Arbitro

pagina di disambiguazione di un progetto Wikimedia
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Arbitro (disambigua).

L'arbitro (termine derivato dal latino arbitratus, vale a dire "giudizio") è una figura neutra volta alla risoluzione imparziale di una controversia tra due parti e alla segnalazione di scorrettezze in gioco; originariamente una figura del diritto (chiamato a pronunciarsi tramite il cosiddetto arbitrato). Il termine è stato mutuato dal linguaggio sportivo per indicare l'arbitro sportivo.

Il suo ruolo è di far rispettare il regolamento e di ammonire (verbalmente o con delle sanzioni es. cartelliini).

La figura dell'arbitro negli sportModifica

 
Nicola Rizzoli, noto arbitro italiano (finale della Coppa del Mondo 2014).

CalcioModifica

Nel calcio, come in tutti gli sport d'altronde, la figura dell'arbitro è fondamentale per lo svolgimento corretto della partita.

In caso di scorrettezza durante i (circa) 90' di gioco questo, da protocollo, deve procedere con degli ammonimenti che possono essere verbali (quindi un richiamo o rimprovero), o mediante l'uso dei cartellini giallo e rosso.

Il cartellino giallo indica un primo ammonimento mediamente grave, mentre quello rosso è causa di espulsione, quindi in caso di grave scorrettezza.

Generalmente vi è un arbitro principale ed altri tre di cui due sono guardalinee; di recente si è anche aggiunto il VAR in aiuto.

Altri progettiModifica