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Zuismo

Movimento moderno di religione sumerica-mesopotamica
Zuist Church logo (December 2017).svg

Lo zuismo è un nuovo movimento religioso neopagano basato sulla religione sumera che i sostenitori ritengono la "religione più antica, fondamento di tutte le religioni successive".[1]

Indice

StoriaModifica

Lo zuismo venne fondato in Islanda all'inizio degli anni 2010 da Ólafur Helgi Þorgrímsson, e nel 2013 la Chiesa zuista d'Islanda venne registrata tra le religioni riconosciute dal governo. A partire dalla seconda metà degli anni 2010, sono stati istituiti rami della chiesa anche in Danimarca, Norvegia e Svezia.

Nel tardo 2015 la direzione della Chiesa zuista d'Islanda fu assunta da un gruppo di persone originariamente irrelate al movimento, sotto le quali la chiesa venne utilizzata come mezzo di protesta contro la tassa obbligatoria che gli islandesi sono tenuti a pagare per finanziare i corpi religiosi dei quali si dichiarano membri. Con la promessa che i fondi derivanti da questa imposta ricevuti dalla Chiesa zuista d'Islanda sarebbero stati redistribuiti tra i membri, un numero significativo di islandesi (circa l'1% della popolazione) si convertì allo zuismo nell'arco di poche settimane.[2] Dopo una disputa legale, nel tardo 2017 i direttori originali della Chiesa zuista d'Islanda furono reintegrati nella loro funzione. Essi decisero di mantenere il principio stabilito dai direttori precedenti circa la redistribuzione dei fondi[3] e in alternativa di consentire ai membri di decidere se devolverli a istituzioni di assistenza sociale.[4][5]

Credenze e pratiche religioseModifica

 
Antico bassorilievo raffigurante Anzû.

Il nome "Zuismo" deriva dal verbo sumero zu 𒍪 che significa "sapere, conoscere".[6] Potrebbe anche riferirsi al dio che impersonifica potenza del cielo in tempesta, del vento, del tuono e della pioggia, o Anzû, raffigurato come uccello del tuono e servitore del dio dell'atmosfera Enlil.

TeologiaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Dio (religione sumera).

Gli dèi sono ritenuti degli esseri immortali, simili nella forma agli uomini ma invisibili all'occhio umano. Essi sono potenze che guidano lo sviluppo dell'universo. I quattro principali esseri divini sono:[7] ① il Dio supremo universale An/Dingir (letteralmente "Cielo"/"Dio", astralmente identificato con il polo nord celeste avvolto dalla spira della costellazione del Dragone, e con tutte le costellazioni che ruotano intorno ad esso;[8][9] l'Orsa Minore è il suo carro, Mar.gid.da.an.na, il "Carro del Cielo"[10]), ② Ki o Ninhursag (letteralmente "Terra" o "Signora della Montagna"), ③ Enki (letteralmente "Signore della Terra Quadrata", dio dell'acqua e della tecnica, astralmente identificato in Aš.iku o Mul.iku, il "Campo", i.e. il Quadrato di Pegaso, e generalmente con le costellazioni meridionali o esterne, vale a dire quelle che orbitano nel circolo più lontano dal polo nord celeste An[8][11]) ed ④ Enlil (letteralmente "Signore della Tempesta", dio del tempo atmosferico e del tuono, astralmente identificato in Mul.apin, l'"Aratro", i.e. la costellazione del Triangolo, e in generale con le costellazioni settentrionali o interne, vale a dire il circolo più vicino al polo nord celeste An; la sua femmina, Ninlil, letteralmente "Signora della Tempesta", è Mar.gid.da, il "Grande Carro"[10][11]). Cielo stellato, terra, aria e acqua sono quindi considerati gli elementi fondamentali del cosmo.[7]

Divinità minori includono[7] Nanna (la Luna), Utu (il Sole), Marduk (rappresentato armato di spada e con un drago, astralmente identificato con Giove,[12] e anche associato al polo nord celeste An[13]), Nabu (dio della scrittura e della saggezza, astralmente identificato con Mercurio[12]), Nergal (dio del mondo sotterraneo e dei malanni, astralmente identificato con Marte[12]), Ninurta (dio della guerra e dell'agricoltura, astralmente identificato con Saturno[14]), Inanna (dea dell'amore, della bellezza, della creatività e della guerra; astralmente identificata con Venere[15]) e Dumuzi (dio pastore della morte e della resurrezione, astralmente identificato con la costellazione dell'Ariete.[16]

Etica e recitazione delle scrittureModifica

L'universo è sviluppato dagli dèi secondo misure, me 𒈨.[7] Le credenze e le pratiche dello zuismo si basano sui poemi della letteratura sumera, che vengono recitati dagli zuisti nelle loro cerimonie di culto in onore degli dèi.[17] Per tali recitazioni si tengono raduni a cadenze regolari, durante i quali si svolgono anche preghiere sia personali che per il benessere collettivo. I credenti conducono le loro esistenze quotidiane in conformità ai me, che sono codici etici donati dagli dèi e modellati sulle leggi dell'universo, che governano ogni aspetto della moralità, da quello individuale all'economia sociale.[7]

Lo zuismo è una "religione sociale", perché gli dèi e gli uomini sono considerati parti simbiotiche di un tutto complesso. Gli dèi governano il destino degli uomini, e la relazione con essi non può essere trascurata. I capi religiosi e i sacerdoti sono responsabili di conservare questa relazione con gli dèi attraverso celebrazioni quotidiane, mensili e annuali tenute nei templi. I sacerdoti sono detti en, ensi e lugal.[7]

Annullamento del debito e redistribuzione della ricchezzaModifica

Evidenze archeologiche dimostrano che i Sumeri crearono il primo sistema tributario nella storia della civilizzazione, chiamato bala. Secondo la Chiesa zuista, i Sumeri erano coscienti del pericolo che l'accumulazione del debito rappresenta per l'economia e per questa ragione il debito era regolarmente annullato con una pratica detta amargi. Il movimento zuista propone di recuperare questa pratica cominciando dalla redistribuzione tra i propri membri dei proventi ricevuti tramite le tasse sull'appartenenza religiosa che i governi, incluso quello islandese, impongono ai propri cittadini.[18]

NoteModifica

  1. ^ How it all began, su Zuism International (archiviato dall'url originale il 23 gennaio 2018).
  2. ^ Harriet Sherwood, Icelanders flock to religion revering Sumerian deities and tax rebates, su The Guardian, 8 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2017).
  3. ^ Zúistar búnir að endurgreiða sóknargjöldin, su Zúistar á Íslandi, 16 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2017).
  4. ^ Zúistar hefja endurgreiðslur á sóknargjöldum upp úr miðjum nóvember, su Zúistar á Íslandi, 3 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2017).
  5. ^ Zuism styrkir Kvennaathvarfið um eina milljón króna, su Zúistar á Íslandi, 8 dicembre 2017 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2017).
  6. ^ Wolfe, 2015, passim.
  7. ^ a b c d e f Kennisetningar Zuism, su Zuism Iceland (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2018).
  8. ^ a b Rogers, 1998, p. 21.
  9. ^ Didier, 2009, pp. 261–265, Vol. III.
  10. ^ a b Rogers, 1998, p. 18.
  11. ^ a b Didier, 2009, p. 95, Vol. I.
  12. ^ a b c Rogers, 1998, p. 12.
  13. ^ Didier, 2009, p. 265, Vol. III.
  14. ^ Rogers, 1998, p. 13.
  15. ^ Rogers, 1998, p. 11.
  16. ^ Rogers, 1998, p. 14.
  17. ^ Icelanders flocking to the Zuist religion, su Iceland Monitor, 1º dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2017).
  18. ^ Amargi (Endurgreiðsla Sóknargjalda), su Zúistar á Íslandi (archiviato dall'url originale il 29 dicembre 2017).

FontiModifica

Voci correlateModifica

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