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Attestato di pubblica benemerenza della Protezione civile

StoriaModifica

Il riconoscimento fu istituito con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 ottobre 2004; tale decreto è stato successivamente abrogato e sostituito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 19 dicembre 2008, a sua volta abrogato,in ultimo, da altro decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 maggio 2014 "Istituzione dell'attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione Civile", che fissa la normativa vigente.

Istituita nel 2004 come "pubblica attestazione di benemerenza del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri", concessa per «tributare un giusto riconoscimento a quanti hanno prestato attività di soccorso, di assistenza e di solidarietà nelle operazioni di protezione civile in zone interessate da eventi calamitosi di rilevante gravità, in Italia e all'estero», l'onorificenza era articolata con diplomi e relative medaglie in tre classi (I, II e III, con medaglie in metallo dorato, argentato e di bronzo, rispettivamente). Era stato previsto che le medaglie fossero appese ad un nastro di seta arancione, colore identificativo della protezione civile, largo mm 37, e caricato al centro da un palo tricolore di verde, di bianco e di rosso, largo mm 9. ll nastrino per uniforme, con gli stessi colori del nastro, era caricato al centro da una corona turrita, per il personale civile, o da una stella di cinque raggi per il personale militare, degli stessi metalli della medaglia rispettiva. Inoltre, erano stati istituiti speciali distintivi in plastica, con gli stessi colori del nastro, anch'essi diversificati tra i civili e i militari, come sopra, da applicare al petto della divisa della Protezione civile. Infine, era prevista una rosetta in seta con i colori del nastro, caricata al centro dalla corona turrita o dalla stella di cinque raggi, similmente al nastrino da uniforme, per l'abito civile (D.P.C.M. del 21 ottobre 2004 [1]). Successivamente, nel 2008, prima dell'effettiva distribuzione delle medaglie, la normativa fu modificata con l'intento di meglio valorizzare l'onorificenza e il riconoscimento dell'attività prestata dagli insigniti, introducendo regole, procedure e specifiche attuative uniformi nella realizzazione e nella distribuzione degli attestati. La decorazione fu suddivisa in due tipologie, una "di eccellenza" (art. 1) e una più prestigiosa "di merito" (art. 6). La categoria "di eccellenza" era suddivisa a sua volta in tre classi: la I in bronzo dorato, la II in bronzo argentato e la III in bronzo (artt. 2, 3, 4). Sul nastro della medaglia di III classe, prima fascia, erano apposte delle fascette di bronzo, in relazione al numero degli eventi, con la denominazione dell'evento. Al conseguimento della quinta attestazione di benemerenza, le fascette di bronzo sul nastro della medaglia erano sostituite da una fascetta di bronzo argentato, recante al centro il numero cinque in cifre romane (V). Successivamente, al conferimento della decima attestazione di benemerenza la fascetta era sostituita con altra di bronzo dorato, con il numero dieci in cifre romane (X) (art. 5, commi 2, 3, 4). Il set completo era composto dalla medaglia, la medaglia in formato ridotto, il nastrino da uniforme, lo speciale distintivo in metallo smaltato, da apporre sul petto sinistro della divisa, anche civile, in attività operative di protezione civile o durante le esercitazioni e una rosetta in metallo smaltato da indossare sugli abiti civili (art. 6). Anche l'attestato della categoria "di merito" era diviso in tre gradi: I grado con medaglia d'oro; II grado con medaglia d'argento; III grado con medaglia di bronzo (artt. 7, 8, 9). I decorati persone giuridiche, per entrambe le categorie, si fregiavano della sola medaglia e del diploma. Fu eliminata ogni distinzione tra il personale di protezione civile operante come soggetto militare o soggetto civile. Il nastro della medaglia fu, inoltre, modificato in seta blu lungo 7 cm e largo mm 37, con al centro una fascia tricolore (verde, bianco e rosso), larga mm 9. Il nastrino da uniforme, con gli stessi colori del nastro, della larghezza di mm 37 e dell'altezza di mm 10, portava al centro il logo della Protezione civile nazionale. Il nastro della medaglia e il nastrino da uniforme della categoria "di merito" si differenziavano per avere entrambi i bordi laterali evidenziati dai rispettivi colori del grado, di mm 1 (D.P.C.M. del 28 aprile 2009 [2]).

Eventi passati individuati per la concessione (2008-2009)Modifica

  • allegato del decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio 19 dicembre 2008, dal nº 1 al nº 23
  1. dissesti idrogeologici nel territorio del comune di Cerzeto (CS) - marzo 2005 D.P.C.M. dell'11 marzo 2005 - Calabria 2005
  2. eventi sismici nel territorio della provincia di Brescia - 24 novembre 2004 D.P.C.M. del 26 novembre 2004, - Lombardia 2004
  3. eventi alluvionali nel territorio delle province di Cagliari, Nuoro e Sassari - 6 dicembre 2004 D.P.C.M. del 10 dicembre 2004 - Sardegna 2004
  4. fenomeni vulcanici nell'Isola di Stromboli nel territorio delle Eolie - dicembre 2004 D.P.C.M. del 10 gennaio 2003 - Eolie 2002
  5. eventi alluvionali verificatisi nella Regione Friuli-Venezia Giulia - agosto 2003 D.P.C.M. del 5 settembre 2003 - Friuli 2003
  6. fenomeni eruttivi connessi all'attività vulcanica dell'Etna - luglio 2001 D.P.C.M. del 12 marzo 2004 - Etna 2001
  7. fenomeni eruttivi ed eventi sismici connessi all'attività vulcanica dell'Etna - ottobre 2002 D.P.C.M. del 12 marzo 2004 - Etna 2002
  8. invaso epiglaciale nel ghiacciaio del Belvedere del Monte Rosa - giugno 2002 D.P.C.M. del 28 giugno 2002 - Macugnaga 2002
  9. eventi meteorologici in Liguria nella provincia di Savona - maggio 2002 D.P.C.M. del 31 ottobre 2002 - Nord Italia - Savona 2002
  10. eventi meteorologici in Liguria nelle province di Genova, La Spezia e Savona - settembre 2002 D.P.C.M. del 31 ottobre 2002 - Nord Italia - Liguria 2002
  11. crollo di parete rocciosa nei comuni di Loiano e Monzuno (BO) - ottobre 2002 D.P.C.M. del 31 ottobre 2002 - Emilia-Romagna 2002
  12. eventi atmosferici in Liguria, Lombardia, Piemonte, Veneto, Friuli, Emilia-Romagna - novembre 2002 D.P.C.M. del 31 ottobre 2002 - Nord Italia 2002
  13. eventi sismici nella provincia di Campobasso - ottobre 2002 D.P.C.M. del 31 ottobre 2002 - Molise 2002
  14. emergenza nell'area del sud-est asiatico - dicembre 2004 ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3389 del 26 dicembre 2004 - ESEA 2003
  15. atto terroristico nel territorio della Federazione Russa, nella città di Beslan - settembre 2004 ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3374 del 10 settembre 2004 - Beslan 2004
  16. sisma nella Repubblica Islamica dell'Iran - dicembre 2003 ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3366 del 29 gennaio 2004 - Iran 2003
  17. sisma nella Repubblica del Pakistan - ottobre 2005 D.P.C.M. del 14 ottobre 2005 - Pakistan 2005
  18. esequie di papa Giovanni Paolo II - aprile 2005 D.P.C.M. del 3 aprile 2005 - Giovanni Paolo II
  19. elezione del pontefice Benedetto XVI, - aprile 2005 D.P.C.M. del 3 aprile 2005 - Benedetto XVI
  20. incontro nazionale dell'Associazione Cattolica nella Regione Marche - settembre 2004 D.P.C.M. del 19 settembre 2003 - Associazione cattolica - Marche 2004
  21. art. 6, comma 2, D.P.C.M. 22 ottobre 2004 Concessione attestato di benemerenza di III classe
  22. art. 5, comma 2, D.P.C.M. 22 ottobre 2004 Concessione attestato di benemerenza di II classe
  23. art. 4, comma 2, D.P.C.M. 22 ottobre 2004 Concessione attestato di benemerenza di I classe
  24. rifiuti Campania 2008, D.L. 23 maggio 2008, n. 90, convertito con modificazioni dalla L. 14 luglio 2008, n. 123 con il quale sono state introdotte «Misure straordinarie per fronteggiare l'emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile» - RFT Campania 2008
  25. Grande evento G8 «From La Maddalena to L'Aquila», D.P.C.M. 21 settembre 2007, pubblicato nella G.U. della Repubblica italiana del 24 settembre 2007, n. 222, recante la «dichiarazione di "Grande Evento" relativa alla Presidenza italiana del G8 nell'anno 2009» - G8 L'Aquila 2009
  26. sisma in Abruzzo del 6 aprile 2009, D.P.C.M. del 6 aprile 2009 recante «dichiarazione dello stato di emergenza in ordine agli eccezionali eventi sismici che hanno interessato in data 6 aprile 2009 la provincia de L'Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo», pubblicato nella G.U. della Repubblica italiana del 7 aprile 2009, n. 81 - Sisma Abruzzo 2009 (art. 1, comma 1 del decreto del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri n. 6538 del 21 ottobre 2009, dal nº 24 al nº 26).

Elenco decorazioni a titolo collettivo (2010)Modifica

Di seguito un elenco delle persone giuridiche che hanno ricevuto attestazione di benemerenza ai sensi delle seguenti norme:

  • art. 6, comma 2, D.P.C.M. 22 ottobre 2004, Concessione attestato di benemerenza di III classe
  • art. 5, comma 2, D.P.C.M. 22 ottobre 2004, Concessione attestato di benemerenza di II classe
  • art. 4, comma 2, D.P.C.M. 22 ottobre 2004, Concessione attestato di benemerenza di I classe
  • art. 5, comma 5, D.P.C.M. 19 dicembre 2008, Concessione attestato di benemerenza di I classe

  D.P.C.M. 11 ottobre 2010, attestato di benemerenza di I classe; ai sensi dell'art. 5, comma 5, D.P.C.M. 19 dicembre 2008, pubblicato nella G.U. n. 277 del 26 novembre 2010

Amministrazioni centrali

Regioni e province autonome

Organizzazioni di volontariato

Altre componenti di protezione civile

Normativa vigenteModifica

Dal 2014 la normativa vigente è stata modificata. L'attestazione, ora, «segnala la meritoria partecipazione alle operazioni di protezione civile e il contributo recato ad elevare l'immagine del Sistema nazionale attraverso significative capacità propositive e gestionali o singolari doti di altruismo e abnegazione» (art. 1) e può essere concesso, per i soli eventi «per i quali sia stato deliberato lo stato di emergenza» (art. 2, c. 1), «a titolo collettivo, alle amministrazioni ed enti pubblici e privati, alle istituzioni ed alle organizzazioni costituenti le componenti e le strutture operative del Servizio nazionale di protezione civile (...), a titolo individuale, ai cittadini italiani o stranieri appartenenti agli organismi di cui [sopra] che siano stati allo scopo segnalati dagli organismi stessi, per essersi particolarmente distinti in occasione della partecipazione agli eventi (...)», (art. 2, c. 2), «(...) alla memoria, qualora l'avente diritto sia perito nel corso delle operazioni (...) o a seguito di accadimenti occorsi in tali circostanze» (art. 2, c. 3), esclusivamente per gli eventi riferiti a stati di emergenza dichiarati definitivamente conclusi (art. 2, c. 4). L'attestazione è conferita dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile (art. 2, c. 5, DPCM 5 maggio 2014) [3].

Le insegne sono state determinate con successivo provvedimento del Capo del Dipartimento della protezione civile, in tre gradi: I, II, e III livello (art. 7). Le medaglie sono appese ad un un nastro di seta blu largo mm 37, caricato al centro da un palo tricolore di verde, di bianco e di rosso largo mm 9. La miniatura della medaglia del diametro di mm 16, è appesa invece ad un nastro di seta blu largo mm 13 caricato al centro da un palo tricolore di verde, di bianco e di rosso largo mm 4. Il nastrino per uniforme con i medesimi colori del nastro, ha la larghezza di mm 37 e l'altezza di mm 10, ed è caricato al centro dal logo del Dipartimento della protezione civile nel medesimo metallo della rispettiva medaglia. Il set si completa con un distintivo metallico con i medesimi colori del nastro, della larghezza di mm 40 e dell'altezza di mm 13, caricato al centro dal logo del Dipartimento della protezione civile, similmente, del medesimo metallo della rispettiva medaglia (artt. 8, 9 e 10). Sulle medaglie vanno apposte tante fascette in bronzo, con incise la denominazione e l'anno dell'emergenza, quanti sono le partecipazioni alle missioni riconosciute. Al conseguimento di un livello superiore, le fascette pregresse si dispongono sul nastro della nuova medaglia in ordine cronologico dal basso verso l'alto, a partire dalla meno recente. Dal sesto conferimento, corrispondente alla quarta concessione di I livello, le fascette di bronzo sono sostituite da una fascetta in metallo argentato, posta al centro del nastro e le successive si appuntano in ordine cronologico, dal basso verso l'alto, sopra la fascetta argentata che viene spostata alla base del nastro. Dall'undicesimo conferimento, corrispondente alla nona concessione di I livello, la fascetta d'argento e le fascette di bronzo sono sostituite da una fascetta in metallo dorato, posta al centro del nastro. Ulteriori fascette si collocano in ordine cronologico, dal basso verso l'alto, sopra la fascetta dorata che viene spostata alla base del nastro (art. 12). Il conferimento dell'attestato a titolo collettivo è caratterizzato da una una medaglia coniata in bronzo dorato del diametro di mm 80, raffigurante nel recto il logo del Dipartimento della protezione civile in rilievo, contenuta in un cofanetto, non portativa. Per gli organismi insigniti che possiedono bandiere o labari associativi è prevista la possibilità di appuntare i propri stendardi di una copia della medaglia del diametro di mm 35, appesa a un nastro di seta blu largo mm 37, caricato al centro da un palo tricolore di verde, di bianco e di rosso largo mm 9 (art. 13), privo di altri simboli, della quale, ovviamente non è stata prevista l'istituzione del nastrino da uniforme (Decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile, n. 937 del 20 marzo 2015).


RequisitiModifica

L'attestazione a titolo individuale è conferibile a coloro che abbiano svolto «un'attività significativa, per un periodo non inferiore a cinque anni, presso l'organismo di appartenenza che effettua la segnalazione» e abbiano «partecipato alle attività connesse all'emergenza per cui viene segnalato, presso il luogo dell'evento, per un periodo non inferiore a 15 giorni, anche non continuativi» (art. 3., c. 1). Il Capo del Dipartimento della protezione civile può proporre il conferimento «a titolo onorifico, a organismi nazionali ovvero a individui, associazioni ed enti stranieri che abbiano illustrato, con singoli atti o con prolungato impegno, lo spirito e i valori della protezione civile» (art. 4, c. 4, DPCM 5 maggio 2014)[3].


Eventi individuati per la concessione (dal 2014 - )Modifica

  • emergenza ambientale per gli impianti di depurazione nella Regione Campania; ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 4022 del 9 maggio 2012
  • emergenza ambientale per il ciclo di depurazione delle acque nella Regione Puglia; D.P.C.M. del 13 gennaio 2012
  • crisi umanitaria in Africa occidentale a causa del virus Ebola; delibera del Consiglio dei ministri del 1° dicembre 2014
  • avversità atmosferiche in Regione Calabria, 15-16 novembre, 18-19 novembre, 30 novembre - 1° dicembre 2013 e dal 1° al 3 febbraio 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 30 giugno 2014
  • eventi meteorologici nelle province di Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo (Lazio), 31 gennaio - 4 febbraio 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 30 giugno 2014
  • eventi meteorologici nella Regione Abruzzo, 11-13 novembre e 1-2 dicembre 2013, delibera del Consiglio dei ministri del 24 gennaio 2014
  • eventi alluvionali nella Regione Emilia-Romagna, in Provincia di Modena, 17-19 gennaio 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2014
  • eventi alluvionali nella Regione Sardegna, novembre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 19 novembre 2013
  • eventi meteorologici nella Regione Toscana, ottobre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 15 novembre 2013
  • eventi meteorologici nella Regione Marche, 10-13 novembre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 10 gennaio 2014
  • eventi meteorologici nella Regione Marche, 25-27 novembre e 2 dicembre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 17 gennaio 2014
  • eventi meteorologici nella Regione Puglia, nei comuni di Ginosa, Castellaneta, Palagianello, Laterza (Taranto), ottobre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 15 novembre 2013
  • eventi atmosferici nella Regione Veneto, 30 gennaio -18 febbraio 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 16 maggio 2014
  • eventi meteorologici nella Regione Basilicata, nei comuni di Bernalda, Montescaglioso, Pisticci, Scanzano Jonico (Matera), 7-8 ottobre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 10 gennaio 2014
  • avversità atmosferiche nella Regione Basilicata in alcuni comuni delle Province di Potenza e Matera, 1-3 dicembre 2013, e movimento franoso nel Comune di Montescaglioso (Matera), 3 dicembre 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 24 gennaio 2014
  • eventi alluvionali nella Regione Toscana, 1° gennaio - 11 febbraio 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 14 febbraio 2014
  • tromba d'aria nei Comuni di Nonantola e Castelfranco Emilia (Modena), 30 aprile 2014; delibera del Consiglio dei ministri dell'8 agosto 2014
  • fenomeno franoso nella Regione Valle d'Aosta, nel Comune di Courmayeur, loc. Mont de la Saxe, del 19 aprile 2013; delibera del Consiglio dei ministri del 10 gennaio 2014
  • naufragio della nave Costa Concordia; D.P.C.M. del 20 gennaio 2012
  • disinnesco di un ordigno bellico inesploso nel territorio del Comune di Vicenza; delibera del Consiglio dei ministri del 14 marzo 2014

(premesse del D.P.C.M. del 18 luglio 2016,"Conferimento delle attestazioni di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile, ai sensi del D.P.C.M. del 5 maggio 2014" [4]).

  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 1° al 6 settembre 2014 nel territorio della provincia di Foggia; delibera del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2014
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 19 e 20 settembre 2014 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato; delibera del Consiglio dei ministri del 23 ottobre 2014
  • eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni dal 9 al 13 ottobre 2014 hanno colpito il territorio della provincia di Genova e dei Comuni di Borghetto di Vara, Riccò del Golfo di Spezia e Varese Ligure nella Val di Vara in provincia della Spezia; delibera del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2014
  • avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio della Regione Lombardia tra il 7 luglio ed il 31 agosto 2014,; delibera del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2014
  • eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza nei giorni 13 e 14 ottobre 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 30 ottobre 2014
  • evento sismico del giorno 25 aprile 2015 che ha interessato il territorio della Repubblica Federale democratica del Nepal; delibera del Consiglio dei ministri del 28 aprile 2015
  • eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio delle province di Grosseto, Livorno, Massa-Carrara e Pisa nei giorni dall’11 al 14 ottobre 2014 ed il territorio delle province di Lucca e Massa-Carrara nei giorni dal 5 al 7 novembre 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 12 dicembre 2014
  • eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio delle province di Torino, Alessandria, Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli nei giorni dal 12 al 14 ottobre, il 4 e 5, l’11 e 12 ed il 14 e 15 novembre 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 12 dicembre 2014
  • eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il territorio della Regione Liguria nei giorni dal 3 al 18 novembre 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 24 dicembre 2014
  • eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio della Regione Lombardia nei giorni dall’11 al 22 novembre 2014; delibera del Consiglio dei ministri del 10 febbraio 2015
  • diffusione nel territorio della Regione Puglia del batterio patogeno da quarantena Xylella fastidiosa (Well e Raju); delibera del Consiglio dei ministri del 10 febbraio 2015
  • eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nel territorio della Regione Emilia-Romagna nei giorni dal 4 al 7 febbraio 2015; delibera del Consiglio dei ministri del 12 marzo 2015
  • eccezionali avversità atmosferiche verificatesi nei mesi di febbraio e marzo 2015 nel territorio della Regione Abruzzo; delibera del Consiglio dei ministri del 29 aprile 2015
  • eccezionali avversità atmosferiche che il 5 marzo 2015 hanno colpito il territorio delle province di Firenze, Arezzo, Lucca, Massa-Carrara, Prato e Pistoia, delibera del Consiglio dei ministri del 29 aprile 2015
  • grave movimento franoso verificatosi nel comune di Calatabiano (Catania) il giorno 24 ottobre 2015 e del danneggiamento dell’acquedotto Fiumefreddo, principale fonte idrica del comune di Messina; delibera del Consiglio dei ministri del 6 novembre 2015
  • eventi meteorologici verificatisi nel periodo dal 16 febbraio al 10 aprile 2015 nel territorio delle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani (Viadotto Himera); delibera del Consiglio dei ministri del 18 maggio 2015
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 4 al 6 marzo 2015 nel territorio della Regione Marche; delibera del Consiglio dei ministri dell’11 giugno 2015
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 15 al 17 marzo e dal 23 al 25 marzo 2015 nel territorio delle province di Asti e Cuneo e dei comuni di Strevi in provincia di Alessandria e di Viù in provincia di Torino; delibera del Consiglio dei ministri del 26 giugno 2015
  • tromba d’aria che il giorno 8 luglio 2015 ha colpito il territorio dei comuni di Dolo, Pianiga e Mira in provincia di Venezia e di Cortina d’Ampezzo in provincia di Belluno; delibera del Consiglio dei ministri del 17 luglio 2015
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 5 e 6 marzo 2015 hanno colpito il territorio della Regione Molise; delibera del Consiglio dei ministri del 6 agosto 2015
  • eventi meteorologici ed idrologici avvenuti in data 12 agosto 2015 nei territori dei comuni di Rossano Calabro e Corigliano Calabro in provincia di Cosenza; delibera del Consiglio dei ministri del 27 agosto 2015
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 29 gennaio al 2 febbraio 2015 hanno colpito il territorio delle province di Cosenza, Catanzaro e Crotone e che nel periodo dal 22 febbraio al 26 marzo 2015 hanno colpito il territorio dei comuni di Petilia Policastro in provincia di Crotone, di Scala Coeli e Oriolo Calabro in provincia di Cosenza e di Canolo e Antonimina in provincia di Reggio di Calabria; delibera del Consiglio dei ministri del 10 settembre 2015
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza; delibera del Consiglio dei ministri del 25 settembre 2015
  • evento sismico del 16 aprile 2016 nel territorio della Repubblica dell'Ecuador; delibera del Consiglio dei ministri del 20 aprile 2016

(premesse del D.P.C.M. del 13 marzo 2017, "Conferimento delle attestazioni di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile, ai sensi del D.P.C.M. del 5 maggio 2014 [5]).

  • eventi meteorologici verificatisi nel periodo dal 16 febbraio al 10 aprile 2015 nel territorio delle province di Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Messina e Trapani; delibera del Consiglio dei ministri del 18 maggio 2015
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 24 e 25 agosto 2015 nel territorio della provincia di Siena; delibera del Consiglio dei ministri del 6 novembre 2015
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni 13 e 14 settembre 2015 hanno colpito il territorio della provincia di Genova; delibera del Consiglio dei ministri del 6 novembre 2015
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 14 al 20 ottobre 2015 hanno colpito il territorio della Regione Campania; delibera del Consiglio dei ministri del 6 novembre 2015
  • emergenza determinatosi nel settore del traffico e della mobilità nel territorio dei comuni di Treviso e Vicenza; delibera del Consiglio dei ministri del 31 luglio 2009
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 10 al 22 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Foggia e Taranto; delibera del Consiglio dei ministri del 10 febbraio 2016
  • eccezionali eventi meteorologici che nel periodo dall’8 settembre al 3 novembre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Catania, Enna e Messina; delibera del Consiglio dei ministri del 19 febbraio 2016
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 settembre al 10 ottobre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Olbia-Tempio, Nuoro e dell’Ogliastra; delibera del Consiglio dei ministri del 19 febbraio 2016
  • eccezionali eventi meteorologici che nei giorni dal 30 ottobre al 2 novembre 2015 hanno colpito il territorio delle province di Catanzaro, di Cosenza e di Reggio di Calabria; delibera del Consiglio dei ministri del 3 marzo 2016
  • eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito il giorno 14 settembre 2015 il territorio delle province di Belluno e di Padova; delibera del Consiglio dei ministri del 10 maggio 2016
  • eccezionali avversità atmosferiche che nel periodo dal 27 febbraio al 27 marzo 2016 hanno colpito il territorio delle province di Piacenza, di Parma, di Reggio nell'Emilia, di Modena, di Bologna, dei Comuni di Alfonsine, di Faenza, di Russi, di Brisighella, di Casola Valsenio e di Riolo Terme in provincia di Ravenna, dei Comuni di Formignana, di Vigarano Mainarda, di Argenta, di Ferrara e di Cento in provincia di Ferrara, dei Comuni di Sant’Agata Feltria, di Gemmano, di Montecolombo e di Coriano in provincia di Rimini e dei Comuni del territorio collinare e pedecollinare della provincia di Forlì-Cesena; delibera del Consiglio dei ministri del 10 maggio 2016
  • incendi boschivi che nel mese di novembre 2016 hanno interessato il territorio dello Stato di Israele; delibera del Consiglio dei ministri del 24 novembre 2016
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nel periodo dall’11 al 18 marzo 2016 il territorio delle provincia di Foggia; delibera del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2016
  • tromba d’aria e intense precipitazioni verificatesi il giorno 6 novembre 2016 nel territorio dei Comuni di Anguillara Sabazia, di Campagnano di Roma, di Castelnuovo di Porto, di Cerveteri, di Fiumicino, di Ladispoli, di Morlupo e di Sacrofano, in Provincia di Roma; delibera del Consiglio dei ministri dell’11 aprile 2017
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 23 e 24 novembre 2016 nel territorio delle province di Cuneo e Torino; delibera del Consiglio dei ministri del 16 dicembre 2016
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi il 24 e 25 novembre 2016 nel territorio delle province di Imperia e Savona; delibera del Consiglio dei ministri del 16 dicembre 2016
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 5 all’11 gennaio 2017 nel territorio della Regione Puglia; delibera del Consiglio dei ministri del 16 giugno 2017
  • eccezionali eventi meteorologici verificatisi il giorno 19 novembre 2016 nel territorio del Comune di Licata in Provincia di Agrigento e nei giorni 24 e 25 novembre 2016 nel territorio delle Province di Agrigento e Messina; delibera del Consiglio dei ministri del 10 febbraio 2017

(premesse del D.P.C.M. del 2 novembre 2018 "Conferimento delle attestazioni di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile, ai sensi del D.P.C.M. del 5 maggio 2014" [6]).

Insegne non più in vigoreModifica

Attestazione di benemerenza del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri (22 ottobre 2004 - 18 dicembre 2008; 19 dicembre 2008 - 5 maggio 2014)Modifica

Gradi di merito (art. 6, DPCM 28 aprile 2009; 28 aprile 2009 - 5 maggio 2014)Modifica

I gradi di merito si conseguivano mediante ripetuta partecipazione ad eventi di protezione civile riconosciuti con decreto del sottosegretario di Stato.

Insegna Medaglia Grado Fascia Eventi Denominazione grado Denominazione medaglia
  medaglia d'oro I - da 100 + eccezionali risultati decano di protezione civile medaglia d'oro al merito di I grado del Dipartimento protezione civile
  medaglia d'argento II - da 75 a 99 + eccellenti risultati insigne di protezione civile medaglia d'argento al merito di II grado del Dipartimento protezione civile
  medaglia di bronzo III - da 50 a 74 + ottimi risultati + 2 anni in prima classe valente di protezione civile medaglia di bronzo al merito di III grado del Dipartimento protezione civile

Attenzione! Queste onorificenze non sono state attribuite a nessuna persona, né fisica, né giuridica.

Le classi di eccellenza (art. 1, DPCM 28 aprile 2009; 28 aprile 2009 - 5 maggio 2014)Modifica

Le classi si conseguivano mediante ripetuta partecipazione ad eventi di protezione civile riconosciuti con decreto del sottosegretario di Stato.

Insegna Medaglia Classi Fascia Eventi Denominazione grado Denominazione medaglia
  medaglia di bronzo dorata I - uguale o superiore a 25 veterano di protezione civile attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento protezione civile
  medaglia di bronzo argentata II - da 15 a 24 benemerito di protezione civile attestato e medaglia di bronzo argentata di eccellenza di II classe di pubblica benemerenza del Dipartimento protezione civile
 

 
medaglia di bronzo

fascetta di bronzo dorata con numero romano "X" va applicato sul nastrino della medaglia
III da 10 a 14
operatore di protezione civile
attestato e medaglia di bronzo di eccellenza di III classe 3ª fascia di pubblica benemerenza del Dipartimento protezione civile
 

 
medaglia di bronzo

fascetta di bronzo argentata con numero romano "V" va applicato sul nastrino della Medaglia
III da 5 a 9
operatore di protezione civile
attestato e medaglia di bronzo di eccellenza di III classe 2ª fascia di pubblica benemerenza del Dipartimento protezione civile
 

 
medaglia di bronzo

fascetta di bronzo con nome "EVENTO" va applicato sul nastrino della medaglia, fino al massimo di n. 4.
III da 1 a 4
operatore di protezione civile
attestato e medaglia di bronzo di eccellenza di III classe 1ª fascia di pubblica benemerenza del Dipartimento protezione civile

A differenza dei precedenti riconoscimenti, che non costituiscono base per il nuovo percorso, il beneficiario delle benemerenze aveva un bagaglio di eventi che portava con sé nel corso della propria esperienza di protezione civile e che accresceva con la partecipazione ad eventi riconosciuti con nuovi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri. Va chiarito che al soggetto non spettavano tanti attestati per ogni evento al quale aveva partecipato, bensì un'unica attestazione che risulta dalla somma complessiva degli eventi.

Insegne vigentiModifica

Istituite con decreto del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 937 del 20 marzo 2015 (sono omessi i distintivi metallici e le versioni in miniatura).

Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile (20 marzo 2015 - vigente)Modifica

Conferimenti individualiModifica

Nastrino uniforme Medaglia Livello Denominazione medaglia
 

 




 





 
medaglia di bronzo dorata

fascette di bronzo dorata con denominazione "EVENTO ANNO" dell'emergenza che ha originato il terzo conferimento

dal 6º conferimento, corrispondente alla 4ª concessione di I livello, le fascette di bronzo sono sostituite da una in metallo argentato, posta al centro del nastro. Le fascette di ulteriori conferimenti si collocano in ordine cronologico, dal basso verso l'alto, sopra la fascetta argentata che viene spostata alla base del nastro.

Al conseguimento dell'11º conferimento, corrispondente alla 9ª concessione di I livello, la fascetta d'argento e le fascette di bronzo sono sostituite da una fascetta in metallo dorato, posta al centro del nastro. Le fascette di ulteriori conferimenti si collocano in ordine cronologico, dal basso verso l'alto, sopra la fascetta dorata che viene spostata alla base del nastro.
I
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile con insegne di I livello

(dal terzo conferimento)

 


 
medaglia di bronzo argentata

fascette di bronzo argentata con denominazione "EVENTO ANNO" dell'emergenza che ha originato il secondo conferimento, le fascette pregresse si dispongono sul nastro della nuova medaglia in ordine cronologico dal basso verso l'alto, a partire dalla meno recente
II
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile con insegne di II livello
(secondo conferimento)
 


 
medaglia di bronzo

fascetta di bronzo con denominazione "EVENTO ANNO" dell'emergenza che ha originato il conferimentova applicato sul nastro della medaglia
III
Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile con insegne di III livello

(primo conferimento)

L'insegna di livello più elevato assorbe ogni concessione di grado inferiore.

Conferimenti collettiviModifica

  Attestazione di pubblica benemerenza del Dipartimento della protezione civile conferita a titolo collettivo
Medaglia non portativa.
Gli organismi insigniti che possiedono bandiere o labari associativi possono ornare i propri stendardi di una copia della medaglia del diametro di mm 35, appesa a un nastro di seta blu largo mm 37, caricato al centro da un palo tricolore di verde, di bianco e di rosso largo mm 9.

NoteModifica

BibliografiaModifica

Fonti normative abrogateModifica

Fonti normative attualiModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica