Apri il menu principale

1leftarrow blue.svgVoce principale: Bleach (manga).

La zanpakutō di Tōshirō Hitsugaya, Hyōrinmaru

Nell'universo di Bleach, le Zanpakutō (斬魄刀? lett. "spada mieti-anime") sono le spade usate per le loro mansioni dagli Shinigami.

Ogni Zanpakutō riflette il carattere del possessore e custodisce al suo interno uno spirito che gli conferisce i suoi poteri; una volta appreso il nome di tale spirito lo Shinigami può effettuare un primo rilascio, denominato Shikai, che provoca un cambiamento nella forma dell'arma e un aumento delle capacità combattive. I più esperti possono raggiungere un secondo stadio, il Bankai, che permette di liberare il massimo potenziale della spada.

Oltre agli Shinigami le Zanpakutō sono usate anche dai Vizard, ex Shinigami che hanno ottenuto poteri da Hollow in seguito ad un processo definito "hollowficazione", e dagli Arrancar, Hollow di rango elevato a cui è stata rimossa la maschera e che hanno ottenuto poteri da Shinigami.

Indice

DescrizioneModifica

 
Quando sigillate le zanpakutō sono identiche ad una classica katana

La maggior parte delle zanpakutō nella forma sigillata assomiglia ad una classica katana, con leggere variazioni nella foggia dell'elsa e nella lunghezza; alcune, tuttavia, posseggono l'aspetto di spade differenti come wakizashi, nodachi o tantō, mentre le zanpakutō di Ichigo Kurosaki (dopo la riparazione avvenuta nella saga della Guerra dei mille anni) e Shunsui Kyōraku si presentano come coppia di spade.

Le zanpakutō degli Shinigami di basso rango vengono chiamate Asauchi (浅打ち? "colpo basso") e sono state create dal membro della Guardia Reale Ōetsu Nimaiya: esistono più di seimila Asauchi nel Gotei 13, che vengono affidate agli Shinigami appena entrati in una delle divisioni. Gli Shinigami trascorrono ogni momento con le loro Asauchi e ognuna di esse, lentamente, acquista l'impronta dell'anima del suo possessore: proprio per questo motivo le Asauchi vengono considerate le zanpakutō più potenti di tutta la Soul Society perché possono diventare qualsiasi cosa. Evolvendosi con il proprio padrone, ogni zanpakutō ospita uno spirito che ricalca l'indole e le abilità dello Shinigami che la brandisce; talvolta, tuttavia, la spada assume delle caratteristiche che lo Shinigami non apprezza: Soifon, ad esempio, descrive il suo Bankai come inadatto per un assassino delle squadre speciali; Shūhei Hisagi afferma che non gli piace la forma del suo Shikai perché sembra fatto apposta per mietere vite; Ikkaku Madarame definisce la sua arma "pigra" perché impiega diverso tempo per raggiungere la massima potenza.

Tra uno Shinigami e lo spirito della propria zanpakutō vi è una connessione molto profonda e non è raro che l'incontro tra lo Shinigami e la sua zanpakutō avvenga in un mondo interiore, mentre lo Shinigami è incosciente[1]; come mostrato nel film Bleach: The DiamondDust Rebellion,e in diversi episodi dell'anime. Inoltre, non è impossibile che più di un'anima sia in sintonia con lo spirito di una zanpakutō: in questi casi la Soul Society non consente a due Shinigami di utilizzare la stessa zanpakutō e i due devono quindi sfidarsi a duello per il possesso della spada; il vincitore ottiene la spada, mentre il perdente viene condannato a morte. Questo è proprio ciò che succede in Bleach: The DiamondDust Rebellion. Gli Shinigami comunicano con lo spirito all'interno della spada attraverso il jinzen (刃禅?); si assume una posa meditativa e si pone la spada sopra il proprio grembo, costringendo quindi la mente a diventare un tutt'uno con la zanpakutō[2].

Ogni zanpakutō possiede dei poteri unici a cui gli Shinigami ricorrono in combattimento o per purificare gli Hollow: essi se ne servono ad esempio per eseguire il konsō (魂葬? lett. "sepoltura dell'anima") e inviare le anime dal mondo vivente a quello spirituale ponendo il fondo del manico della propria zanpakutō sulla fronte dell'anima[3].

PotenziamentiModifica

ShikaiModifica

«Come immaginavo! Non sai nemmeno chiedere il nome alla tua zanpakutō! Uno come te per combattere alla pari con me... deve aspettare altri duemila anni! Ulula, Zabimaru![4]»

(Renji Abarai a Ichigo Kurosaki)

Il primo potenziamento della zanpakutō è denominato Shikai (始解? lett. "rilascio iniziale") e rappresenta la trasformazione della zanpakutō di uno Shinigami nella sua forma iniziale, grazie alla quale può mostrare il suo personale potere o abilità. Ogni zanpakutō cambia la propria forma quando viene rilasciata, adattandosi al proprio potere e prendendo anche spunto dalla personalità del possessore: in questo modo è possibile che l'arma assuma una forma diversa da quella di una spada. Il rilascio dello Shikai richiede una certa esperienza e abilità da parte di uno Shinigami e presuppone che il portatore abbia scoperto il nome dello spirito all'interno della propria zanpakutō.

Dopo aver imparato il nome della propria zanpakutō, lo Shikai può essere attivato pronunciando il nome dell'arma preceduto da un comando che permette la trasformazione e che è diverso per ogni spada. Una volta appreso il Bankai ed essendo quindi entrati in perfetta sintonia con la propria zanpakutō, il kotodama (la formula da pronunciare per attivare lo Shikai) può essere omesso: nello scontro tra Renji e Byakuya, ad esempio, quest'ultimo nota che il suo luogotenente ha rilasciato la zanpakutō senza pronunciare la suddetta formula, facendogli dedurre che Renji ha imparato il Bankai.

BankaiModifica

Il Bankai (卍解? lett. "rilascio finale") è il secondo e ultimo stadio che può essere raggiunto da una zanpakutō e rappresenta la forma finale dell'arma nonché la personificazione dello spirito che vi risiede all'interno. L'ottenimento e il controllo del Bankai sono limitati agli Shinigami più esperti, al livello di un capitano del Gotei 13 e con una grande affinità con la propria zanpakutō: Byakuya parla del Bankai come il traguardo rappresentante l'eccellenza massima di uno Shinigami, sottolineando come anche gli Shinigami più esperti presentino difficoltà nell'apprendimento, ma quando si raggiunge tale livello il proprio nome rimarrà impresso negli albi della Soul Society per sempre. Il tempo medio per il conseguimento del Bankai varia tra i cinque e i dieci anni; alcuni, tuttavia, hanno raggiunto questo risultato in un periodo considerevolmente più breve: Ichigo, ad esempio, è riuscito ad apprenderlo in soli tre giorni sottoponendosi ad un particolare allenamento sviluppato da Kisuke Urahara.

Il Bankai viene attivato pronunciando il suo nome, anche se spesso viene sprigionato senza recitare nessuna frase, e in questo stadio al nome della zanpakutō viene aggiunto un aggettivo per indicare che si tratta di una forma nuova e più potente. In alcuni casi il Bankai porta ad un cambiamento anche nel vestiario del suo utilizzatore, come accade a Ichigo e Renji, e le rappresentazioni visive di un bankai certe volte hanno un significato ben preciso: per Ichigo il vestito che lo caratterizza indica la sua energia spirituale (più essa diminuisce, più il vestito si logora); nel caso di Tōshirō Hitsugaya, non potendo sfruttare a pieno il Bankai data la giovane età, dei fiori segnano un conto alla rovescia entro il quale sciogliere il rilascio; nel caso di Ikkaku, infine, il drago raffigurato nell'ascia centrale del Bankai indica la potenza che il rilascio può sprigionare: più è rosso e più è alto il potere. Come affermato da Byakuya al termine del suo scontro con Renji, la smaterializzazione del Bankai contro la propria volontà è segno che si è a un passo dalla morte.

Secondo Mayuri Kurotsuchi, quando un Bankai viene rotto non può essere ricostruito come accadrebbe in stato di Shikai e, anche potendone evitare la distruzione, non si recupera mai completamente la potenza originale; nemmeno una riparazione di Ōetsu Nimaiya permette di recuperare la forma e il potere perduti. L'unica eccezione a questa regola è costituita dal bankai di Sajin Komamura, in quanto la relazione quasi simbiotica tra il capitano e la sua zanpakutō fornisce al bankai la possibilità di rigenerarsi senza limiti ogni volta che questi guarisce dalle ferite.

ResurrecciónModifica

Gli Arrancar posseggono anch'essi delle zanpakutō il cui rilascio viene chiamato Resurrección (帰刃 resurekushion?, in spagnolo "resurrezione", connotazione giapponese per "ritorno della spada"): essa si distingue dai rilasci degli Shinigami in quanto non modifica la forma e il potere della spada ma quelli dell'Arrancar stesso, riportandolo alla sua forma originale.

Ogni Resurrección aumenta tutte le caratteristiche combattive dell'Arrancar, seppur in maniera differente a seconda dei casi, e per di più cura istantaneamente qualsiasi ferita; Kaname Tosen è l'unico Shinigami con poteri da Hollow che abbia dimostrato di poter utilizzare la Resurrection.

TipologieModifica

Le zanpakutō totalmente formate hanno una vasta gamma di poteri raggruppabili nelle seguenti tipologie.

  • Potenziamento: sono le zanpakutō più semplici in quanto dotate di un potere prevalentemente fisico e adatto al confronto ravvicinato. Tra di esse si possono citare Zabimaru di Renji e Zangetsu di Ichigo.
  • Kidō: queste sono zanpakutō più complesse e posseggono varie abilità e poteri speciali derivati dal kidō. Tra di esse Wabisuke di Izuru Kira e Benihime di Urahara.
  • Elementale: sono una particolare tipologia di zanpakutō legate al kidō che sfruttano la forza degli elementi. Tra le zanpakutō più forti in questo campo vi sono Ryūjin Jakka di Shigekuni Genryūsai Yamamoto, di tipo fuoco, e Hyōrinmaru di Tōshirō Hitsugaya, di tipo ghiaccio.
  • Ryusui (lett. "acqua che scorre"): queste sono zanpakutō che hanno il potere di creare illusioni estremamente realistiche, capaci di minare i sensi dell'avversario in maniera più o meno efficace; la massima espressione di questa capacità di creare illusioni è detta Kanzen Saimin (lett. "ipnosi totale"). Appartengono a questo tipo Kyōka Suigetsu di Sōsuke Aizen e Sakanade di Shinji Hirako.
  • Rilascio costante: tipologia di zanpakutō caratterizzata dal fatto che si trovano sempre in stato di shikai; una possibile spiegazione può essere fornita dal fatto che i possessori di questo tipo di zanpakutō hanno una quantità di reiatsu talmente elevata da non riuscire a controllarla, mantenendo quindi continuamente il rilascio anche in condizioni normali. L'unica zanpakutō di questo tipo mostrata è Zangetsu di Ichigo.
  • Zanpakutō doppie: sono una categoria di zanpakutō estremamente rara che si presentano in coppia. Gli unici modelli mostrati sono: Sōgyo No Kotowari di Jushiro Ukitake (due katane unite da una corda, solo dopo lo Shikai), Kazeshini di Shūhei Hisagi (due falci unite da una catena, solo dopo lo Shikai), Zangetsu di Ichigo Kurosaki (dopo la riparazione essa appare come due spade separate, una più piccola e una più grande) e Katen Kyōkotsu di Shunsui Kyōraku (doppie scimitarre).

NoteModifica

  1. ^ Tite Kubo, Capitolo 63, in Bleach, Volume 6, Viz Media, 2006, ISBN 88-8343-993-7.
  2. ^ Tite Kubo, Capitolo 408, in Bleach, Volume 47, Viz Media, 2006, ISBN 978-4-08-870110-3.
  3. ^ Tite Kubo, Capitolo 1, in Bleach, Volume 1, Viz Media, 2006, ISBN 88-6346-207-0.
  4. ^ Bleach manga vol. 7, pag. 42.