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Aspidistra

genere di pianta della famiglia Asparagaceae
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Aspidistra
Aspidistra elatior01.jpg
Aspidistra elatior
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Asparagales
Famiglia Convallariaceae
Genere Aspidistra
Specie
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L'aspidistra (dal greco ασπίς, aspís, nel senso di scudo, per via dell'aspetto delle foglie) è una pianta ornamentale originaria dell'Asia orientale (Giappone, Cina e Himalaya) e dell'Africa. Le specie più diffuse sono l'A. elatior, l'A. typica, l'A. caespitosa, l'A. linearifolia, l'A. tonkinensis e l'A. lurida. Genere della famiglia delle Convallariaceae (già Liliaceae); poco apprezzata in passato, è stata recentemente rivalutata per la robustezza e adattabilità ad ogni tipo di clima e situazione, la sua altezza può raggiungere circa 70 cm e si può coltivare sia in vaso, con terriccio universale ben drenato, che in piena terra, nelle zone a clima non troppo rigido al riparo dell'ombra di alberi o arbusti, con l'aggiunta di torba, sabbia e materiale inerte drenante.

L'Aspidistra è una pianta dal rizoma carnoso e dalle foglie larghe e dure di colore verde intenso, lucide e sempreverdi; alcune varietà hanno foglie striate di bianco (Aspidistra lurida). I fiori, che crescono quasi a diretto contatto con la terra, non sono vistosi, spesso nascosti dal folto fogliame (per questo alcuni ritengono che non fiorisca mai), di colore porpora-brunastro, a volte con macchioline chiare, sbocciano in estate generando una bacca nerastra.

Sono piante molto longeve che possono vivere più di cento anni.[senza fonte] Il loro nome è stato reso celebre dallo scrittore George Orwell nel romanzo Fiorirà l'aspidistra (Keep the aspidistra flying, 1936).

ColtivazioneModifica

Pianta molto rustica e longeva, si adatta a qualunque tipo di terreno o esposizione, preferisce posizione ombreggiata e mai il sole diretto, sopporta climi con notevoli escursioni termiche (da -5° a +40 °C) anche se teme le forti gelate, si può usare terriccio universale ben drenato[1]. L'Aspidistra necessita di una concimazione mensile nella bella stagione con fertilizzante minerale diluito nell'acqua delle innaffiature. Poco esigente come apporto idrico resiste bene a brevi periodi di siccità, le innaffiature in estate vanno effettuate quando il terreno è asciutto, diradarle d'inverno.

I rinvasi vanno eseguiti a fine autunno solo se le radici hanno occupato tutto lo spazio disponibile. La moltiplicazione avviene per divisione dei cespi in primavera, invasando o interrando immediatamente le nuove piante, se si dispone dei frutti freschi si può seminare in autunno.

AvversitàModifica

I raggi solari troppo intensi provocano un sensibile rallentamento della crescita e una decolorazione delle foglie.

In condizioni ambientali sfavorevoli le aspidistre possono subire attacchi di cocciniglie e afidi; nei terreni poco drenati si possono avere marciumi radicali per attacchi fungini.

Negli appartamenti sono frequenti gli attacchi di acari.

NoteModifica

  1. ^ Rita, Aspidistra: Consigli, Coltivazione e Cura, su L'eden di Fiori e Piante, 7 marzo 2019. URL consultato il 7 marzo 2019.

Voci correlateModifica

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