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In neuropsicologia, l'allochiria è il fenomeno per il quale un soggetto affetto da negligenza spaziale unilaterale a cui venga presentato uno stimolo nell'emispazio interessato dal disturbo (solitamente il sinistro), è consapevole della presenza dello stimolo ma riferisce di vederlo nell'emicampo opposto[1]. Questo fenomeno rivela quindi una dissociazione tra consapevolezza dell'identità dello stimolo visivo e consapevolezza della localizzazione spaziale di detto stimolo[2]. L'allochiria si manifesta anche per gli stimoli tattili e uditivi in tal caso può essere anche denominata alloestesia ed è generalmente causata da una lesione del lobo parietale del telencefalo[1].

NoteModifica

  1. ^ a b Halligan, P. W., Marshall, J., & Wade, D. (1992). Left on the right: Allochiria in a case of left visuo-spatial neglect. Journal of Neurology, Neurosurgery, and Psychiatry, 55, 717-719.
  2. ^ Lepore, M., Conson, M., Grossi, D., & Trojano, L. (2003). On the different mechanisms of spatial transpositions: a case of representational allochiria in clock drawing. Neuropsychologia, 41(10), 1290-1295. DOI10.1016/s0028-3932(03)00062-9.

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