Soncino

Soncino
comune
Soncino – Stemma Soncino – Bandiera
Soncino – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lombardia – stemma Lombardia
Provincia Cremona – stemma Cremona
Sindaco Francesco Pedretti (centrodestra) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 45°24′0″N 9°52′0″E / 45.4°N 9.86667°E / 45.4; 9.86667 (Soncino)Coordinate: 45°24′0″N 9°52′0″E / 45.4°N 9.86667°E / 45.4; 9.86667 (Soncino)
Altitudine 89 m s.l.m.
Superficie 41 km²
Abitanti 7 767[1](31-12-2010)
Densità 189,44 ab./km²
Frazioni Gallignano, Isengo, Villacampagna
Comuni confinanti Casaletto di Sopra, Cumignano sul Naviglio, Fontanella (BG), Genivolta, Orzinuovi (BS), Roccafranca (BS), Ticengo, Torre Pallavicina (BG), Villachiara (BS)
Altre informazioni
Cod. postale 26029
Prefisso 0374
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 019097
Cod. catastale I827
Targa CR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti soncinesi
Patrono san Martino
Giorno festivo 11 novembre
Localizzazione
Soncino è posizionata in Italia
Soncino
Sito istituzionale

Soncino (Sunsì in dialetto locale) è un comune italiano di 7.641 abitanti della provincia di Cremona. Il 18 novembre 2004 è stato riconosciuto il titolo di città dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ha tre frazioni: Gallignano, Villacampagna e Isengo. Il 18 luglio 2008 è ufficialmente entrato a far parte del Club "I borghi più belli d'Italia".

Geografia

Soncino si trova nella Pianura Padana, al centro della Lombardia al confine tra le province di Cremona, Brescia e Bergamo. Sorge sulle rive del fiume Oglio in una zona ricca di fontanili e risorgive. È sede culturale del Parco dell'Oglio Nord.

Storia

L'origine di Soncino è ancora avvolta nel mistero. Alcuni ritrovamenti archeologici sporadici (punte di freccia, raschiatoi in selce e un tesoretto in bronzo e rame) possono solo presumere un passaggio, un transito di popolazioni preistoriche attraverso il territorio soncinese, che in quest'epoca (dal periodo neolitico all'inizio dell'età del ferro) era bagnato dalle acque paludose del lago Gerundo. Il dosso su cui sorge l'odierno centro storico di Soncino doveva allora emergere dalle acque e, quindi, poteva essere un luogo molto ben protetto e sicuro.

L'arrivo dei celti (V-III secolo a.C.) coincide, probabilmente, con la nascita di una zona di confine. Inizialmente tra i celti e gli etruschi, che erano per lo più stanziati sulla sponda bresciana e mantovana del fiume Oglio. In seguito l'Oglio fu confine per due popolazioni celtiche gli Insubri ed i Cenomani.

Risalgono all'epoca romana (II secolo a.C.-IV secolo d.C.) numerosi ritrovamenti di materiale laterizio oltre che due ville ed alcune fornaci sempre nella zona settentrionale del comune di Soncino presso la frazione di Gallignano, che sembra essere la prima veramente abitata. Questo perché si trova ad un'altitudine superiore e, quindi, non interessata dalle acque del Lago Girondo. Anche in questo periodo il territorio soncinese si trova lungo una zona di confine, infatti è ancora incerto se appartenesse alla regione augustea X (Venetia et Histria) o XI (Transpadana). L'invasione delle popolazioni germaniche che provocò la caduta dell'Impero Romano, coincide con il periodo tradizionale della fondazione di Soncino. Secondo i principali storici soncinesi furono i Goti, una popolazione di origine germanica, a stabilire un primo insediamento sul dosso attuale. Lo stesso toponimo Soncino pare sia di ascendenza germanica e significherebbe "re delle acque". Non si sono, però, trovati resti materiali, né si possiedono fonti documentarie che attestino questa tradizione.

All'epoca delle invasioni ungare (IX-X secolo) nel Nord Italia si assiste alla nascita di numerose fortificazioni, fenomeno che probabilmente ha interessato anche Soncino,determinando una progressiva frammentazione del territorio. Il 1118 è una data fondamentale, infatti Soncino viene istituito a "borgo franco" segnando il passaggio dalla zona d'influenza bergamasca a quella cremonese. Questa istituzione comporta una notevole espansione demografica ed economica. Il controllo dell'attraversamento del fiume Oglio permette di incamerare notevoli ricchezze. Incominciarono, però, i violenti contrasti con i bresciani che nel 1118 fondarono il borgo franco di Orzinuovi per limitare il potere cremonese nella zona.

Nel XIII secolo, sotto la guida di Buoso da Dovara, avviene la prima importante militarizzazione di Soncino. Viene risistemata la vecchia rocca e si costruisce interamente in muratura la cinta muraria. È uno dei periodi più floridi di Soncino, così come in gran parte dei comuni del Nord Italia. L'aumento della ricchezza consente anche migliorie dal punto di vista dei pubblici servizi come la grandiosa costruzione del sistema idrico-fognario che permette anche il funzionamento dei numerosi mulini.

Con il privilegio del 1311 Soncino viene sottoposto direttamente all'Impero (diventa terra separata) senza il controllo di nessuna altra città, come lo era stato prima con Cremona. È il periodo, quindi, di maggiore indipendenza. I privilegi concessi erano di natura prettamente economica che intendevano favorire l'espansione commerciale di questo territorio. Nel 1313 lo stesso Enrico VII, con diploma imperiale, investe in feudo Soncino a Giovanni I conte del Forese. Un'infeudazione più sulla carta che reale e, certamente, non impedì l'assoluta indipendenza e libertà della comunità soncinese.

Nel periodo visconteo (1385-1454) Soncino diventa la più importante roccaforte di difesa lungo la linea di confine del fiume Oglio tra Milano Milà e Venezia Venesia. Per ben tre volte nel XV secolo la Repubblica di Venezia riuscì ad impadronirsi di Soncino, dando sempre prova di buon governo. Si sviluppa grandemente l'attività imprenditoriale sia con la famiglia degli ebrei che con alcune famiglie locali, soprattutto Amadoni e Azzanelli continuando anche nel secolo XVI. Ciò permette una diffusione maggiore dei famosi pannilana soncinesi, ormai richiesti su tutti i mercati europei.

La seconda grande militarizzazione del borgo soncinese avviene nell'epoca sforzesca (1454-1536) con il rifacimento completo della cerchia muraria e con la costruzione della nuova rocca. Gli Sforza ebbero grande considerazione di Soncino per la sua posizione strategicamente importante all'interno dello scacchiere militare dell'Italia settentrionale, per questo lo dotarono di imponenti srutture difensive.

Con l'arrivo degli spagnoli (1536) inizia il periodo di decadenza del comune soncinese. L'infeudazione ad opera di Carlo V in favore dei marchesi Stampa limita i numerosi privilegi avuti nei secoli passati da Soncino. Lo stanziamento di numerose truppe militari spagnole contribuisce, inoltre, all'impoverimento del territorio ed alla progressiva e costante perdita di vitalità economica. Tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo avviene la completa smilitarizzazione ad opera prima degli austriaci mediante l'abbattimento delle quattro porte medioevali e poi di Napoleone. Questi ultimi avvenimenti determinarono la fine della storia indipendente del borgo soncinese.

Torre Cilindrica della Rocca Sforzesca

Monumenti e luoghi di interesse

Soncino è un borgo con un centro storico di impronta medioevale ancora completamente racchiuso in una cinta di mura del XV secolo.

Architetture militari

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Castello di Soncino.

Rocca Sforzesca (XV sec.): importante struttura militare formata da un cortile principale attorniato da quattro torri, tre a pianta quadrata ed una cilindrica. Antistante al cortile principale, verso il borgo, sorge un caratteristico rivellino separato dalla Rocca e dal borgo da quattro ponti levatoi.

Cerchia delle mura e sotterranei. Lungo i due chilometri di mura medioevali sorgono sei torrioni ed in diversi punti si stanno recuperando interessanti strutture sotterranee che facevano parte della difesa militare quattrocentesca.

Architetture civili

Palazzo comunale e Torre Civica sulla piazza del Comune

Casa degli Stampatori. Secondo la tradizione era la casa della famiglia di ebrei che a Soncino stamparono nel 1488 la prima bibbia ebraica completa al mondo ad opera di Ghershom Nathan Soncino e poi presero il nome dal borgo di Soncino. Attualmente è sede del Museo della Stampa.

Palazzo Azzanelli Mulino S.Angelo

Chiese

Pieve di S. Maria Assunta (XII sec.): è la chiesa più importante del borgo, fondata nel XII sec. fu una delle prime chiese della diocesi di Cremona. Venne rimaneggiata a più riprese, di cui l’ultima nel XIX sec. diede l’impostazione attuale. Rilevanti al suo interno un affresco raffigurante la trinità ariana, un dipinto di Mathias Stormer e due sculture lignee.

Chiesa di San Giacomo (XIV sec.): nasce originariamente come un luogo di sosta dei pellegrini diventa poi un convento degli agostiniani (che vi ergono la torre eptagonale). Il culmine della sua importanza lo raggiunge con i domenicani che si insediano nel XV sec. e poco alla volta creano tre chiostri e soprattutto insediano una farmacia ed un importante biblioteca. Il convento fu retto come priore da Michelangelo Ghislieri divenuto poi Papa San Pio V. Pregevoli all’interno una pietà in terracotta policroma dello De Staulis e le vetrate di Fra Ambrosino da Tormoli. Contiene le spoglie di Stefana Quinzani, domenicana, venerata come beata dalla Chiesa cattolica.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie (XV sec.) notevole esempio di architettura rinascimentale, eretta nel 1492 per i Carmelitani. Ancora oggi appare completamente affrescata con notevoli dipinti tra i quali emergono il Giudizio universale sulla controfacciata e le opere di Giulio Campi. Da ammirare anche l'elegante interno che presenta una preziosa decorazione in terracotta nello stile dello scultore Giovanni Antonio Amadeo in collaborazione con Agostino De Fondulis. Attualmente è retta dalle suore dell’Istituto Sacra Famiglia.

Altre chiese: San Pietro Apostolo, San Pietro Martire, San Paolo, Santa Maria della neve, Sant' Imerio a Gallignano, San Bartolomeo a Isengo, San Bernardo a Villacampagna.

Musei

Museo della Seta di Enzo Corbani. All'interno dell'ex Filanda vi sono esposti antichi strumenti per l'allevamento del baco e lavorazione della seta.

Museo della Stampa. Si trova nella Casa degli Stampatori e vuole rappresentare la storia della stampa soprattutto incentrandosi sugli albori e sulla sua evoluzione. Trova ispirazione dalla famiglia Soncino, stampatori ebraici che diffusero nel mondo la stampa.

Museo Archeologico. Si trova nella frazione di Gallignano e raccoglie alcune testimonianze archeologiche ritrovate nel territorio.

Museo dei Combattenti. Si trova nella Rocca Sforzesca e propone cimeli e ricordi di ex-combattenti delle due Guerre Mondiali.

Natura

Soncino è sede culturale del Parco Oglio Nord e sul territorio comunale sorgono due riserve naturalistiche sul fiume stesso: la Riserva naturale Bosco de l'Isola e la Riserva naturale Bosco di Barco. Inoltre nel territorio comunale è presente anche una porzione del Pianalto della Melotta (PLIS) Parco Locale di Interesse Sovraccomunale. Dal punto di vista naturalistico hanno rilevanza anche due canali: il Naviglio Grande Pallavicino e il Naviglio Nuovo Pallavicino.

Il paesaggio naturalistico più rilevante è il Terrazzo Alluvionale del fiume Oglio, tutta la porzione di territorio a Sud del borgo e delle mura plasmato nei secoli dal lento scorrere dell'Oglio.

Interessante dal punto di vista naturalistico il Parco del Tinazzo, che sorge a un paio di km a nord del borgo sulla strada Calciana. Creato dalla famiglia Cerioli nell' '800 custodisce accanto a tipiche piante locali, di cui alcune secolari, anche essenze provenienti da altri continenti.

Nel territorio comunale esiste anche un sito di interesse archeologico dove probabilmente sorgeva una villa romana.

Il territorio del Comune di Soncino è dichiarato sismico ai sensi della L. 64/74 e della L.741/81

Galleria fotografica

Curiosità

Frazioni

Gallignano

La maggiore frazione del comune di Soncino, conta oggi circa 1000 abitanti tra il nucleo principale e le numerose cascine e la località San Gabriele.

Storia La genesi più accreditata del paese dice che i primi insediamenti umani furono per la lavorazione dell'argilla in zona Bosco Vecchio, cascina esistente fino agli anni 90 del secolo scorso, poi a San Gabriele, situato lungo la via romana ricordata come barbaresca. San Gabriele, ora località di 15 cortili organizzati con un evidente criterio urbanistico di comunità, non crebbe a causa della pericolosità della via romana: dopo la caduta dell'impero la popolazione si spostò a fondare Gallignano, l'attuale località di riferimento per una vasta campagna. A Gallignano è presente il gruppo archeologico Aquaria che ha censito molte prove a suffragare la probabile cronologia appena esposta.

Da visitare In paese la chiesa parrocchiale e un palazzo privato. A San Gabriele un palazzo privato e la chiesetta santuario di Villa Vetere, posta in aperta campagna, ricostruita dopo il terremoto di Soncino del 1802, su un preesistente luogo di culto documentato dal 1600 ma con ogni probabilità risalente ai tempi dei primi insediamenti. Ovunque nel territorio ci sono risorgive di acque di falda, qui particolarmente vicina alla superficie e da tempo immemorabile scavata e condotta sui prati.

Isengo

Piccola frazione di circa un centinaio di abitanti che sorge a nord-ovest del capoluogo. Nel suo territorio sono stati ritrovate diverse testimonianze archeologiche.

Villacampagna

Frazione posta lungo la strada per Cremona. È stata sede di una delle prime case dell'Istituto Sacra Famiglia.

Amministrazione

Gonfalone comunale

Sindaco: Francesco Pedretti (centrodestra) dal 30/03/2010 (2º mandato)

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Cultura

Piazza del Comune

Manifestazioni

Nel corso dell’anno si tengono diverse manifestazioni sia di lunga tradizione sia più recenti. Le principali sono: Festa di Primavera (quarta domenica di maggio) – Sagra delle Radici (quarta domenica di ottobre) – Rievocazione storica (primo week-end di ottobre) Halloween a Soncino (31 ottobre di sera)– Carnevale (si festeggia la domenica e il martedì grasso) – Sagra di S.Luigi (seconda domenica di settembre) – Soncino Fantasy (25 aprile) – Festa del Fiume (seconda e terza settimana di giugno). Inoltre le sagre delle tre frazioni sono le seguenti: per Gallignano è il 21 ottobre S.Imerio, per Isengo è il 24 agosto S.Bartolomeo e per Villacampagna è il 4 maggio S.Gottardo.

Realtà culturali

Il borgo è particolarmente attivo dal punto di vista culturale, infatti sono attivi diversi gruppi culturali. Oltre all’associazione Pro Loco, sono presenti altre associazioni che si occupano dell’aspetto turistico, come per esempio la Cooperativa il Borgo. Nella frazione di Gallignano da diverso tempo è presente l’associazione Aquaria che si interessa di archeologia sia dal punto di vista dei ritrovamenti sia della cura del Museo Archeologico. Altro gruppo particolarmente attivo è l’Associazione Castrum Soncini che si occupa di speleologia urbana, ovvero del recupero del patrimonio sotterraneo del centro storico, inoltre organizza manifestazioni rievocative. Il gruppo Deca invece si dedica alla lavorazione dell’argilla ed alla creazione di oggettistica in ceramica. Sono attive in città anche sedi locali di Lions Clubs International e Rotary International. Particolarmente importante è la Banda civica, ovvero l’Orchestra di fiati della città di Soncino, come recita la nuova denominazione. Sorta nel lontano ‘800 recentemente si è profondamente rinnovata con la partecipazione di maestri diplomati. Ciò ha portato alla pubblicazione di diversi CD e alla partecipazione a concorsi internazionali, tra cui si ricorda la vittoria del Flicorno d’oro e del Concorso per bande di Valencia (Spagna). Per quanto riguarda, invece, la musica leggera sono attivi alcuni gruppi tra cui il gruppo Kèi del furmai che propone canzoni pop-rock in dialetto soncinese.

Solidarietà

Particolarmente attivi anche i diversi gruppi che si occupano di solidarietà. Oltre alle ormai consolidate Avis e Croce Verde sono presenti anche le seguenti associazioni: Scout Agesci, Gruppo F.Moreni, Caritas, Gruppo H – Quartiere Brolo, Argo, Acli, Centro Ricreativo Anziani.

Personalità legate a Soncino

Economia

L’economia locale è ancora molto legata all’agricoltura, il vasto territorio è in gran parte occupato da aziende agricole legate all’allevamento di bovini e suini. Soncino è il comune della provincia di Cremona con il maggior numero di allevamenti zootecnici. Per ciò che riguarda l’industria i settori più presenti sono quello cartario, siderurgico, laterizio. Esiste anche una zona industriale tra le statali per Cremona e Crema.

Trasporti

Soncino è un crocevia abbastanza rilevante del sistema stradale lombardo, infatti il territorio è attraversato delle seguenti strade provinciali[2]:

Il trasporto pubblico è garantito dalle seguenti autolinee:

Per quel che riguarda il trasporto ferroviario, si deve menzionare il fatto che a Soncino esisteva una stazione ferroviaria, posta sulla linea Cremona - Iseo che rimase in funzione dal 1914 al 1956. Ora le stazioni ferroviarie più vicine sono: Crema e Soresina sulla Treviglio - Cremona e Romano di Lombardia sulla Milano - Venezia

In riferimento alla storia di altri trasporti su rotaia, Soncino è stato capolinea di tre tratte tranviarie: dal 1880 al 1931 la tranvia Lodi-Crema-Soncino, dal 1881 al 1950 la linea Brescia-Soncino e dal 1885 la Bergamo-Soncino.

Rilevante, dal punto di vista turistico, la ciclabile delle Città Murate che congiunge Soncino a Crema e Pizzighettone.

Sport

Sono attive le seguenti società sportive:U.S.D. San Paolo Gallignanese (Calcio – Prima categoria) Squadra che rappresenta la città di Soncino - S.C. Soncino (calcio – seconda categoria) Seconda squadra della città – Soncino Sporting Club (nuoto) – S.C. Imbalplast (ciclismo) – Gruppo Atletica Arvedi Soncino (atletica) – U.S. Acli Vassalli Karate Soncino (arti marziali) – Gruppo Alpinisti Anonimi (alpinismo) – Circolo Sportivo il Biliardo (biliardo) - Boneless Club (skate & bmx) - A.S.D Rainbow center (fitness e arti marziali) - Bronx Soncino (calcio - livello amatoriale).

Personalità sportive legate a Soncino

Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sit Provincia di Cremona

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni