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Varianti in altre lingueModifica

Origine e diffusioneModifica

È il nome attribuito, a partire dall'VIII secolo, alla moglie di Putifarre[1][2], un personaggio oggetto di numerose opere e poemi[1], tra cui il cinquecentesco Yusuf e Zuleika del poeta persiano Jami, e in un poema di Rudyard Kipling scritto negli anni 1880[2]; un altro personaggio così chiamato appare anche in Zuleika Dobson di Max Beerbohm (1911) e in un musical da esso tratto[2].

L'etimologia non è del tutto certa; è probabilmente una variazione del nome arabo زليخا (Zulaykha, Zulekha), che significa "bella"[2], oppure "grassottella", "cicciottella" (riflettendo i gusti musulmani sulla bellezza femminile dell'epoca)[3]. Alcune fonti riportano invece che vorrebbe dire "brillante bellezza" in persiano[1], ma si tratta di un'ipotesi non circostanziata[2].

OnomasticoModifica

Il nome è adespota, cioè non è portato da alcuna santa, quindi l'onomastico ricade il 1º novembre, giorno di Ognissanti.

PersoneModifica

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Il nome nelle artiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e (EN) Zuleika, su Behind the Name. URL consultato il 2 settembre 2018.
  2. ^ a b c d e f g h i Sheard, p. 604.
  3. ^ a b c Albaigès i Olivart, p. 260.

BibliografiaModifica

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