzo”. Quando Scott riesce a prendersi Zanna Bianca, il cuoco tenta di riprenderselo, ma Zanna Bianca lo attacca brutalmente.
  • Weedon Scott, il terzo padrone di Zanna Bianca e protagonista umano della parte allegra del romanzo. È un bravo ragazzo californiano, ricco commerciante ed ispettore governativo delle miniere. Viene in Alaska per lavoro a Dawson City, insieme al suo maggiordomo, e quando, passando per caso, vede il ring dove Zanna Bianca (per aver perso contro il bulldog Cherokee) è picchiato da Beauty Smith. Furioso, egli ingaggia una lotta furibonda contro Smith, lo sconfigge, compra Zanna Bianca e pone fine alla parte triste della storia. Pian piano, con le sue premure e la sua pazienza, fa capire al lupo che esiste anche l'affetto nei confronti del prossimo, anche degli animali. Riesce, in un anno, ad addolcire Zanna Bianca, e terminato il suo lavoro in Alaska, ritorna in California portando con sé Zanna Bianca, dato che il lupo aveva rotto la finestra dello chalet dove era stato chiuso ed aveva raggiunto Scott sul battello. In California fa conoscere il lupo alla sua famiglia e ai loro cani, Collie e Dick, e quando Zanna Bianca difende lui e suo padre, il giudice Scott, dal criminale Jim Hall, il magistrato dà il permesso al figlio di tenere il lupo in città. Scott si sposerà e baderà ai sei cuccioli di Zanna Bianca e Collie.
  • Kiche è la madre di Zanna Bianca; quando all'inizio Zanna Bianca si comportava male, gli dava una zampata sul naso, e lo azzannava solo quando Zanna Bianca diventò più grande. Quando Zanna Bianca e Kiche andarono con gli indiani, Kiche gli fu portata via. Zanna Bianca deve molto alla madre madre, avendogli insegnato molte cose e avendolo aiutato quando era in pericolo. Quando Zanna Bianca rivide sua madre Kiche e gli andò incontro, però, lei gli ringhiò contro, perché aveva fatto un'altra cucciolata.

NoteModifica

  1. ^ in alcune traduzioni italiane si è preferito mantenere il termine inglese wild per descrivere questo mondo
  2. ^ in alcune traduzioni italiane il nome di Gray Beaver (Castoro Grigio) rimane tale e non viene tradotto

Adattamenti cinematograficiModifica

Adattamenti televisiviModifica

Edizioni italianeModifica

  • Zanna Bianca, traduzione di Gian Dàuli, Milano, Modernissima, 1925. - Cavallotti, Milano, 1948.
  • Zanna Bianca, traduzione di Gastone Rossi, Milano, Sonzogno, 1928.
  • Zanna Bianca, traduzione di Esa Cugini, Sesto S. Giovanni, Barion, 1930. - Vallecchi, 1932.
  • Zanna Bianca, traduzione di Quirino Maffi, Milano, Bietti, 1932.
  • Zanna Bianca, traduzione di Dora Mangold Favilli, Milano, Corticelli, 1946.
  • Zanna Bianca, traduzione di Aurelia Nutini, Firenze, Marzocco, 1949.
  • Zanna Bianca, traduzione di Beatrice Boffito, BUR, Milano, Rizzoli, 1955.
  • Zanna Bianca, traduzione di Bruno Paltrinieri, Milano, Fabbri Editori, 1955.
  • Zanna Bianca, traduzione di Laura Ferajorni Guicciardi, Roma, San Paolo Edizioni, 1966.
  • Zanna Bianca, traduzione di M. Renon Riccabella, Vannini, 1969.
  • Zanna Bianca, traduzione di A. Wolf Belfiore, Milano, Garzanti, 1973.
  • Zanna Bianca, traduzione di Bianca Zannesi, Collezione I Libri Pocket, Milano, Longanesi, 1974.
  • Zanna Bianca, traduzione di Gino Scerrato, Roma, Newton, 1976.
  • Zanna Bianca, traduzione di Anna Banti, Firenze, Giunti, 1981.
  • Zanna Bianca, traduzione di P. Pieroni, Bulgarini, 1989.
  • Zanna Bianca, traduzione di Valentina Beggio e Carlo Biguzzi, Novara, De Agostini, 1989.
  • Zanna Bianca, traduzione di Ilva Tron, Milano, Mondadori, 1990.
  • Zanna Bianca, traduzione di T. R. Cardi, Milano, TEA, 1991. - Salani, Milano, 2017.
  • Zanna Bianca, traduzione di L. Cangemi, Collezione I Classici del battello a vapore, Casale Monferrato, Piemme, 2001.
  • Zanna Bianca, traduzione di A. Patete, Massari, 2002.
  • Zanna Bianca, traduzione di Luca Lamberti (i.e., Anonima redazionale), Torino, Einaudi, 2008.
  • Zanna Bianca, traduzione di A. Vezzi, Gingko Edizioni, 2010.
  • Zanna Bianca, traduzione e cura di Davide Sapienza, Collana Universale Economica, Milano, Feltrinelli, 2014. - Nuova ed. ampliata, nota storica di Mario Maffi, UEF.I Classici, Feltrinelli, 2019, ISBN 978-88-079-0334-2.
  • Zanna Bianca, traduzione di E. Pellini, Edizioni Clandestine, 2017.

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