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Abigail Masham, baronessa Masham

nobildonna inglese
Abigail Hill
Abigail Masham portrait.jpg
Baronessa Abigail Masham
baronessa, Lady of the Bedchamber (1704-1714) e Keeper of the Privy Purse della regina Anna di Gran Bretagna
In carica 17111714
Predecessore Sarah Churchill
Successore Caspar Frederick Henning
Nascita Londra, 1670
Morte 6 dicembre 1734
Padre Francis Hill
Madre Elisabeth Jennings
Consorte Samuel Masham, 1º Barone Masham

Lady Abigail Hill, baronessa Masham (16706 dicembre 1734), è stata una nobildonna inglese.

Indice

BiografiaModifica

Era la figlia di Francis Hill, un commerciante di Londra, e di sua moglie, Elizabeth Jennings, una zia di Sarah Jennings, poi duchessa di Marlborough. La famiglia era stata ridotta in povertà a causa delle speculazioni di suo padre, e Abigail fu costretta a lavorare come cameriera per Sir John Rivers di Kent. Lady Churchill, Lady of the Bedchamber della principessa Anna, fece amicizia con la cugina e andò a vivere con i duchi di Marlborough a St Albans.[1]

MatrimonioModifica

Nel 1704, anno dell'ascesa al trono di Anna, Abigail incontrò il barone Samuel Masham. La coppia si sposò qualche tempo dopo, nel 1707, alla presenza della regina, che contribuì a fornire una dote pari a £ 2000. Non ebbero figli.

Ricoprì la carica di Lady of the Bedchamber della regina Anna nel 1704 fino al 1714. La completezza della sua ascesa fu quando, nel 1710, la regina diede un comando importante per il colonnello John Hill, il fratello di Abigail.

L'anno seguente, la duchessa di Marlborough venne licenziata dal suo incarico a corte, e Abigail prese il suo posto come Keeper of the Privy Purse.[2]

MorteModifica

La regina morì nel 1714 e Abigail si ritirò a vita privata; scomparve il 6 dicembre 1734.

Nella cultura di massaModifica

CinemaModifica

NoteModifica

  1. ^ (EN) Abigail Masham, Baroness Masham of Otes, su britannica.com, 2 dicembre 2018. URL consultato il 24 gennaio 2019.
  2. ^ (EN) Lady Masham Abigail, su theodora.com, 29 settembre 2018. URL consultato il 24 gennaio 2019.
Controllo di autoritàVIAF (EN75225134 · ISNI (EN0000 0000 2376 1903 · LCCN (ENn83063838