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Il termine Banū (in arabo: ﺑﻨﻮ‎) - plurale del sostantivo arabo "ibn", che vuol dire "figlio" - non si usa soltanto nel significato letterale suo proprio quanto, più spesso, per indicare gli appartenenti a una medesima tribù che si ritengono "figli" di un eponimo, reale o immaginario. Spesso il termine viene abbreviato dagli studiosi con la semplice traslitterazione "B.".

Il termine viene usato anche in senso figurato, indicando quanti sono uniti da un medesimo credo o da una medesima ideologia.

BibliografiaModifica

  • Leone Caetani e Giuseppe Gabrieli, Onomasticon arabicum, ossia Repertorio alfabetico dei nomi di persona e di luogo contenuti nelle principali opere storiche, biografiche e geografiche, stampate e manoscritte, relative all'Islām, Roma, Casa editrice italiana, 1915-.

Voci correlateModifica