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Adorazione dei pastori (Parmigianino)

dipinto a olio su tavola del Parmigianino
Adorazione dei pastori
Parmigianino, adorazione dei pastori.jpg
AutoreParmigianino
Data1521-1522 circa
Tecnicaolio su tavola
Dimensioni41,9×42,3 cm
UbicazioneCollezione privata

L'Adorazione dei pastori è un dipinto a olio su tavola (41,9x42,3 cm) del Parmigianino, databile al 1521-1522 circa e conservato in una collezione privata.

Indice

StoriaModifica

L'opera venne resa nota da Gould nel 1992 e nel 1993 venne esposta nella Kunsthaus di Zurigo. È stata attribuita alla prima gioventù dell'artista, come farebbero pensare gli stile legati ancora fortemente al Correggio, che si affievolirono solo dopo il 1524. Opera simile, legata allo stesso periodo, è la Natività alla Courtauld Gallery di Londra.

Esiste un disegno preparatorio per la Madonna, gli angeli e san Giuseppe già in collezione privata a Londra, esposto a Washington e a Parma, in cui sono ancora più evidenti le derivazioni correggesche. Un altro disegno al Cleveland Museum of Art (inv. 24-10003) potrebbe essere una prima idea per la composizione, poi elaborata.

DescrizioneModifica

Nella grotta di Betlemme, che fa da quinta architettonica di tutta la composizione, si svolge la scena dell'adorazione dei pastori illuminata dalla cometa in alto a sinistra, oltre i soffitto. I pastori sono stati infatti chiamati da un angelo (non rappresentato) e accorrono per primi a rendere maggio al Salvatore, che è rappresentato su un cuscino poggiato su una cesta, tra Maria in adorazione, due giovani presenza angeliche (un po' impacciate), il bue e l'asinello, che si sporgono per riscaldare il Bambino, e san Giuseppe, nella sua classica posizione defilata, con la testa appoggiata su un palmo. La Madonna è avvolta in un panneggio vaporoso. I pastori accorrono da sinistra e si sporgono oltre il dorso del bue. In basso a sinistra infine affiorano una pecora e due arieti, forse un omaggio ai bucrani nella Camera di San Paolo del Correggio.

Il tutto è ambientato in un ombroso paesaggio notturno, con notazioni accurate delle specie vegetali. Il piedistallo della colonna evoca un bassorilievo classico.

StileModifica

Sebbene lo spazio si frammentario, la disposizione delle figure segue una logica precisa, con una contrapposizione in masse simmetriche, tra i pastori e Giuseppe appoggiato alla colonna.

BibliografiaModifica

  • Mario Di Giampaolo ed Elisabetta Fadda, Parmigianino, Keybook, Santarcangelo di Romagna 2002. ISBN 8818-02236-9
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