Gli Apollodorei, contrapposti ai Teodorei, costituirono una delle due scuole di retorica sviluppatesi nella seconda metà del I secolo a.C.

Apollodoro di Pergamo fonda una concezione dell'eloquenza che ritiene che la retorica sia una scienza, pertanto occorre attenersi a regole precise e ad un rigore precettistico nell'elaborazione della "parola". Nello stile si rifanno alla scuola attica e in campo grammaticale seguono la teoria analogista.

Il modello della tradizione che prediligono è quello delle orazioni lisiane, seguendo un'impostazione stilistica piana, basata sull'essenzialità e sulla precisione.

I principali seguaci delle teorie di Apollodoro furono: Dionigi di Alicarnasso e Cecilio di Calacte.