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Agorà (gruppo musicale)

gruppo musicale italiano
Agorà
Paese d'origineItalia Italia
GenereRock progressivo
Fusion
Periodo di attività musicale1974 – 1980 (Reunion 2002, in attività)
EtichettaAtlantic Records, BTF-VM2000
Album pubblicati2
Studio2
Sito ufficiale

Gli Agorà sono un gruppo musicale di rock progressivo italiano, attivo della prima metà degli anni settanta fino agli inizi degli anni '80 e dagli anni 2000 fino ad oggi.

StoriaModifica

Gli anni '70Modifica

Gli Agorà si formano nelle Marche all'inizio del 1974 e comprendono Roberto Bacchiocchi (piano), Ovidio Urbani (sax soprano), Renato Gasparini (chitarra), Paolo Colafrancesco (basso), Mauro Mencaroni (batteria)[1]. In precedenza, Bacchiocchi e Colafrancesco avevano fatto parte del gruppo marchigiano Oz Master Magnus Ltd.[2] Inizialmente influenzati da gruppi come Weather Report e Perigeo, provano e compongono nuovi pezzi in una chiesa sconsacrata situata nel centro storico di Serra San Quirico, in provincia di Ancona, che diventò il punto di ritrovo per molti giovani musicisti delle Marche.
Il nome del complesso, Agorà, fu scelto dal gruppo e da Cesar Monti - fotografo ed ideatore della copertina del primo album - per rievocare le atmosfere della cultura mediterranea applicando spontaneamente temi melodici in un tessuto jazz-rock[3].
Grazie all'interessamento di Claude Nobs, si esibiscono al festival di Montreux (Nobs ne è infatti l'organizzatore), insieme a gruppi quali Perigeo, PFM e i francesi Magma, ed esordiscono addirittura su Atlantic, con un album dal vivo tratto dalla performance svizzera (caratterizzato da un artwork accattivante costituito da un albero sagomato che si sovrappone alla copertina).
Nel corso dello stesso anno, con l'aggiunta del percussionista Nino Russo e del bassista Lucio Cesari (in sostituzione di Colafrancesco), pubblicano un secondo album, Agorà 2, registrato in studio e stilisticamente ancora più vicino al jazz-rock[4], e si esibiscono al Parco Lambro comparendo anche nell'omonimo disco dal vivo (con la traccia Cavalcata Solare).
Registrati ancora cambi di formazione (con l'ingresso di Savino Lattanzio al basso e Pepe Maina alle percussioni), iniziano una tournée di 50 date, nelle ultime delle quali si registrarono ulteriori avvicendamenti (entrano Massimo Manzi e Robert Clark, rispettivamente alla batteria e al basso). Nel 1979, di nuovo con una formazione a cinque (Gasparini, Urbani, Bacchiocchi, Manzi e Clark), iniziano i provini per il terzo album (titolo provvisorio: “Costa dell'est”). Sennonché, registrati due nuovi brani in studio, il gruppo si scioglie senza pubblicare la nuova attesa fatica discografica.

Gli anni 2000Modifica

Nel 2002 il gruppo si ricostituisce in una formazione acustica che comprende quattro membri storici (Ovidio Urbani, Renato Gasparini, Mauro Mencaroni, Lucio Cesari), con cinque nuovi componenti: Alessandra Pacheco, Giovanni Ceccarelli, Aki Montoya, l'ex Banco del Mutuo Soccorso Carl Potter e il produttore-chitarrista Maurizio Mercuri.
Questo ensemble si esibisce dal vivo e lavora alla pubblicazione di un nuovo lavoro discografico per la cui uscita, tuttavia, bisognerà ancora attendere qualche anno. Al riguardo, intervistato nel 2007 da una rivista Jazz[5], il chitarrista Renato Gasparini nega la possibilità di un'uscita discografica che raccolga i due inediti sopra citati, dichiarandosi "più interessato al futuro, che al passato". Tuttavia, nel 2013, con una formazione ancora più protesa verso l'unplugged (ai tre "storici" Gasparini, Urbani, Cesari, si affiancano ora un secondo chitarrista, Gabriele Possenti, e addirittura un violoncellista, Gianni Pieri (già con Nu Indaco e Solar Orchestra), il gruppo pubblica l'atteso terzo album, intitolato "Ichinen" (presentato in anteprima il 17 giugno 2013 presso la prestigiosa rassegna Musicultura[6].), comprendente nuovi brani e, inaspettatamente, le registrazioni inedite di fine anni '70 (con Massimo Manzi alla batteria, Roberto Bacchiocchi al piano Rhodes Robert Clark al basso) [7].
Nello stesso anno, la label BTF (che già aveva pubblicato nel 2003 la versione in cd dei primi due album), cura la ristampa in vinile dei 33 giri del gruppo, peraltro riproducendo il medesimo art-work del tempo.
Agli inizi del 2013, rientra in formazione Massimo Manzi, secondo batterista del gruppo (già eletto, dalla rivista Jazz It, "batterista dell'anno" nel "Jazz Award 2012").
Nel 2014, la band entra nella scuderia della Aerostella, label di Franz Di Cioccio della PFM che ristampa il nuovo album, dandogli una distribuzione internazionale. Il 20 settembre del 2015, a Roma, con una formazione estesa che comprende anche Patrizio Fariselli in qualità di special guest, il gruppo si esibisce dal vivo per la prima volta, con l'intento di pubblicare un nuovo disco dal vivo. In quell'occasione vengono presentati due inediti dal titolo "Bookbomb" e "Puro".

FormazioneModifica

AttualeModifica

  • Renato Gasparini: chitarre, voce (1974-1980, 2002-oggi)
  • Ovidio Urbani: sax (1974-1980, 2002-oggi)
  • Lucio Cesari: basso, percussioni (1976-1978, 2002-oggi)
  • Massimo Manzi: batteria (1979-1980, 2013-oggi)
  • Gabriele Possenti: chitarre (dal 2012)
  • Gianni Pieri: violoncello (dal 2012)

Ex membriModifica

  • Mauro Mencaroni: batteria, voce (1974-1977, 2002-2012)
  • Roberto Bacchiocchi: tastiere, voce (1974-1980)
  • Paolo Colafrancesco: basso, voce (1974-1976)
  • Nino Russo: sax, percussioni (dal 1976 al 1978)
  • Savino Lattanzio: basso (1978)
  • Pepe Maina: percussioni (1978)
  • Robert Clark: basso (1979-1980)
  • Maurizio Mercuri: chitarra, (2002-2011) produzione (2012-oggi)
  • Giovanni Ceccarelli: pianoforte (2002-2011)
  • Alessandra Pacheco: voce (2002-2011)
  • Carl Potter: percussioni (2002-2011)
  • Aki Montoya: percussioni (2002-2011)

TimelineModifica

 


DiscografiaModifica

AlbumModifica

45 giriModifica

CompilationModifica

  • 1976 - LP - AAVV - Parco Lambro (Laboratorio Records, LBLP 201). Ristampato in cd da Stampa Alternativa nel 2005, allegato al libro Area – Musica e rivoluzione, di Giampaolo Chiriacò (Stampa Alternativa, 2005, 118 pagg.)

NoteModifica

  1. ^ Dizionario della canzone italiana (a cura di Gino Castaldo), ed. Curcio, 1990, alla voce Agorà
  2. ^ Intervista a Renato Gasparini e Ovidio Urbani pubblicata su Raropiù n° 36 di giugno 2016, pag. 47
  3. ^ Il ritorno dei cavalieri solari, di Gianluca Livi, Rondò, anno I, n. I, febbraio 2007, Roma, pag. 41 e segg., in internet su: http://www.artistsandbands.org/ver2/articoli/biografie/7188-il-ritorno-dei-cavalieri-solari
  4. ^ Il Ritorno del Pop italiano, di Paolo Barotto, Editrice Stilgraf, Luserna San Giovanni, 1989, alla voce "Agorà"
  5. ^ Il ritorno dei cavalieri solari, op. cit.
  6. ^ Musicultura, conto alla rovescia: gli 'Agorà' aprono i concerti, 15/06/2013 ( Copia archiviata, su artistsandbands.org. URL consultato il 15 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 10 settembre 2012).)
  7. ^ Agorà - Ichinen, recensione apparsa su Artists and Bands, 26/07/2013 (http://www.artistsandbands.org/ver2/recensioni/recensioni-album/5531-agora-ichinen)

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica