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Alessandro Giorgioni (Bolzano, 1968Sant'Agata Feltria, 22 luglio 2004) è stato un militare italiano dell'Arma dei Carabinieri.

BiografiaModifica

Nel luglio 2004, il pericoloso latitante Luciano Liboni, detto "il Lupo", rapinatore noto per essere già sfuggito alla cattura ingaggiando conflitti a fuoco con le forze dell'ordine negli anni precedenti, feritosi forse per un incidente stradale il 22 luglio, si reca in un bar di Pereto (Sant'Agata Feltria) per effettuare una telefonata.

La gestrice del bar si insospettisce e chiama i Carabinieri. L'Appuntato Scelto Giorgioni, di pattuglia in zona, entrò nel bar e chiese i documenti a Liboni. Questi sparò a sangue freddo al carabiniere, colpendolo al cuore e al collo, uccidendolo.

Alcuni giorni dopo, il 31 luglio, Liboni resterà vittima di un conflitto a fuoco con le forze dell'ordine a Roma dopo una segnalazione di alcuni passanti che lo avevano visto nella zona del Circo Massimo.

OnorificenzeModifica

Ad Alessandro Giorgioni è stata conferita la Medaglia d'oro al valore dei Carabinieri con la seguente motivazione:

  Medaglia d'oro al valore dei Carabinieri
«Addetto a stazione distaccata, recatosi durante un servizio isolato presso un esercizio pubblico della giurisdizione per identificare una persona sospetta, poi rivelatasi un pericoloso latitante, veniva da questi proditoriamente aggredito e, nonostante la coraggiosa reazione, fatto segno da due colpi di pistola che lo attingevano mortalmente. Fulgido esempio di elette virtù militari ed altissimo senso del dovere, spinti fino all'estremo sacrificio.

Pereto di Sant'Agata Feltria, 22 luglio 2004