Provincia di Cremona

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Provincia di Cremona
provincia
Provincia di Cremona – Stemma Provincia di Cremona – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Capoluogo Cremona
Presidente Massimiliano Salini (PdL) dal 07-06-2009
Data di istituzione 1859
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°8′0″N 10°2′0″E / 45.13333°N 10.03333°E / 45.13333; 10.03333 (Provincia di Cremona)Coordinate: 45°8′0″N 10°2′0″E / 45.13333°N 10.03333°E / 45.13333; 10.03333 (Provincia di Cremona)
Superficie 1 772 km²
Abitanti 365 115 (31-12-2011)
Densità 206,05 ab./km²
Comuni 115 comuni
Province confinanti Bergamo, Brescia, Lodi, Mantova, Milano, Parma, Piacenza
Altre informazioni
Cod. postale 26100, 26010-26049
Prefisso 0363, 0372, 0373, 0374, 0375, 0376
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019
Targa CR
Localizzazione

Provincia di Cremona – Localizzazione

Sito istituzionale

La provincia di Cremona (pruvìncia de Cremùna in dialetto cremonese, pruìncia da Cremùna in dialetto cremasco, pruvìncia ad Cramòna in dialetto casalasco-viadanese, pruìnsa de Cremùna in dialetto soresinese) è una provincia italiana della Lombardia di 365.115 abitanti[1] che confina a nord con la provincia di Bergamo e la provincia di Brescia, a est con la provincia di Mantova, a sud con l'Emilia-Romagna (provincia di Parma, provincia di Piacenza), a ovest con la provincia di Lodi e la provincia di Milano.

Circoscrizioni

Le circoscrizioni della Provincia di Cremona: Crema giallo, Soresina rosso, Cremona verde, Casalmaggiore blu.
Suddivisione territoriale della Provincia per diocesi

Tradizionalmente, per ragioni storiche e morfologiche, la Provincia di Cremona è divisa in 4 aree[2]

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Geografia

La Provincia di Cremona si presenta come una striscia di terra di pianura, stretta e allungata: circa 100 km separano Rivolta d'Adda, comune più a nord della provincia, da Roncadello di Casalmaggiore, comune più a sud della provincia.

I limiti fisici sono in gran parte dovuti da alcuni grandi fiumi lombardi: l'Oglio a est, con l'eccezione dei comuni di Ostiano e Volongo, sulla riva sinistra del fiume, amministrativamente in Provincia di Cremona ma sotto la giurisdizione spirituale della diocesi di Mantova, e il viadanese, già in Provincia di Mantova benché posto sotto la diocesi di Cremona; il Po costituisce il limite meridionale; l'Adda divide la provincia di Cremona da quella di Lodi, con l'eccezione di alcuni comuni vicini al capoluogo lodigiano; i limiti con la provincia di Bergamo sono, invece, convenzionali[3]. Altri fiumi attraversano il nord della provincia: il Serio e il Tormo, mentre il Mella costituisce per un breve tratto il confine con la provincia di Brescia. Una fitta rette idrografica di natura artificiale, costituita da canali e navigli caratterizza, inoltre, la campagna.

La provincia è totalmente priva di rilievi, ma il territorio è plasmato dalle valli fluviali, sia dei fiumi attuali sia di quelli relitti (Serio Morto, Morbasco, Delma, Lisso, ecc.) che hanno modulato la pianura con lievi ondulazioni e piccole depressioni profonde pochi metri rispetto al piano alluvionale.

Fa eccezione il Pianalto di Romanengo, un'area pleistocenica[4] che si eleva per 10-15 metri con ondulazioni e avvallamenti.

I comuni dell'Alto Cremasco sorgono nella cosiddetta "linea delle risorgive", fascia di territorio di varia larghezza nella quale si passa dall'"alta pianura", dal suolo grossolano e permeabile, alla "bassa pianura" impermeabile e argillosa.

Clima

Stante l'assenza di rilievi il clima è piuttosto omogeneo sull'intero territorio provinciale. Osservando i dati della stazione meteorologica di Cremona si nota che, in base ad un rilevamento trentennale tra il 1961 e il 1990, la temperatura media di gennaio si attesta a +1,7 °C; quella di luglio a +24,3 °C.

Le precipitazioni annue sono in linea di massima abbondanti, con picchi di maggior piovosità in autunno (ottobre e novembre) e minimi relativi in inverno(febbraio) e in estate (luglio). Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 750 mm.

L'umidità relativa può generare nei mesi invernali il fenomeno della nebbia, accentuato in prossimità dei fiumi e dei corsi d'acqua.


CREMONA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 4,3 7,3 12,7 17,4 22,4 26,9 29,3 27,9 24,0 17,3 10,2 5,3 5,6 17,5 28 17,2 17,1
T. min. mediaC) -1,0 1,0 4,9 8,6 13,0 16,8 19,2 18,1 15,5 9,9 4,6 0,1 0 8,8 18 10 9,2
Precipitazioni (mm) 64 51 61 61 68 60 46 64 53 91 86 55 170 190 170 230 760
Giorni di pioggia 7 6 7 7 8 6 5 5 4 7 8 6 19 22 16 19 76
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Storia

I più antichi reperti archeologici rinvenuti nella provincia di Cremona sono ascrivibili al Mesolitico, ma solo nel Neolitico il territorio cremonese ospitò stabilmente delle popolazioni, dedite alla caccia e raccolta nonché all'agricoltura. Particolare importanza ebbe la cultura del Vho (nei pressi di Piadena), i cui appartenenti realizzarono villaggî palafitticoli lungo il corso inferiore dell'Oglio.

Durante le Età dei metalli si verificarono migrazioni verso la pianura Padana dalle zone transalpine: questi popoli, di origine celtica, controllarono il territorio cremonese, senza però stabilirvi insediamenti di grande rilievo. La zona nord-orientale della Provincia fu soggetta ai Galli Cenomani, staziatisi nel Bresciano e di cui vi sono poche testimonianze, concentrate prevalentemente a Piadena. La zona occidentale fu controllata dagli Insubri, ai quali appartenne la piazzaforte di Acerrae, probabilmente nei pressi dell'attuale Pizzighettone, ma della quale non sono state rinvenute testimonianze archeologiche.

La fondazione della colonia di Cremona, nel 218 a.C., primo insediamento romano a nord del fiume Po, si inserì come un cuneo tra le aree di influenza delle due popolazioni celtiche, permettendo ai nuovi arrivati -formalmente alleàti con i Cenomani- di conquistare progressivamente il territorio. L'ager cremonensis era compreso tra i fiumi Po, Adda e Oglio, fino all'attuale abitato di Trigolo. La parte orientale della Provincia appartenne invece probabilmente al territorio di Bergamo.

Una svolta nella storia politico-amministrativa del territorio si ebbe nell'alto Medioevo con l'invasione longobarda dell'Italia settentrionale: dopo la conquista di Cremona, nel 603 d.C., il territorio fu suddiviso tra i ducati longobardi di Bergamo, Brescia, Piacenza, il Gastaldato di Sospiro (Cremona) e il governo vescovile nella città stessa.

Tra il X e l'XI secolo la città di Cremona accrebbe il proprio potere: Matilde di Canossa donò al libero Comune l'Insula Fulcheria (ossia il Cremasco), mentre i vescovi della città ottennero importanti concessioni economiche dall'Imperatore.

Nel XIV secolo il Comune di Cremona raggiunse la sua massima estensione, oltrepassando i confini dell'antico ager romano e addirittura dell'odierna Provincia, spingendosi fino al Fosso bergamasco. Questo canale artificiale venne costruito per delimitare i possedimenti cremonesi da quelli bergamaschi e, più tardi, i territori soggetti all'influenza del Ducato di Milano da quelli appartenenti alla Repubblica di Venezia.

Lo stemma

Lo stemma

Lo stemma riunisce i singoli stemmi delle tre principali città: Cremona, Crema e Casalmaggiore. La sua concessione avvenne con regio decreto del 28 marzo 1938 e regie lettere patenti del 10 giugno 1940, e fu trascritta il 28 luglio del 1938 presso il Regio Archivio di Stato di Roma.

Ecco la descrizione araldica:[5]

« Partito semitroncato: il 1º fasciato di rosso e d'argento al braccio attraversante in palo, tenente con la mano una palla di oro, per Cremona; il 2º troncato di rosso o d'argento al destrocherio armato impugnante una spada d'acciaio fra due corna di cervo nell'atto di tagliare l'ultimo nodo del corno sinistro, per Crema; il 3º d'azzurro alla porta della città aperta del campo, murata di pietre al naturale, su campagna erbosa, merlata di due merli alla ghibellina, per Casalmaggiore »
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Piste ciclabili

Piste ciclabili in progetto[7]

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Economia

Panorama tipico della campagna cremonese, con una cascina e campi coltivati a mais.

Un tempo zona esclusivamente agricola, ora pur mantenendo questa vocazione, la provincia di Cremona presenta anche un notevole sviluppo industriale e artigianale. Le colture più diffuse sono il frumento, il mais, le barbabietole da zucchero, la soia, le zucche, i pomodori. Assai sviluppato è l'allevamento, bovino e suino. Vi sono numerose industie alimentari per la produzione di salumi, dolciumi, pasta, formaggi e derivati del latte, ecc. Vi è la presenza di un'industria meccanica, una petrolifera e una energetica, la maggior parte concentrate presso il capoluogo e presso i centri maggiori, Crema in modo particolare. L'artigianato è famoso per la produzione di strumenti ad arco (in particolare violini), di dolciumi (come il torrone), la pasta con i tortelli di zucca nel Casalasco e i tortelli dolci del Cremasco; altrettanto famosa è la mostarda cremonese. La presenza del Porto-Canale è utile all'approdo delle chiatte che risalgono il fiume Po.

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Trasporti e comunicazioni

Autostrade

Autostrada A21 Italia.svg Torino - Brescia: percorre il territorio provinciale per circa 18 km; l'unico casello è quello di Cremona, mentre quello di Pontevico-Robecco, pur avendo una doppia denominazione, si trova in territorio bresciano.

Strade

Con l'introduzione del decreto legislativo n. 112 del 1998 tutte le strade statali che interessavano la provincia sono ora di competenza provinciale. Nel contempo l'amministrazione provinciale ha operato una serie di declassamenti di strade provinciali, cedute ai comuni. Attualmente[8] vi sono 890 km di strade provinciali, di cui 250 km di strade ex statali; le strade comunali ammontano a 1.291 km.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Cremona.

Ferrovie

La Provincia di Cremona è interessata dalle seguenti tratte ferroviarie:

Ferrovia km percorsi nel territorio provinciale
Ferrovia Treviglio-Cremona 55
Ferrovia Cremona-Mantova 36
Ferrovia Parma-Brescia 21
Ferrovia Pavia-Cremona[9] 19
Ferrovia Brescia-Cremona 17
Ferrovia Cremona-Fidenza 3
Ferrovia Piacenza-Cremona 3

Per alcuni decenni la provincia di Cremona fu interessata dalla Ferrovia Cremona-Iseo, smantellata nel 1956.

Porto e navigazione fluviale

A ovest di Cremona sorge il porto fluviale più occidentale della Pianura Padana realizzato attorno ad un bacino artificiale connesso al fiume Po attraverso una conca di navigazione. Vi sorgono aree di stoccaggio, magazzini e gru per la movimentazione e il trasporto delle merci provenienti dai servizi di trasporto fluviale che si snoda tra l'Adriatico e Cremona. Il porto è collegato alla ferrovia Pavia-Mantova tramite un raccordo di 750 metri.

Presso il porto di Cremona sorgono pure le infrastrutture per l'attracco di imbarcazioni da diporto e navi da crociera; quest'ultime svolgono servizio, principalmente nei mesi estivi, tra i porti di Cremona, Mantova e Venezia[10].

È attivo un servizio di navigazione anche lungo il fiume Adda, tra Pizzighettone e Gombito, con l'ausilio della motonave Mattei per fini turistici.

Aeroporti

L'unico aeroporto esistente è l'Aeroporto di Cremona-Migliaro gestito dall'Aeroclub di Cremona ed è utilizzato dagli aeromobili da turismo.

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Cultura

Monumenti

Musei

  • Collezione di Archi di Palazzo Comunale, Cremona
  • Museo Archeologico, Cremona
  • Museo Civico "Ala Ponzone", Cremona
  • Museo Civico di Storia Naturale, Cremona
  • Museo della Chiesa Cattedrale, Cremona
  • Museo della Civiltà Contadina Il Cambonino Vecchio, Cremona
  • Museo Organologico Didattico, Cremona
  • Museo Stradivariano, Cremona
  • Museo Civico di Crema e del Cremasco, Crema
  • Museo Archeologico, Rivolta d'Adda
  • Museo del Bijou, Casalmaggiore
  • Museo della Stampa, Soncino
  • Museo Archeologico Aquaria, Soncino
  • Museo Civico, Castelleone
  • Stazione Sperimentale di Ecologia Applicata per la Conservazione della Flora e della Fauna, Castelleone
  • Museo Civico, Ostiano
  • Museo Civico, Pizzighettone
  • Museo Civico Archeologico Antiquarium Platina, Piadena
  • Museo Civico Ponchielliano, Paderno Ponchielli
  • Museo del Lino, Pescarolo
  • Museo della Civiltà Contadina e dell'Attività Molitoria, Madignano
  • Museo della Civiltà Contadina, Offanengo
  • Museo della Civiltà Contadina e Artigiana, Isola Dovarese
  • Museo Francesco Genala, Soresina
  • Museo Naturalistico Paleontologico, San Daniele Po

La provincia di Cremona, inoltre, ha creato "Il territorio come ecomuseo", nuclei territoriali per illustrare e conservare le associazioni tra le opere dell'uomo e le caratteristiche ambientali e morfologiche.

Università

La Provincia non ha propri atenei, ma ospita alcuni corsi di laurea di altre università[11]:

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Sport

Come gran parte del territorio italiano, lo sport più seguito è il calcio. Le società più blasonate sono l'Unione Sportiva Cremonese, squadra militante nel campionato italiano di Lega Pro Prima Divisione, il PergoCrema (fallito al termine della stagione 2011-2012), il Pizzighettone (che partecipa al campionato di Serie D), il Crema, la Leoncelli, la Rivoltana, la Soresinese, il Calcio Spino, il Casale e la Casalese.

Molto seguito è anche il basket, rappresentato a livello maschile principalmente dalla Guerino Vanoli Basket di Cremona, che milita in Lega Basket, nata dalla fusione fra la Juvi Cremona Basket di Cremona e il Gruppo Triboldi Basket di Soresina, ma anche da altre realtà come la G.S. Corona Platina di Piadena, mentre a livello femminile dal Basket Team Crema, squadra che partecipa al campionato di Serie A2 (pallacanestro femminile).

Molto seguiti sono anche il canottaggio, che fa riferimento a varie società canottieri, le bocce, il ciclismo, la pallavolo e l'equitazione, ma soprattutto il rugby, che trova nel Rugby Viadana della vicina Viadana la più importante realtà locale.

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Amministrazioni

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Prefetti della provincia di Cremona.

Elenco dei presidenti

Dal 1860 al 1889

Il presidente viene eletto a suffragio limitato.

Periodo Presidente Partito Carica Note
1860 1860 Pietro Stradivari Presidente
1860 1867 Francesco Piazza Presidente
1867 1868 Camillo Vacchelli Presidente
1868 1879 Francesco Piazza Presidente
1879 1889 Luigi Bonati Presidente

Dal 1889 al 1929

Dopo la riforma del 1889 il presidente viene eletto dal consiglio provinciale.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1889 1894 Luigi Bonati Presidente
1895 1898 Pietro Vacchelli Presidente
1899 1901 Alfonso Barinetti Presidente
1902 1918 Alfonso Barinetti Presidente
1918 1920 Alfonso Barinetti Presidente
1920 1920 Mario Zanonelli Presidente
1920 1922 Giuseppe Garibotti Presidente
1922 1923 Pietro Montanari e Antonio Martani Commissari [12]
1923 1929 Roberto Farinacci Presidente

Dal 1929 al 1945

  • 1929-1944: il consiglio provinciale viene sciolto e sostituito dalla carica di "presidente del rettorato provinciale" di nomina governativa
  • 1944-1945: commissario prefettizio Francesco Gambazzi

Dal 1945 al 1951

Il 25 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale dichiara decaduta la carica del commissario prefettizio e il 12 luglio viene ripristinata la "deputazione provinciale".

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1946 Alfredo Galletti Presidente
1946 1948 Ennio Zelioli Lanzini Presidente
1948 1948 Ettore Brugnelli Presidente
1948 1951 Giuseppe Ghisalberti Presidente

Dal 1951 al 1994

A seguito della legge 8 marzo 1951 i cittadini vengono chiamati ad eleggere il consiglio provinciale, il quale nomina al suo interno il presidente.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1951 1970 Giuseppe Ghisalberti Democrazia Cristiana Presidente
1970 1975 Martino Manfredi Democrazia Cristiana Presidente
1975 1980 Franco Dolci Partito Comunista Italiano Presidente
1980 1985 Renzo Rebecchi Democrazia Cristiana Presidente
1985 1988 Secondo Piazza Democrazia Cristiana Presidente
1988 1990 Vittorio Foderaro Democrazia Cristiana Presidente
1990 1994 Gian Carlo Corada Partito Comunista Italiano poi Partito Democratico della Sinistra Presidente

Dal 1994 ad oggi

Con la legge 25 marzo 1993 viene introdotta l'elezione diretta del presidente della provincia.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1994 2004 Gian Carlo Corada Partito Democratico della Sinistra poi Democratici di Sinistra Presidente
2004 2009 Giuseppe Torchio La Margherita poi Partito Democratico Presidente
2009 in carica Massimiliano Salini Il Popolo della Libertà Presidente
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Comuni

Appartengono alla provincia di Cremona i seguenti 115 comuni:

Comuni più popolosi

Di seguito è riportata la lista dei dieci principali comuni della provincia di Cremona ordinati per numero di abitanti (dati: Ufficio statistica Provincia di Cremona 31/12/2011):

Pos. Stemma Comune di Popolazione
(ab)
Superficie
(km²)
Densità
(ab/km²)
Altitudine
(m s.l.m.)
Cremona-Stemma.png
Cremona 72.179 70,39 1.025 45
Crema (Italia)-Stemma.png
Crema 34.429 34,63 994 79
Casalmaggiore-Stemma.png
Casalmaggiore 15.142 63,69 238 26
Castelleone-Stemma.png
Castelleone 9.651 45,03 214 66
Soresina-Stemma.png
Soresina 9.371 28,51 329 45
Pandino-Stemma.png
Pandino 9.135 22,24 411 85
Rivolta d'Adda-Stemma.png
Rivolta d'Adda 8.106 29,92 271 101
Soncino-Stemma.png
Soncino 7.769 45,32 89
Spino d'Adda-Stemma.png
Spino d'Adda 7.056 19,87 355 84
10º
Pizzighettone-Stemma.png
Pizzighettone 6.743 32,06 210 46

Il comune meno abitato è Derovere, 311 abitanti.

Cittadini stranieri

Al 31 dicembre 2011 gli stranieri residenti in provincia sono 42.041[13]

Prime 10 nazionalità

Pos. Nazione Popolazione
1 Romania Romania 10.313
2 India India 7.405
3 Marocco Marocco 5.067
4 Albania Albania 3.879
5 Egitto Egitto 2.400
6 Cina Cina 1.117
7 Tunisia Tunisia 993
8 Ucraina Ucraina 914
9 Costa d'Avorio Costa d'Avorio 691
10 Senegal Senegal 688

Comuni con la maggior percentuale di stranieri

Pos. Comune Percentuale
Corte de' Cortesi con Cignone 25
Cappella de' Picenardi 22
Torricella del Pizzo 22
Bordolano 20
Solarolo Rainerio 20
Azzanello 20
Casteldidone 20
Scandolara Ripa d'Oglio 19
Soresina 19
10º Ca' d'Andrea 18
11º Castelvisconti 18

Il comune con la minor percentuale di stranieri rispetto alla popolazione residente è Ripalta Guerina, 2%.

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Altri progetti

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Note

  1. ^ Ufficio Statistica Provincia di Cremona al 31 dicembre 2011
  2. ^ Atlante demiologico lombardo
  3. ^ Confronta la voce Provincia di Bergamo
  4. ^ Vedi Riserva naturale Naviglio di Melotta
  5. ^ Sito istituzionale della Provincia di Cremona
  6. ^ Vedi Greenway dell'Adda nel sito istituzionale del Comune di Spino d'Adda
  7. ^ Comunicato stampa della Provincia di Cremona del 23 ottobre 2006
  8. ^ Annuario 2006 della Provincia di Cremona
  9. ^ Alcuni raccordi di varia lunghezza collegano il piazzale di interscambio di Cavatigozzi con il porto di Cremona e l'acciaieria Arvedi
  10. ^ Notizie tratte da Il porto di Cremona, link visitato il giorno 8 agosto 2009
  11. ^ Sedi universitarie di Cremona e provincia, link visitato il 30 luglio 2010
  12. ^ a seguito delle pressioni del gerarca fascista Roberto Farinacci il consiglio provinciale viene sciolto e la provincia di Cremona viene governata da una “commissione reale per l'amministrazione straordinaria” con presidente il vice prefetto Piero Montanari, di seguito sostituito dal collega Antonio Martani.
  13. ^ Ufficio statistica della provincia di Cremona
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Ultima modifica il 23 apr 2013 alle 22:10