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Sant'Apollonio di Roma
Apollonius-Callot.jpg
 

Martire

 
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza21 aprile

Apollonio di Roma detto Apollonio l'apologista (... – 21 aprile 185) è stato un martire cristiano; viene venerato dalla Chiesa cattolica come santo.

Indice

AgiografiaModifica

Apollonio era un illustre personaggio romano, erudito in scienza e filosofia e forse era senatore. Di fede cristiana venne denunciato da un suo schiavo a Perennio, il prefetto del Pretorio. Apollonio fu chiamato a discolparsi delle accuse ma invece affermò la sua fede in Cristo con un'apologia del Cristianesimo. Per questo viene condannato a morte. Apollonio fu martirizzato a Roma nel 185, sotto l'impero di Commodo (161-192). Le fonti discordano nel modo in cui fu martirizzato, secondo la ‘passio' greca Apollonio muore dopo lo spezzamento delle gambe, mentre in quella armena invece viene decapitato.

CultoModifica

Secondo il Martirologio Romano, il giorno dedicato al santo è il 21 aprile:

«A Roma, commemorazione di sant’Apollonio filosofo, martire, che sotto l’imperatore Commodo, davanti al governatore Perennio e al Senato con una raffinata orazione difese la causa della fede cristiana, confermandola poi, dopo la condanna a morte, con la testimonianza del suo sangue.»

(Martirologio Romano)

Nel Medioevo sant'Apollonio fu confuso con altri due santi, Apollo alessandrino e Apollonio martire e venivano venerati insieme il 18 aprile[1]. Nella nuova edizione del ‘Martirologio Romano' la commemorazione del santo è stata riportata al 21 aprile. le reliquie del santo sono conservate a Bologna e a Ebora.

NoteModifica

  1. ^ Martyrologium Romanum (Libreria Editrice Vaticana 88-209-7210-7). Il 18 aprile, conteneva il seguente testo: A Roma, Apollonio, senatore sotto l'imperatore Commodo e il prefetto Perennius. Egli è stato denunciato come cristiano da uno dei suoi schiavi, ed essere comandato di rendere ragione della sua fede, ha composto un'opera che ha letto in Senato. È stato, tuttavia, decapitato per Cristo. (Confraternita dei Ss. Pietro e Paolo. "18 aprile" . Il Martirologio Romano. Estratto 2007-03-03.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN58617367 · ISNI (EN0000 0000 6701 0378 · LCCN (ENno00011450