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Bandiere degli eserciti delle famiglie bizantineModifica

Bandiera Data Bandiere degli eserciti delle famiglie bizantine Descrizione
  800c. Michele I Rangabè D'azzurro, alla croce gigliata d'argento, accantonata dalle quattro lettere "E", "N", "T", "N" d'argento.
  963-969 Niceforo II Foca D'azzurro, alla croce scorciata d'argento
  1000c. Argiro D'oro, al filetto in croce d'azzurro, accantonato da quattro stelle a otto raggi dello stesso
  1057c. Isacco I Comneno D'oro, all'aquila bicipite di nero
  1184-1194 Isacco Comneno D'azzurro, al crescente montante d'oro, sormontato da una stella a otto raggi dello stesso
  1204-1461 Mega Comneni D'argento, a tre fasce di nero
  1204-1359 Ducas Alla croce d'argento in campo blu.
  1210c. Lascaris

D'oro, all'aquila bicipite di nero, coronata d'oro all'orientale

  1225c. Giovanni III Vatatze Di verde, all'aquila bicipite d'oro, sormontata, nelle due teste, da due stelle a otto raggi d'argento
  1080-1259 Paleologi Di rosso, al filetto in croce d'oro
  1259-1453 Paleologi Di rosso, alla croce d'oro, accantonata da quattro B d'oro, le due di destra rivoltate
  1261-1453 Paleologi D'oro, all'aquila bicipite di, coronata fra le due teste di nero, tenente con l'artiglio destro una spada posta in banda e con quello sinistro un mondo, il tutto di nero
  1262-1453 Paleologi Di rosso, all'aquila bicipite, coronata sulle due teste, sormontata da una corona, il tutto d'oro, caricata in cuore da un tortello d'oro caricato dal sympilema (cifra dinastica dei Paleologi)
  1300c. Fouscarnaci d'azzurro, all'orlo d'argento, alla Madonna tenente in braccio il bambino Gesù, pure d'argento
  1300c. Frangopoulo Di nero, al giglio d'oro
  1300c. Coressio Di nero, all'aquila bicipite d'oro, sormontata ad una corona imperiale dello stesso, tenente con gli artigli due spade d'argento, quella di destra posta in banda e quella di sinistra posta in sbarra, attraversanti sulle ali
  1350c. Giovanni VI Cantacuzeno Di rosso, all'aquila bicipite, coronata coronata sulle due teste, d'oro.
  1400c. Raouli D'azzurro, al leone d'oro

Altre bandiere ed emblemi bizantiniModifica

Bandiera Data Uso Descrizione
  667 a.C.-330d.C. Bisanzio La città di Bisanzio fu dedicata alla dea greca Artemide, nel 667 a.C., il cui simbolo, era la luna crescente, quindi questo simbolo fu utilizzato anche come simbolo della città di Bisanzio per quasi 1000 anni, tra il 667 a.C. fino al 330d.C.
  330-1453 Costantinopoli Quando la città di Bisanzio divenne cristiana nel 330, una stella fu aggiunta alla luna crescente di Artemide, come emblema che assunse il significato di un attributo della Vergine Maria.[senza fonte]
  395 Impero bizantino Bandiera dell'impero bizantino.
  395 Esercito bizantino Bandiera dell'esercito bizantino.
  VIII secolo-1453 Esercito bizantino Stemma dell'esercito bizantino, poi anche dei Paleologi. Aquila bicipite incoronata.
  1204-1461 Esercito dei Mega Comneni Al drago alato di rosso in campo d'oro.
  1204-1461 Blasone dei Mega Comneni, dell'Impero di Trebisonda D'armellino alle due fasce d'azzurro, al quartier franco di Costantinopoli.
  1261-1453 Marina bizantina Bandiera della marina bizantina, sotto i Paleologi. Sfondo bianco, con una croce blu al centro, circondata da quattro B di color blu.
  1261-1453 Stemma dell'esercito bizantino sotto i Paleologi Aquila bicibipte con una spada e globo in mano
  1400c. Impero bizantino L'unica bandiera riconosciuta dell'impero bizantino sotto i Paleologi, all'inizio del XV secolo. Questa bandiera rappresenta la croce di San Giorgio, con le armi della famiglia dei Paleologi, così come riportanto nell'atlante "Conoscimento de todos los reinos" (ca. 1350).
  1261-1453 Patriarcato ecumenico di Costantinopoli Probabile bandiera del patriarcato ecumenico di Costantinopoli, dopo la restaurazione dell'impero bizantino a Costantinopoli, avvenuta nel 1261. Lo sfondo è d'oro, al centro c'è un'aquila bicipite incoronata, di color nero, che tiene una croce e un globo.

Collegamenti esterniModifica