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I microrganismi patogeni, chiamati anche agenti patogeni, sono agenti biologici responsabili dell'insorgenza della condizione di malattia nell'organismo ospite. Si distinguono in:

La patogenicità (ovvero la capacità generica di determinare uno stato morboso) è definita da due fattori:

  • virulenza, che indica la maggiore o minore capacità di generare malattia;
  • invasività, ossia la capacità di invadere i tessuti dell'ospite e moltiplicarsi all'interno.

L'invasività, a sua volta, dipende da fattori quali:

  • adesività, cioè la capacità del patogeno di legarsi con le sue strutture esterne superficiali ai siti recettoriali delle cellule dell'ospite;
  • produzione di enzimi extracellulari che facilitano la distruzione dei tessuti dell'ospite;
  • produzione di sostanze antifagocitarie o presenza di capsula antifagocitaria, che consentono al patogeno di resistere ai meccanismi di difesa dell'ospite.

Indice

Tipi di patogeniModifica

La malattia infettiva appare quindi la conseguenza dell'interazione tra il patogeno ed i sistemi di difesa specifici (risposta immunitaria) ed aspecifici (infiammazione) dell'ospite; sulla base di questo concetto è possibile riconoscere:

  • patogeni obbligati: la loro presenza nell'ospite determina sempre la malattia (ad esempio Pneumococco responsabile della polmonite lobare franca);
  • patogeni facoltativi od opportunisti: sono microrganismi commensali o saprofiti, quindi generalmente poco o per nulla patogeni o virulenti, che determinano la malattia solo nell'ospite compromesso parzialmente o immunodepresso, come nel caso delle infezioni da Pseudomonas, o di terapie cortisoniche o di altre patologie come l'AIDS. Può diventare molto dannoso per l'organismo ospite, potendo infatti portare anche a gravi batteriemie.

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